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Comunicato per la Giornata dei diritti umani

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Il 10 dicembre è la Giornata dei diritti umani delle Nazioni Unite: proprio in questa data, nel 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Quest'anno si celebrerà il 70° anniversario di questo importante documento. L'Associazione Universale D'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista Italiana (www.esperanto.it) ricordano che Ludwig Zamenhof, l'iniziatore dell'esperanto, ha ripetutamente enfatizzato l'importanza della piena partecipazione alla vita internazionale secondo il principio dell'uguaglianza e senza alcuna discriminazione religiosa, razziale e linguistica. Questi stessi principi, da lui più volte ripetuti e rilanciati nel suo Appello ai diplomatici (1915) trenta anni dopo hanno trovato un posto nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Un convegno per ricordare Angelo Filippetti, sindaco esperantista di Milano

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Si svolgerà venerdì 14 dicembre 2018 (ore 17,30) a Milano presso la Sala del Grechetto (Palazzo Sormani, via Porta Vittoria, 6) il convegno "il sindaco milanese Angelo Filippetti, fra libertà democratiche e diritti linguistici". Oltre alle autorità cittadine porteranno i loro saluti Michela Lipari, Presidente della Federazione Esperantista Italiana (FEI) e Aldo Foà, Presidente del Centro Esperantista Milanese (CEM).

La manifestazione è dedicata al ricordo di Angelo Filippetti (Milano, 1866-1936), medico, uomo politico, sindaco socialista di Milano dal 20 novembre 1920 al 3 agosto 1922 e presidente del CEM (http://milano.esperantoitalia.it/) e della FEI.

15 dicembre, festa degli esperantisti e di chi ama la pace

Scritto da Redazione. Archiviato in Notizie

Una ricorrenza può unire o dividere. Il 15 di dicembre è sicuramente un anniversario all'insegna della condivisione dei valori della tolleranza e dell'intercomprenzione. In questo giorno del 1859, infatti, nasceva in Polonia Ludwik Zamenhof, definito dall'Unesco come "una delle grandi personalità" del genere umano. Egli, costatando come le barriere linguistiche allontanassero i popoli e alimentassero odio, gelosie e rancori, nel 1887 presentò al mondo l'esperanto, una lingua ausiliaria non etnica per la comunicazione egualitaria tra gli individui di culture diverse.

La figura di Zamenhof è legata anche all'hilelismo e l'homanarismo, due progetti di fratellanza universale che mettevano al centro i diritti dell'uomo e il rispetto della diversità. Questi principi furono da lui ripresi nell'Appello a diplomatici per un disperato grido contro l'inutile strage perchè “ogni Paese deve appartenere moralmente e materialmente a tutti i suoi abitanti naturali e naturalizzati, qualunque sia la loro lingua, religione o supposta provenienza”.

La rinascita dell'amazigh

Scritto da Massimo Ripani. Archiviato in Approfondimenti

La lingua amazigh (nota anche come berbero), parlata non solo nell'Africa mediterranea ma anche nel Sahara e in vaste regioni sub-sahariane, sta vivendo un vero e proprio rinascimento. Per conoscere meglio questa sorella dell'antico Egizio e dell'arabo, Disvastigo - Lingue e Culture ha incontrato Ahmed Boukous, rettore dell'IRCAM (l'Istituto Reale della Cultura Amazigh) e Gaouaou Manaa, docente dell'università di Batna (Algeria). Cornice dell'incontro sono state le IV giornate dei diritti linguistici, conferenza internazionale organizzata dall'Associazione LEM-Italia con il patrocinio del Ministero dell’Interno e il sostegno del Consiglio d’Europa.