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Difensore civico europeo: la politica linguistica della Commissione europea in materia di consultazioni pubbliche

 

Sintesi della decisione relativa alla denuncia 640/2011/AN contro la Commissione europea

Il denunciante, un avvocato spagnolo, si rivolgeva al Mediatore europeo lamentando il fatto che la Commissione europea aveva pubblicato una consultazione pubblica soltanto in lingua inglese.

Il Mediatore avviava un’indagine riguardo non soltanto al problema della mancata disponibilità di altre versioni linguistiche, oltre a quella inglese, della consultazione menzionata dal denunciante, bensì anche alla più ampia questione della politica linguistica della Commissione nelle procedure di consultazione pubblica. Dall’indagine del Mediatore emergeva che solo per un numero estremamente limitato di consultazioni pubbliche esistevano versioni in tutte le lingue ufficiali dell’UE. Inoltre non si ravvisava un modello linguistico prevedibile, per cui alcune consultazioni destinate al pubblico generale venivano pubblicate in una lingua o in un numero particolarmente limitato di versioni linguistiche. Tutte queste constatazioni costituivano casi di cattiva amministrazione.

Il Mediatore trasmetteva alla Commissione un progetto di raccomandazione, invitando l’istituzione a pubblicare tutte le sue consultazioni in tutte le lingue ufficiali dell’UE o a fornire ai cittadini una traduzione delle stesse, su richiesta. Raccomandava inoltre alla Commissione di redigere linee guida chiare, obiettive e ragionevoli in merito all’uso delle lingue del Trattato nelle consultazioni pubbliche e di renderle pubbliche.

La Commissione rigettava il primo progetto di raccomandazione del Mediatore. Quanto al secondo, prendeva atto delle osservazioni del Mediatore relative alle incoerenze nell’uso delle lingue ufficiali e si impegnava a elaborare una politica linguistica più coerente in materia di consultazioni pubbliche. Il Mediatore riteneva che la Commissione non avesse correttamente attuato i suoi progetti di raccomandazione. Poiché il Parlamento europeo aveva recentemente adottato una risoluzione sul tema “Consultazioni pubbliche e loro disponibilità in tutte le lingue dell’UE”, che verteva sul medesimo argomento dei progetti di raccomandazione del Mediatore, quest’ultimo non riteneva opportuno presentare una relazione speciale al Parlamento. Il Mediatore ha quindi archiviato il caso con un’osservazione critica. Il Mediatore ha informato il Parlamento della sua decisione, perché quest’ultima potesse essere presa in considerazione dal Parlamento al momento di valutare la risposta della Commissione alla sua risoluzione.