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Le radici ideali e storiche dell'Esperanto PDF  | Stampa |  E-mail
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Scritto da Redazione   
mercoledì 25 gennaio 2012

Domani giovedì 26 gennaio alle ore 16 presso il CEI – Centro di Esperanto e Intercultura -  nella sede di via Giotto 23, “Le radici ideali e storiche della Esperantujo”, quella patria virtuale degli esperantisti "luogo - come sottolinea il titolo dell'intervento – di comunicazione e di comprensione interculturale tra religioni e popoli diversi". Relatore sarà Davide Astori, già docente di ‘Lingua romena’, ‘Lingua e cultura ebraica’, ‘Lingua araba’ e ‘Sanscrito’ e oggi titolare dell'insegnamento di Linguistica Generale presso l'Università degli Studi di Parma, consigliere nazionale della Federazione esperantista italiana, ed esperto di storia del movimento.

 

Riprendendo e commentando alcuni fra i principali testi del creatore della lingua internazionale, l'ebreo-polacco L.L. Zamenhof e in particolare, la  prolusione tenuta nel 1905 in apertura al primo Congresso mondiale, Astori illustrerà le idealità sottese  alla creazione dell'esperanto, le ragioni etiche che, a distanza di 120anni, ancora reggono e informano il sogno zamenhofiano di giustizia sociale, affratellamento dei popoli, intercomprensione internazionale, valorizzazione del multiculturalismo e multilinguismo, alla base della volontà di offrire al mondo una lingua ausiliaria.

La conferenza si inquadra all'interno del più ampio e articolato progetto di collaborazione istituita fra il Comune di Mazara del Vallo e il CEI - Centro di Esperanto e Intercultura.

 
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