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Nitobe: discriminazione linguistica all'università Ca' Foscari

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Senza l'inglese non puoi immatricolarti

 


Dall'anno accademico 2013/2014, tutti i corsi di laurea dell’Università Ca’ Foscari di Venezia richiedono la conoscenza della lingua inglese a livello almeno B1 (ad eccezione del curriculum Economics and Management, per il quale è richiesto almeno il livello B2). Dall'anno accademico 2014/2015, la conoscenza dell'inglese di livello B1 costituirà un Obbligo Formativo Aggiuntivo che andrà assolto prima del sostenimento di qualsiasi esame di profitto.

Una delle più prestigiose università italiane quindi applicherà dall’anno prossimo un’intollerabile discriminazione linguistica a danno di tutti gli studenti non anglofoni. Poco importa se si studia diritto amministrativo, lingua coreana o letteratura francese: se non si conosce l’inglese non si ha più il diritto di studiare. Cosa ben diversa sarebbe richiedere una legittima idoneità linguistica entro la fine degli studi da poter ottenere tramite degli appositi corsi impartiti dall’università. Invece ormai l’inglese diventa una barriera all’ingresso: chi può avere le certificazioni B1 e B2 saranno come al solito i figli delle famiglie più agiate che possono permettersi costosi viaggi all’estero. La politica linguistica della Ca’ Foscari è dunque regressiva, frappone ostacoli al diritto allo studio e viola quindi la Costituzione.