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Lis, il Comitato familiari disabili uditivi critica la proposta di legge piemontese PDF  | Stampa |  E-mail
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Scritto da superabile.it   
mercoledì 18 gennaio 2012

Una "proposta di legge inutile e dannosa, che norma quanto già normato dalle leggi nazionali": così il comitato definisce la pdl regionale 86. Il riconoscimento della lingua dei segni è "ghettizzante" e "legato a benefici economici collegati allo status di minoranza linguistica sorda"

ROMA - Una "proposta di legge inutile e dannosa, che norma quanto già normato dalle leggi nazionali": così il Comitato nazionale genitori familiari disabili uditivi definisce la proposta di legge 86 della regione Piemonte che reca "Disposizioni per la promozione del riconoscimento della lingua dei segni italiana e per la piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva". La prima annotazione è che "tutte le materie indicate nella pdl stessa, sono già previste dalla normativa nazionale", che garantisce interpreti a scuola, all'università, in sede giurisdizionale e in alcuni telegiornali. La stessa normativa nazionale prevede l'attuazione della Legge 104/92 per l'inserimento scolastico e lavorativo e, a spese degli interessati l'accompagnamento di interpreti gestuali in tutti gli uffici pubblici.

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