Prima pagina arrow Approfondimenti arrow Il mondo dell'Esperanto raccontato attraverso sigle ed acronimi
Mercoledì 22 Febbraio 2012
Prima pagina
Presentazione
Notizie
Quasi un diario... di HORI Jasuo
Kampanjo 125
Approfondimenti
Disesperanto
Cerca nel sito
Rassegna stampa
Indirizzi Web utili
Contatti
Nova Sento in rete
Rassegna stampa
Login Form





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Il mondo dell'Esperanto raccontato attraverso sigle ed acronimi PDF  | Stampa |  E-mail
Valutazione utente: / 0
ScarsoOttimo 
Scritto da Redazione   
sabato 18 giugno 2011

Ogni cultura elabora sigle e acronimi, qualcuno di successo (FIAT), altri meno fortunati (il "POF", Piano Offerta Formativa delle scuole italiane). Nel mondo qualcuno registra gli avvistamenti degli UFO, i Governi aspettano le decisioni del G8, dell'FMI e della BCE. Gli esperantisti, invece, si iscrivono all'UEA (Universala Esperanto Asocio, Associazione Universale d'Esperanto) e si danno appuntamento, per citare 2 tra le maggiori manifestazioni, all'UK (Universala Kongreso) e/o allo IJK (Internacia Junulara Kongreso, Congresso Internazionale Giovanile).

Qualcuno, poi, registra gli ZEO, gli Zamenhof/Esperanto-Objektoj. Non si tratta di  alieni verdi con le antenne, ma di strade, ponti, monumenti,... dedicati alla memoria di Ludovico Zamenhof e della lingua da lui ideata.  I primi sono stati inaugurati, nell'ordine, a Terrassa, a Sabadell (Catalogna) e a Limoges (Francia): Plaça del Doctor Zamenhof, Ronda de Zamenhof e Rue de l'espéranto. La capitale con la più alta concentrazione di tributi al Dr. Esperanto e della sua lingua è Vienna mentre gli ZEO più "lontani" sono gli asteroidi (1421) Esperanto e (1462) Zamenhof, scoperti rispettivamente nel 1936 e nel 1938 dall'astronomo finlandese Yrjö Väisälä.

 
< Prec.   Pros. >