Notizie

Cari amici!

Molti di voi in vari modi seguono le notizie su quanto sta accadendo ora in Ucraina.

Non ho mai voluto commentare alcune questioni politiche, perché in generale la politica mi sembra un "imbroglio" globale, in cui noi, la gente comune, non abbiamo la possibilità di modificare o di decidere qualcosa.
Ora avvenne, che il conflitto "piccolo" in Ucraina si è trasformato rapidamente in una guerra globale, che ha coinvolto quasi tutte le forze politiche e militari importanti del mondo. Gli esperantisti sono solo "ostaggi" e partecipano loro malgrado della situazione.
Il mio cognome è lo stesso di quello di Taras Ŝevĉenko - il fondatore della letteratura ucraina moderna. Tuttavia, sono nato a Mosca e non conosco la lingua ucraina.
Per me, non è tanto questione se l'Ucraina o una sua parte, entrerà a far parte della Russia o al contrario in futuro entrambi i paesi indipendenti entreranno a far parte dell'Unione europea (o di un altro grande stato). Ogni popolo ha il diritto di scegliere il proprio percorso e di decidere come più comodamente e pacificamente coesistere con gli altri.
Ancora una volta, i governi si sforzano di allontanare questo obiettivo, seminano odio tra di noi, manipolano il nostro cervello attraverso vari metodi mediatici.
Abbiamo già vissuto un'epoca di “Cortina di ferro”, quando gli esperantisti "occidentali" e "orientali" erano divisi. Ciò ha causato il fatto che le principali organizzazioni del movimento esperantista, le strutture degli eventi e così via sono diventate per lo più "orientati verso l’Europa occidentale. "Quando la "cortina di ferro" cadde, gli esperantisti "orientali" e il loro contributo al movimento Esperantista mondiale e alla cultura si reattivò. L'Esperanto diventò veramente uno strumento più internazionale.
L'obiettivo più importante dell’Esperanto è la comunicazione pacifica e la convivenza di tutti i popoli del mondo. Sono passati gli anni e i politici contemporanei ora costruiscono una nuova "Cortina di ferro" che promette di diventare ancora più pericolosa per l'Esperanto rispetto a quella di prima. Guerre, battaglie economiche e politiche distruggono il movimento esperantista.
Proprio l’Esperanto protegge le lingue nazionali con la sua neutralità. Tuttavia, i politici solo a prima vista sostengono la "protezione" delle lingue nazionali. Per esempio questa recente isteria della lingua russa in Ucraina. Lo Stato russo quasi “vuole proteggere" la lingua russa, tuttavia di nascosto impone l'apprendimento della lingua inglese in massa e ovunque.

(ANSA) - VENEZIA, 24 FEB - - Come si ordina un caffè nelle lingue 'straniere' dei segni? Come si segna 'pizza'? Ora le risposte sono accessibili a tutti, sordi e non, grazie al video-dizionario online delle lingue dei segni lanciato oggi in Italia. Si chiama Spread the Sign (http://www.spreadthesign.com/it/) ed è il frutto di un progetto internazionale che mette assieme interpreti e studiosi rappresentanti di oltre 24 lingue straniere e altrettanti Paesi.
 
È supportato dalla Commissione Europea attraverso l'ufficio per il Programma internazionale svedese di educazione e formazione. Il team italiano è formato da linguisti e interpreti del Dipartimento di studi linguistici e culturali comparati dell'Università Ca' Foscari Venezia, ateneo che oggi ha ospitato il lancio della piattaforma online nella sua versione italiana, alla presenza delle delegazioni di 15 Paesi. Gratuito, accessibile e intuitivo nell'uso, il sito offre 200mila video con segni di parole, frasi di uso comune e numeri.
 
10mila sono in Lis, la lingua italiana dei segni. "Siamo orgogliosi di essere i partner italiani del progetto - afferma Anna Cardinaletti, direttrice del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati di Ca' Foscari, e coordinatrice del progetto 'Spread the Sign' per l'Italia - è un riconoscimento internazionale che premia la qualità del lavoro svolto in 15 anni di didattica e di ricerca sulla LIS".(ANSA).
Il Congresso Mondiale di Esperanto 2014 si terrà nella città di Buenos Aires (Argentina). L'Argentina ospita la manifestazione  per la prima volta, ma l'Esperanto può vantare in questo Paese una lunga tradizione. La lingua è stato introdotta nella terra dei gauchos nel 1889 da Polasky, un rifugiato polacco. L'associazione esperantista argentina è stata fondata nel 1941 e tra i suoi cofondatori spicca la figura di Tibor Sekelj. Questi, scrittore ed ardito esploratore, ha scalato il monte Aconcagua il 13 febbraio 1944, piantandovi sulla cima la bandiera esperantista. 
 
