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Noi sosteniamo la diversità linguistica

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Il 21 febbraio 1952 la polizia ha ucciso a fucilate, nell'Università di Dhaka (oggi capitale dell'odierno Bangladesh, allora città del Bengala Orientale) molti studenti scesi in piazza per il riconoscimento della loro lingua madre, il bengalese (bangla / bn / বাংলা ভাষা), che si voleva espellere dall'università a favore di una lingua "più grande", parlata dai potenti di allora.

Si tratta di un fatto che si ripete, in diverse forme, continuamente in tutto il mondo e attraverso tutta la storia, non solo in Asia, ma anche negli altri continenti, come in molti paesi europei e particolarmente nei continenti extraeuropei, verso le lingue indigene, le lingue degli antichi abitanti. In pratica, questo accade di solito per le spinte, gli obblighi o qualunque imposizione per l'uso di una lingua, ad esempio l'inglese, il francese ma non solo, da parte di una grande potenza economica, politica, militare o statale, per rafforzare la propria posizione nel mondo - a sfavore delle locali lingue materne.

Sabato il "Doktoro Esperanto" al Teatro Planet di Roma

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Sabato 16 e domenica 17 febbraio torna in scena a Roma (Teatro Planet, h. 21,00) il "Doktoro Esperanto", spettacolo ispirato dal libro "Una voce per il mondo" di Vitaliano Lamberti. La rappresentazione teatrale, scritta e diretta da Mario Migliucci con la regia di Giancarlo Fares, racconta le vicende di Ludwig Zamenhof, l'iniziatore dell'Esperanto.

"Mi ha attratto - spiega Mario Migliucci - la storia di quest'uomo che ha vissuto tenendo sempre vivo il suo ideale, un ideale di fratellanza, di comprensione autentica. Zamenhof è stato certo un idealista, ma non cieco a tal punto da illudersi di poter cambiare in un sol colpo gli uomini e il mondo.

Lo spettacolo, che ha debuttato al Teatro dell'Orologio nel 2007, ruota intorno al tema della non comunicazione e alla figura di Ludovico Zamenhof, riconosciuto nel 1959 dall'Unesco come una delle grandi figure dell'umanità. Il Doktoro Esperanto, infatti, è lo pseudonimo scelto da quest'ultimo per presentare al mondo una lingua per superare gelosie e rancori: l'esperanto.

"Con l'esperanto - conclude Migliucci - Zamenhof ha voluto offrire a ogni singolo uomo, a partire da se stesso, uno strumento di conoscenza, di sconvolgimento di prospettive, di elevazione."

Numero di "Esperanto" scaricabile gratuitamente

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Sul sito https://revuoesperanto.org è possibile scaricare gratuitamente il numero di Dicembre della rivista Esperanto, il periodo più famoso in esperanto, alla sua 112esima annata di pubblicazione.

Gli esperantisti che non sono ancora membri dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto (UEA) possono così scoprirne il contenuto: articoli di notizie, articoli, recensioni, ecc. Nel numero sono pubblicati vari articoli sul Congresso Universale che si terrà quest'anno a Lahtio, in Finlandia.

Andrea Bocelli: “L’esperanto, lingua che porta con sé i valori della pace e dell’accoglienza”.

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Andrea Bocelli

In occasione dell’edizione nella lingua internazionale esperanto dell'ormai classica 'Con te partirò', diffusa nel mondo da Andrea Bocelli, questi ha dichiarato che “nonostante 'Con te partirò' sia divenuta a suo modo un classico e sia stata tradotta in tante lingue ed utilizzata nei contesti più disparati (anche come colonna sonora, dai thriller ai film d’animazione, alle commedie), la versione in esperanto aggiunge un tassello significativo nella piccola grande storia del brano".

La canzone, tradotta da Roberto Pigro ed eseguita da Marco Gatti, è stata pubblicata su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=syOgJzF7g6k&feature=youtu.be

A Crema una commemorazione di Daniele Marignoni

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In occasione dell'anniversario della morte di Daniele Marignoni il 27 gennaio prossimo si sta organizzando una visita al Famedio del cimitero di Crema dove deporre dei fiori ai piedi dell'iscrizione che lo ricorda come colui che "ha introdotto l'esperanto in Italia". L'appuntamento è per le 11 del 27 gennaio davanti al Cimitero di Crema. A seguire, per chi vuole trattenersi, si andrà in pizzeria.

Nel pomeriggio (h. 17.30) a Cremona presso la Casa Sperlari (via Palestro, 32) Davide Astori terrà una conferenza sul tema della Giornata della memoria legata agli esperantisti, dal titolo "Esperanto: La dangxera lingvo: persecuzione e morte per un sogno di internazionalità".

Daniele Marignoni nacque nel 1880 e successivamente dall'Italia emigrò in Germania, dove apprese l’arte della stampa e l’esperanto. Tornato in Italia, per la precisione a San Vito al Tagliamento, Paolet diventò il punto di riferimento per l'editoria esperantista in Italia fino alla fine degli anni cinquanta. Marignoni partecipò al primo Congresso Universale di Esperanto e fu nominato membro del Lingva Komitato, l'equivalente dell'italiana Accademia della Crusca. Oggi il pioniere dell'esperanto in Italia riposa accanto agli altri cremaschi illustri nel Famedio.