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L'Associazione Radicale Esperanto in piazza contro il taglio all'italiano al Politecnico di Milano

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Oggi mercoledì 20 giugno l'Associazione Radicale "Esperanto" scende in piazza per protestare contro la decisione del Politecnico di Milano di adottare dal 2014 il solo inglese come lingua dei corsi specialistici e dottorali.

Sono 285 i docenti e i ricercatori che hanno firmato un Appello articolato in cinque punti, dichiarandosi contrari a tale imposizione che distrugge la libertà di insegnamento e apprendimento in Italia nella lingua italiana e a far scomparire la cultura scientifica italiana. In merito si sono espresse molte personalità della cultura: secondo Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri, la decisione del Politecnico è "follia pura". "Abbiamo un’invasione ormai straripante dei termini inglesi nella nostra lingua e si dice globish per mettere una scusa, in qualche maniera, a questa imperante avanzata della lingua inglese".
L'attore Moni Ovadia, che nel 2005 ha ricevuto il Premio Zamenhof insieme ad Amnesty International, è contivnto che si tratti "di depravazione. È una forma proprio tipica di un paese che ha avuto un lungo servaggio e una sorta di sottomissione coloniale travestita da modernità."

Il presidio radicale si svolgerà dalle ore 10 alle 15 di fronte al Politecnico di Milano in Piazza Leonardo da Vinci 32.