Logo

Notizie

La situazione in Ucraina ed il movimento esperantista

Scritto da Dima Ŝevĉenko, traduzione dall'esperanto di Luigia Oberrauch Madella. Archiviato in Notizie

Cari amici!

Molti di voi in vari modi seguono le notizie su quanto sta accadendo ora in Ucraina.

Non ho mai voluto commentare alcune questioni politiche, perché in generale la politica mi sembra un "imbroglio" globale, in cui noi, la gente comune, non abbiamo la possibilità di modificare o di decidere qualcosa.
Ora avvenne, che il conflitto "piccolo" in Ucraina si è trasformato rapidamente in una guerra globale, che ha coinvolto quasi tutte le forze politiche e militari importanti del mondo. Gli esperantisti sono solo "ostaggi" e partecipano loro malgrado della situazione.
Il mio cognome è lo stesso di quello di Taras Ŝevĉenko - il fondatore della letteratura ucraina moderna. Tuttavia, sono nato a Mosca e non conosco la lingua ucraina.
Per me, non è tanto questione se l'Ucraina o una sua parte, entrerà a far parte della Russia o al contrario in futuro entrambi i paesi indipendenti entreranno a far parte dell'Unione europea (o di un altro grande stato). Ogni popolo ha il diritto di scegliere il proprio percorso e di decidere come più comodamente e pacificamente coesistere con gli altri.
Ancora una volta, i governi si sforzano di allontanare questo obiettivo, seminano odio tra di noi, manipolano il nostro cervello attraverso vari metodi mediatici.
Abbiamo già vissuto un'epoca di “Cortina di ferro”, quando gli esperantisti "occidentali" e "orientali" erano divisi. Ciò ha causato il fatto che le principali organizzazioni del movimento esperantista, le strutture degli eventi e così via sono diventate per lo più "orientati verso l’Europa occidentale. "Quando la "cortina di ferro" cadde, gli esperantisti "orientali" e il loro contributo al movimento Esperantista mondiale e alla cultura si reattivò. L'Esperanto diventò veramente uno strumento più internazionale.
L'obiettivo più importante dell’Esperanto è la comunicazione pacifica e la convivenza di tutti i popoli del mondo. Sono passati gli anni e i politici contemporanei ora costruiscono una nuova "Cortina di ferro" che promette di diventare ancora più pericolosa per l'Esperanto rispetto a quella di prima. Guerre, battaglie economiche e politiche distruggono il movimento esperantista.
Proprio l’Esperanto protegge le lingue nazionali con la sua neutralità. Tuttavia, i politici solo a prima vista sostengono la "protezione" delle lingue nazionali. Per esempio questa recente isteria della lingua russa in Ucraina. Lo Stato russo quasi “vuole proteggere" la lingua russa, tuttavia di nascosto impone l'apprendimento della lingua inglese in massa e ovunque.

Che cosa accade ora:
I residenti della Russia e dell’Ucraina hanno grossi problemi per visitare i paesi dell’UE (dove storicamente avviene la maggior parte degli importanti eventi esperantisti). Questo sta diventando sempre più difficile, gli Stati restringono sempre più le regole di questi viaggi. Oggi, per esempio. un cittadino della Russia che vuole partecipare ad un congresso esperantista nell’UE, deve passare un sacco di procedure formali, spendere un sacco di tempo e denaro, rendersi umile davanti alle diverse autorità statali. Anche i residenti dell'UE hanno un sacco di problemi a visitare la Russia. Dopo questo conflitto senza dubbio questo diventerà ancora più difficile. Per questo motivo stagna la comunicazione internazionale durante i convegni esperantisti in Russia.
Nel corso dell’anno 2014 in Ucraina (anche in Crimea) sono previsti almeno 5 relativamente grandi eventi esperantisti internazionali e diversi meno grandi. Probabilmente la maggior parte di loro saranno annullati, ma anche se alcuni di loro avranno luogo, soltanto pochi esperantisti potranno venire dalla Russia e dall'UE a causa delle comprensibili circostanze.
Che cosa accadrà con il primo russo SES, che è previsto per questo mese di agosto vicino a Mosca e le altre riunioni esperantiste? Nessuno può ora prevedere, ma per qualche ragione penso che sarà nulla di buono ...
A causa di questo conflitto la solita gente (quindi anche esperantisti) in Russia e in Ucraina diventeranno drasticamente più poveri. Questo significa che avranno meno risorse finanziarie e meno tempo per il movimento esperantista regionale e viaggi all'estero. Attualmente ciò accade in modo più forte in Ucraina, che si trova sulla "soglia" del collasso economico. Tuttavia "un’eco" è‘ apparsa anche in Russia. Per esempio solo durante questi ultimi due mesi il rublo si è svalutato del 10-15%, rispetto all’ euro e al dollaro. E questo è solo l'inizio ... Quindi, questo significa che se un qualsiasi esperantista russo volesse ora recarsi ad un qualsiasi convegno esperantista europeo, dovrebbe spendere 10-15% di più di 2 mesi fa!
E lo stesso "colpo grosso" accade anche alla debole "infrastruttura esperantista". Per esempio, a causa della "caduta" del rublo i prezzi per la pubblicazione di libri e di manuali cresceranno molto, ma gli esperantisti non avranno la possibilità di comprarli a prezzo così alto. Inoltre, per esempio, la nostra casa editrice Impeto è il più grande fornitore di libri di testo e dizionari di esperanto per l'Ucraina. Dubito che, a causa di questa crisi nuovi studenti di Esperanto in Ucraina possano ricevere il materiale di studio necessario nei prossimi mesi.
Questi sono solo alcune stime attuali della situazione.
E, infine, gli esperantisti sono uomini comuni. A volte essi accettano certe idee politiche di uno che vuole fare la guerra e quindi rompono il movimento esperantista, distruggendo le sue caratteristiche principali.
Che cosa fare?