In Cina il 32° Seminario Congiunto dei giovani esperantisti d'Asia

Il 20 dicembre si è svolta la conferenza introduttiva del 32° Seminario Congiunto dei Giovani Asiatici da parte della signora Zhang Ping, della Radio Cina Internazionale (CRI). Con un programma ricco di contenuti come musica, immagini e video lei ha presentato l’opera tradizionale cinese kunĉju. La lezione interessante ha attratto non pochi partecipanti, che erano appena arrivati a Pechino e senza riposarsi si sono subito aggiunti agli spettatori.

Il 21 dicembre è stato inaugurato solennemente il 32 ° Seminario Congiunto dei Giovani Asiatici (KS) in un caffè della Lega Esperantista Cinese a Pechino. Più di 60 esperantisti di Giappone, Corea, Vietnam, Nepal, Mongolia, Italia, Gran Bretagna e Cina hanno partecipato alla cerimonia. I signori Inumaru Fumio, vice-presidente del Kaem, dal Giappone e Michael Boris Mandirola, vice-presidente dell'Organizzazione Mondiale della Gioventù Esperantista (TEJO) dall’Italia hanno fatto un viaggio in Cina finalizzato alla partecipazione al seminario.

 All'inaugurazione il signor Guo Xiaoyong, primo vice-presidente del CEL e costante vice-presidente del Gruppo Internazionle Editoriale Cinese (CIEG), ha fatto un discorso. Ha sottolineato che in Cina l’Esperanto ha una sua caratteristica, le opere del CEL sono anche parte del funzionamento del CIEG, i lavori sono supportati ufficialmente dal governo. Ciò ha contribuito praticamente e concretamente alla crescita e allo sviluppo del movimento esperantista cinese. Egli ha incoraggiato i giovani partecipanti dicendo che i giovani devono essere la speranza e i continuatori dell’attività dell’Esperatno. Gli esperantisti non devono impegnarsi soltanto per l’Esperanto, ma anche per un bell’ideale e per una convinzione immutabile, e devono aspirare ad una vita bella e felice.

Wang Ruixiang, presidente della Commissione del Movimento Esperantista Asiatico (Kaem) e vice-presidente del CEL, ha fatto un breve discorso e Inumaru Fumio, vice-presidente di Kaem, ha letto ad voce alta il messaggio di saluto di Lee Jungkee (membro del consiglio dell’UEA).

Michael Boris Mandirola ha pronunciato un discorso ricco di contenuti. Ha detto che gli incontri sono il modo migliore per i giovani che desiderano godersi l'atmosfera internazionale, di incontrare persone con le stesse idee e di riflettere sulle attività in comune, ma non tutti hanno la possibilità di partecipare frequentemente a tali incontri. E’ importante dunque trovare altre vie e canali per questo. Egli ritiene che l'Asia sia particolarmente cruciale e importante, perché è il più grande e più densamente popolato continente del mondo e è anche la parte più dinamicamente prosperosa del mondo. Quindi la via ad un mondo linguisticamente giusto certamente passa attraverso l’Asia Orientale – un mondo linguisticamente giusto vuol dire anche poter godere dei diritto alla propria lingua madre. Tuttavia un mondo linguisticamente giusto significa anche una comunicazione internazionale equa e per questo esiste l’Esperanto affinché si possa comunicare a livello internazionale e affinché non esistano più persone, paesi e popoli che sono profondamente svantaggiati a causa della scelta di una lingua internazionale non neutrale di comunicazione.

Shi Guang, presidente della Gioventù Esperantista Cinese (ĈJEA), infine ha parlato a nome dell'ospitante del seminario. Egli ha menzionato che KS non appartiene solo ai giovani esperantisti della Cina, della Corea, del Giappone e del Vietnam, ma anche a quelli degli altri paesi asiatici come per es. Nepal, Mongolia, Filippine e così via.

Dopo l'inaugurazione è seguito il programma delle discussioni, il tema all’ordine del giorno del KS è stato "Quale modo è adatto per i contatti tra i grupi dei giovani in Asia",sul quale Wang Shanshan, vice-presidente di ĈJEA, ha fatto una conferenza introduttiva e ha presieduto le discussioni che seguivano.

Juana (Shi Linjuan), allieva del professor Lui Weilun, ha presentato le attività esperantiste nella sua università - Beijing Language and Cultural University. Ha parlato della difficoltà sua (e degli altri studenti di Esperanto cinesi) di trovare un sistema di autoapprendimento sistematico nello studio dell’Esperanto; essi non riescono a conciliare l’apprendimento costante con i problemi della difficile vita di ogni giorno.

Alle sue parole Suno (Kim Seonwook) della Corea ha aggiunto il suo contributo alla discussione. Anche la gioventù nel suo paese subisce una pressione forte che le causa una ritirata temporanea – i giovani non riescono a comprendere l’efficacia della lingua. Tuttavia non c’è miglior messo di comunicazione dell'Esperanto per i giovani che desiderano conoscere e fare amicizia con compagni d’idea stranieri, perché solo la gioventù attira la gioventù.

Boris ha suggerito che i giovani partecipino possibilmente agli incontri esperantisti, perché ciò dà a loro l'opportunità di usare la lingua - è importante abituarsi all'uso della lingua Esperanto nei posti di lavoro e nella vita quotidiana.

È possibile già ora ottenere una sintesi delle discussioni: tutti hanno convenuto di istituire un gruppo comune in rete per i vari giovani affinché essi abbiano uno spazio libero per imparare, usare, esercitare e forse anche studiare la nostra lingua. Ma i programmi specifici dei siti disponibili sono completamente diversi, questo dimostra che lo scoglio da superare da parte dei giovani asiatici attivi nella rete è costituito dalle tecniche, ma non dalle lingue e dalle idee.

Redattore: Xie Ruifeng -  El Popola Ĉinio

Please publish modules in offcanvas position.