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Putin adotta lo jus sermonis mentre la Giannini ce ne espropria

Scritto da Associazione Radicale Esperanto. Archiviato in Notizie

Putin, il presidente russo, ha  varato il provvedimento, annunciato da diverso tempo,  che permette a tutti i cittadini russofoni degli stati dell’ex URSS di avere il passaporto russo. Tale provvedimento, che è evidentemente quanto viene richiamato dal principio di cittadinanza basata sullo Jus Sermonis, cioè la condivisione di lingua e cultura, velocizza la pratica di acquisizione della cittadinanza russa, che passa dal paio di anni della legge appena abrogata, ai soli tre mesi del nuovo provvedimento.  Questa la dichiarazione del segretario dell’Associazione Radicale Esperanto, Giorgio Pagano, dopo avere appreso la notizia.

La lingua e la cultura sono i fondamenti del senso civico di appartenza ad una nazione,  e infatti il test di lingua russa è obbligatorio per chi fa richiesta del passaporto russo. Noi italiani, continua Pagano, invece lasciamo che la nostra classe dirigente, in casa nostra, annulli totalmente la nostra cultura millenaria per regalarla, pagandola anche caro, alla cultura e alla lingua inglese, come sta procedendo ad esempio il Ministro Giannini, con la follia dell’insegnamento esclusivo in lingua inglese nell’alta formazione.

Giorgio Pagano intanto continua lo sciopero della fame (giunto oggi al suo 24esimo giorno) per la lingua italiana rivolto alla Giannini.

Questa la sua dichiarazione.

Circa il Ricorso al Consiglio di Stato del Politecnico di Milano, e avallato dal MIUR, allo scopo di vedersi riconosciuto il diritto a vietare d'insegnare e apprendere in lingua italiana, ieri ho preso atto, dalla stampa, che il CdS anziché emettere sentenza come ci si aspettava, ha dato appuntamento alle parti in una nuova seduta pubblica, a fine novembre, perché vuole acquisire gli atti che sembrano aver contravvenuto alla sentenza del TAR Lombardia che aveva bloccato la trasfomazione dell'ateneo italiano in università inglese. 

Il primo obiettivo del mio sciopero della fame, iniziato l'11 aprile, era quello di lanciare il segnale d'allarme circa il sovvertimento dello Stato per via linguistica e scudare politicamente la Corte dagli atti politicamente contrari e quasi intimidatori, del Ministro, mi riferisco, in particolare, alle interviste rilasciate a marzo dal Ministro Giannini dove parla d'assunzione di docenti madre lingua inglese, e di livello C2 di anglofonia - corrispondente ai madrelingua - che i nostro studenti dovrebbero avere già a 18 anni.
Venuto meno tale obiettivo proseguo nello sciopero della fame sul secondo: il chiarimento sul voltafaccia del Ministro che, avallando di fronte al Consiglio di Stato le posizioni anticostituzionali del Polimi contraddice clamorosamente quanto sottoscritto il 2 agosto nella lettera-appello della Crusa dove, non solo si denuncia l’incostituzionalità del provvedimento in questione ma, soprattutto, la senatrice s'impegna, testualmente, a “promuovere ogni iniziativa volta a richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica su tutti i temi emergenti da tali fatti - intendendo quelli del Polimi - , che sono di cruciale importanza proprio nel campo della formazione professionale, oltre che culturale, delle nuove generazioni”.