Notizie

La rivista "Scienca Revuo" (https://scienca-revuo.info) è pubblicato dall'Internacia Scienca Asocio Esperantista (Associazione Internazionale Esperantista Scientifica, ISAE) a partire dal 1949, succedendo alla "Internacia Scienca Revuo" fondata nel 1904. L'ISAE ha ora aperto il suo archivio, mettendolo in rete. Gli articoli ora disponibili sono oltre 2000 e riguardano le annate dal 1949 ai giorni nostri. Motori del progetto sono stati Johannes Mueller (DE) e Mélanie Maradan (CH) e la scansione del materiale è stata possibile grazie alla collaborazione con il Centro Interculturale Herzberg. 
 

La Gioventù Esperantista Italiana oggi domenica 20 aprile 2014 ha rinnovato le cariche sociali dell'associazione durante la tradizionale assemblea annuale, svoltasi a Castelsarda (SS) nell'ambito del Festival Giovanile Internazionale. Il consiglio direttivo eletto risulta composto da Michele Guerriero (Presidente), Emanuele Regano (Vicepresidente), Stefano Di Fermo (Tesoriere), Zuzana Kozuchová, Michael Boris Mandirola, Rachele Conte, Andrea Manfredi, Giulia Cipolletta, Walter Bruno.

 

Michele Gazzola è intervenuto ieri giovedì 27 marzo 2014 come oratore principale con un intervento sulla giustizia linguistica in Europa nell'ambito della conferenza "Translating and Interpreting for our citizens" ("Tradurre ed intepretare per i nostri cittadini"), svoltasi alla Commissione europea di Bruxelles. I lavori sono accessibili su internet (http://ec.europa.eu/dgs/scic/cooperation-with-universities/universities-conferences/18th/index_en.htm)
La manifestazione ha luogo dal 27 al 28 marzo, ed essa è uno dei massimi incontri a livello di politica linguistica dell'Unione a diretto contatto con i dirigenti dei servizi linguistici della Commissione europea. Michele Gazzola è autore di diversi saggi sulla valutazione delle politiche linguistiche. Egli è inoltre segretario dell'Associazione Nitobe per la giustizia e la democrazia linguistica (www.nitobe.it), che ancora una volta mostra la sua capacità di fare sentire la propria voce nei contesti direttamente coinvolti nella promozione della giustizia linguistica in Europa. Un'intervista di Gazzola, in cui si parla anche di esperanto, sarà presto disponibile su youtube.

(AGI) - Washington, 13 mar. - Un nuovo studio sull'evoluzione dei linguaggi tra Nord America e Siberia fa luce sulla migrazione umana dalla Beringia, quella striscia di terraferma tra Kamchatka e Alaska emersa durante l'ultima glaciazione. La ricerca, condotta da Mark Sicoli (Georgetown University) e Gary Holton (University of Alaska Fairbanks), ha analizzato da una prospettiva evolutiva il rapporto tra le lingue del Nord America e della Siberia centrale, e ha scoperto che probabilmente alcuni esseri umani si mossero dal ponte di terra dello stretto di Bering - che durante le ere glaciali del Pleistocne collegava Alaska e Siberia - verso l'Asia centrale mentre altri verso il Nord America. L'indagine si e' concentrata sulle lingue Na-Dene nordamericane e le ienisseiane della Siberia centrale. I risultati hanno rivelato una dispersione precoce delle lingue Na-Dene lungo la costa del Nord America con una migrazione di "ritorno" delle ienisseiane attraverso la Siberia e una successiva dispersione delle Na-Dene nei territori interni nordamericani. Lo studio e' stato pubblicato sul 'Plos One'.
  (AGI) .
Con una conferenza sarà inaugurato venerdì prossimo, 14 marzo,   alle ore 11.00 presso l’Aula Tesi di Scienze Politiche,   Sociolingua , il primo Centro Studi sulla Diversità Linguistica in Italia. Dopo i saluti delle autorità accademiche la conferenza inizierà  con la proiezione del film documentario “Andate sempre avanti, non vi fermate mai! La prima carovana della memoria e della diversità linguistica”. Seguirà, alle 13, presso la mediateca del Centro Studi, una breve presentazione della struttura, del fondo documentario e del programma di attività .
L’iniziativa è promossa dall’Associazione LEM-Italia, impegnata da anni sul fronte della promozione e tutela dei diritti linguistici e delle lingue d’Europa e del Mediterraneo.
“Questa importante struttura - ha sottolineato Giovanni Agresti responsabile del Centro Studi - è ospitata presso l’Università di Teramo per volontà del Magnifico Rettore Luciano D’Amico, che dimostra così di voler dare un innovativo impulso al Polo linguistico dell’ateneo teramano”.
In occasione dell’inaugurazione di Sociolingua saranno conferiti il titolo di «Ambasciatore della diversità linguistica» all’azienda Gelco -  rappresentata dall’attuale direttore Massimiliano Bolognesi -  già vicina al tema dei diritti umani e dal 2008 sostenitrice delle attività di LEM-Italia e un riconoscimento di merito all’ex direttore Salvatore Di Paolo.
Saranno inoltre presenti alcuni rappresentanti delle comunità incontrate nel 2013 dall’Associazione LEM-Italia in occasione della Prima Carovana della memoria e della diversità linguistica, tra cui Pierfranco Bruni del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
 

Cari amici!

Molti di voi in vari modi seguono le notizie su quanto sta accadendo ora in Ucraina.

