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A Trieste un convegno internazionale sull'Europa

Scritto da Redazione. Archiviato in Notizie

Si svolgerà dal 9 all’11 maggio 2012 a Trieste la conferenza “Come sarebbe l’Europa all’inizio del 21° secolo se l’unione europea non esistesse?”, evento organizzato dall’Unione Esperantista Europea e finanziato dalla Commissione Europea (Ufficio per la cittadinanza attiva-EACEA). L'organizzazione della manifestazione sarà curata dall’Associazione Esperantista Triestina, partner ufficiale del progetto.

Lo scopo della conferenza è di sottolineare i vantaggi e l’importanza dell’Unione Europea, senza la quale la situazione sarebbe ben peggiore. La manifestazione, indirizzata a giornalisti e studenti di comunicazione di diversi Paesi europei, si articolerà in quattro segmenti: politico, economico, storico e di tutela dei diritti dell’Uomo. A moderare i lavori vi sarà il prof. Paolo Alessi, Presidente del Centro Unesco di Trieste. 

Il segmento politico vedrà la partecipazione di persone che hanno partecipato attivamente alla creazione dell’Unione Europea. Hanno confermato la loro adesione gli ex-presidenti di Slovenia, Milan Kućan, e di Croazia, Stjepan Mesić. Saranno presenti parlamentari europei e i diplomatici Sean O’Riain (Irlanda) e Giorgio Novello (Italia).


Al segmento economico prenderanno parte il Prof. Reinhard Selten, Germania, premio Nobel per l’economia, il Prof. Francois Grin, dell'Università di Ginevra, il dr. Jozhe Mencinger, già Ministro delle Finanze della Slovenia, ed il prof. Mladen Staničić dell’Università di Zagabria.

Al segmento storico è prevista la partecipazione del prof. Bozo Repe, dell’Università di Lubiana, e il dott. Thomas Jansen, Germania/Italia. Ha confermato la sua partecipazione anche il prof. Stjepan Malović, esperto di giornalismo della Croazia, dell’Università di Zagabria.

Nonostante le già numerose adesioni, la lista degli ospiti e dei partecipanti non può ancora considerarsi completa in quanto sono in corso numerosi contatti per arricchire ulteriormente il programma della manifestazione in tutti i suoi segmenti. Le lingue di lavoro saranno la lingua internazionale Esperanto, l'italiano e l'inglese e gli atti del convegno saranno pubblicati e successivamente trasmessi alla Commissione Europea e al Parlamento Europeo.