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Gratulon, Alfonso Cuarón!

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La Federazione Esperantista Italiana si congratula con il regista Alfonso Cuarón per la vittoria dell'Oscar 2019 alla miglior regia per il film Roma. Egli aveva già vinto già nel 2014 l'ambito premio per la direzione del film Gravity.

Il regista messicano ha più volte dimostrato la sua simpatia verso l'esperanto, la lingua internazionale iniziata da Ludovico Zamenhof. Cuarón si è avvicinato alla causa durante l'adolescenza dopo la lettura del libro "Niebla", un libro dello scrittore spagnolo Unamuno, come spiega il regista spagnolo, "ho subito provato simpatia per il vecchio zio della ragazza che piaceva al protagonista, un anarchico eccentrico che parlava l'esperanto. E nessuno lo capiva, perché diceva tutto in esperanto. Ma la cosa buona è che tutto ciò che stava dicendo in esperanto, tutto ciò di cui parlava, era la fratellanza dell'umanità. Quindi per me sono molto connessi, l'idea dell'esperanto e questo concetto".

L'esperanto ha una lunga storia con il cinema. Nel 2016 Captain fantastic, film diretto da Matt Ross con Viggo Mortensen, ha conquistato alla Festa del Cinema di Roma il premio come miglior film.La storia tratta di un padre che nei boschi cresce sei figli e li educa in maniera intensa fisicamente ed intellettualmente. Poi un giorno la famiglia è costretta ad abbandonare il bosco ed a rientrare nella società normale, dove valori e comportamenti non sono altrettanto virtuosi come quelli del padre nel bosco. Ai ragazzi, tra l'altro, veniva vietato di parlare in esperanto (la lingua utilizzata nella comunicazione tra i membri del nucleo familiare).

L'esperanto è stato utilizzato in altri film, tra cui vogliamo ricordare "Il grande dittatore" di Charlie Chaplin, in cui tutte le insegne dei negozi sono scritte proprio nella lingua iniziata da Ludovico Zamenhof. Si tratta di un espediente utilizzato da Chaplin per dare una connotazione internazionale e non solo "nazionale" alla città in cui si svolge il film.

La Federazione Esperantista Italiana augura ad Alfonso Cuarón e alla sua "Esperanto filmoj" una carriera ricca di soddisfazioni, ringraziandolo anche per il suo importante contributo alla cultura attraverso film di notevole impatto e portata.