Non ho mai voluto commentare alcune questioni politiche, perché in generale la politica mi sembra un "imbroglio" globale, in cui noi, la gente comune, non abbiamo la possibilità di modificare o di decidere qualcosa.
Ora avvenne, che il conflitto "piccolo" in Ucraina si è trasformato rapidamente in una guerra globale, che ha coinvolto quasi tutte le forze politiche e militari importanti del mondo. Gli esperantisti sono solo "ostaggi" e partecipano loro malgrado della situazione.
Il mio cognome è lo stesso di quello di Taras Ŝevĉenko - il fondatore della letteratura ucraina moderna. Tuttavia, sono nato a Mosca e non conosco la lingua ucraina.
Per me, non è tanto questione se l'Ucraina o una sua parte, entrerà a far parte della Russia o al contrario in futuro entrambi i paesi indipendenti entreranno a far parte dell'Unione europea (o di un altro grande stato). Ogni popolo ha il diritto di scegliere il proprio percorso e di decidere come più comodamente e pacificamente coesistere con gli altri.
Ancora una volta, i governi si sforzano di allontanare questo obiettivo, seminano odio tra di noi, manipolano il nostro cervello attraverso vari metodi mediatici.
Abbiamo già vissuto un'epoca di “Cortina di ferro”, quando gli esperantisti "occidentali" e "orientali" erano divisi. Ciò ha causato il fatto che le principali organizzazioni del movimento esperantista, le strutture degli eventi e così via sono diventate per lo più "orientati verso l’Europa occidentale. "Quando la "cortina di ferro" cadde, gli esperantisti "orientali" e il loro contributo al movimento Esperantista mondiale e alla cultura si reattivò. L'Esperanto diventò veramente uno strumento più internazionale.
L'obiettivo più importante dell’Esperanto è la comunicazione pacifica e la convivenza di tutti i popoli del mondo. Sono passati gli anni e i politici contemporanei ora costruiscono una nuova "Cortina di ferro" che promette di diventare ancora più pericolosa per l'Esperanto rispetto a quella di prima. Guerre, battaglie economiche e politiche distruggono il movimento esperantista.
Proprio l’Esperanto protegge le lingue nazionali con la sua neutralità. Tuttavia, i politici solo a prima vista sostengono la "protezione" delle lingue nazionali. Per esempio questa recente isteria della lingua russa in Ucraina. Lo Stato russo quasi “vuole proteggere" la lingua russa, tuttavia di nascosto impone l'apprendimento della lingua inglese in massa e ovunque.

(ANSA) - VENEZIA, 24 FEB - - Come si ordina un caffè nelle lingue 'straniere' dei segni? Come si segna 'pizza'? Ora le risposte sono accessibili a tutti, sordi e non, grazie al video-dizionario online delle lingue dei segni lanciato oggi in Italia. Si chiama Spread the Sign (http://www.spreadthesign.com/it/) ed è il frutto di un progetto internazionale che mette assieme interpreti e studiosi rappresentanti di oltre 24 lingue straniere e altrettanti Paesi.
 
È supportato dalla Commissione Europea attraverso l'ufficio per il Programma internazionale svedese di educazione e formazione. Il team italiano è formato da linguisti e interpreti del Dipartimento di studi linguistici e culturali comparati dell'Università Ca' Foscari Venezia, ateneo che oggi ha ospitato il lancio della piattaforma online nella sua versione italiana, alla presenza delle delegazioni di 15 Paesi. Gratuito, accessibile e intuitivo nell'uso, il sito offre 200mila video con segni di parole, frasi di uso comune e numeri.
 
10mila sono in Lis, la lingua italiana dei segni. "Siamo orgogliosi di essere i partner italiani del progetto - afferma Anna Cardinaletti, direttrice del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati di Ca' Foscari, e coordinatrice del progetto 'Spread the Sign' per l'Italia - è un riconoscimento internazionale che premia la qualità del lavoro svolto in 15 anni di didattica e di ricerca sulla LIS".(ANSA).

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Ogni anno la comunità esperantista celebra il 15 dicembre, data di nascita di Ludovico Zamenhof, l'autore del primo libro in lingua esperanto. Il 10 dicembre si celebra la Giornata dei diritti umani. Questa è la data del 1948 in cui la Dichiarazione universale dei diritti umani fu accettata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Cosa può unire queste due date? Innanzitutto il fatto che già nel 1947 il nuovo statuto dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto conteneva una dichiarazione secondo cui il rispetto dei diritti umani è una condizione necessaria per il nostro lavoro come organizzazione non governativa. In secondo luogo il movimento esperantista da sempre promuove la comprensione internazionale, da un lato, e il riconoscimento dei diritti umani universali, dall'altro.

L'esperanto si è diffuso proprio per questo: è una lingua patrimonio di tutta l’umanità e non di un singolo popolo o Paese, attraverso la quale persone di diverse culture possono pacificamente e fraternamente mettersi in comunicazione.

Il richiamo della Carta al "rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, indipendentemente da razza, genere, lingua o religione", ci ricorda che l'intolleranza e lo spregio delle differenze linguistiche spesso costituisce la radice della xenofobia e può portare a conflitti violenti tra gli uomini. Questo è il motivo per cui l'Associazione Mondiale per l'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista italiana (www.esperanto.it) promuovono l'uso dell'esperanto e sostengono tutti gli sforzi in direzione dell'uguaglianza, la tolleranza e la pace.

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