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In Cina un Museo Internazionale dell'Esperanto PDF  | Stampa |  E-mail
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Scritto da Redazione   
giovedì 05 gennaio 2012
zaozhuang.jpeg
 
In Cina l'Esperanto non è una novità e le notizie degli ultimi mesi confermano un vivo interesse verso un'alternativa all'inglese. Radio Cina Internazionale (http://esperanto.cri.cn), infatti, già da molti anni trasmettere regolarmente via onde corte programmi nella lingua iniziata dal polacco Zamenhof. Non si tratta di una questione meramente linguistica ma politica nel senso più stretto del termine. Negli scorsi giorni Cina e Giappone hanno abbandonato il dollaro per i loro interscambi commerciali.
In questi giorni l'Università di Zaozhuang ha deliberato la fondazione di un Museo Internazionale per tutelare la conservazione del patrimoniale culturale esperantista, non solo letterario. Al mondo esistono diverse realtà nate con questo fine, tra cui il Museo di Esperanto di Vienna, sede della più grande raccolta di lingue artificiali e di una biblioteca per ricerche di progetti linguistici.  
 
(a lato: L'università di Zaozhuang, fonte: liberafolio.org)
 
Il 2012 è un anno molto importante per gli aderenti al movimento per la lingua internazionale Esperanto, ricorrendo i 125 anni dalla pubblicazione della prima grammatica della stessa. Secondo una affermata  consuetudine, che prevede che la manifestazione sia organizzata un anno in Europa e nel seguente in una città  del resto del mondo, quest'anno il Congresso Universale di Esperanto avrà luogo nel vicino Vietnam. Pechino, tuttavia, può vantare di aver ospitato l'evento per ben due volte a Pechino, nel 2004 e nel 1986. Sempre in Cina, inoltre, mercoledì 11 gennaio nascerà l'Università dell'Esperanto, con corsi universitari e conferenze. 
 
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