"La 13-an de februaro 1944 triangula verda flageto kun verda stelo ekflirtis sur la pinto de Akonkagvo... Miaj manoj tremis kiam fiksis la flageton... En tiu sublima momento, inter Tero kaj Ĉielo miaj pensoj flugis al ĉiuj esperantistoj de la mondo kun tremanta koro. Ĉar mi ne estis ankoraŭ certa, ĉu mi viva  sukcesos ankaŭ descendi."
 
"Il 13 febbraio 1944 una bandiera verde triangolare con la stella verde sventolava sulla cima dell'Acongagua... Le mie mani tremavano quando ho piantato la bandierina... In quel momento sublime, tra Terra e Cielo tutti i miei pensieri volarono a tutti gli esperantisti del mondo con il cuore che mi batteva. Questo perché non ero ancora certo, che sarei riuscito a completare vivo la discesa".
 
 Il Congresso Mondiale di Esperanto è organizzato con cadenza annuale dall'Associazione Universale d'Esperanto ogni anno in una città diversa. Secondo il principio dell'alternanza tra Europa e resto del mondo, l'edizione 2015 della manifestazione, la 100esima, si svolgerà a Lille, in Francia, che si trova a poca distanza da Boulogne-sur-Mer, dove nel 1905 gli esperantisti si sono dati appuntamento per la prima volta.
Kiev, 23 feb. (Adnkronos) - L'ucraino sarà l'unica lingua ufficiale dell'Ucraina. Il parlamento di Kiev ha infatti abolito la legge voluta due anni fa dal deposto presidente Viktor Yanukoch che concedeva questo status anche alla lingua russa.

La Federazione Esperantista Italiana (www.esperanto.it) partecipa alla Giornata della Lingua Materna istituita dall'Unesco. Lo fa attraverso manifestazioni sul territorio nazionale e con un richiamo rivolto alla Commissione europea al rispetto sostanziale dei diritti linguistici dei cittadini europei, in particolare per quanto riguarda il programma ERASMUS+.

Esso è una fonte di sostegno finanziario fondamentale per molti attori collettivi ― come ad esempio, associazioni giovanili internazionali ed organizzazioni non governative ― impegnati nella costruzione europea. Erasmus+ è quindi un programma aperto teoricamente a tutti, ma la Commissione europea ha preferito invece renderlo accessibile a pochi pubblicando le linee guida (più di 200 pagine) e i documenti obbligatori per la registrazione solo in inglese

Secondo alcune stime, le traduzioni nelle altre lingue ufficiali dell’Unione sono previste per un secondo momento, non prima dell’aprile 2014, mentre le prime scadenze per le domande di progetto sono già a fine marzo 2014. E' evidente che le linee guida e i documenti preparatori dovrebbero essere disponibili lo stesso giorno in tutte le lingue ufficiali dell'Unione, per permettere a tutti di accedere a Erasmus+ su un piano di parità. La Commissione deve al più presto porre riparo a questa situazione incresciosa. Delle due l'una: o le linee guida sono un documento inutile o risulta inevitabilmente danneggiato chi deve presentare la propria proposta senza poterle utilizzare.

La Federazione Esperantista ed altre associazioni hanno evidenziato la discriminazione e numerosi Parlamentari europei, non solo italiani, si sono fatti portavoce di questo malessere presentando interrogazioni alla Commissione e prospettando la necessità di rendere pubbliche le traduzioni dei documenti e posticipare le scadenze dei bandi per permettere a tutti di partecipare in modo equo a Erasmus+.

Ogni popolo con la sua cultura e lingua. L'esperanto per tutti|
Venerdì 21 Febbraio 2014 - ore 16.30 presso la Sala “Atti” di Palazzo Antonini Via T. Petracco, 8 - Udine Università degli Studi di Udine avrà luogo una serie di conferenze promosse dal locale  Club UNESCO in occasione della Giornata Internazionale delle Lingua Materna. Il movimento esperantista sarà rappresentato da Manuel Rovere con una relazione su L’Esperanto: concrete possibilità di salvezza per le lingue minoritarie.
 
A Bologna (h.15:30) presso il Centro Sociale "2 agosto 1980" di Via Turati si svolgerà un incontro a cura dell’Associazione Esperantista cittadina e dell’Università Primo Levi, Porto-Saragozza. Interverranno come realtori Fanny Dominici e Ivan Orsini.
 

La Federazione Esperantista Italiana propone 6 Borse di studio per la partecipazione ad un corso residenziale di perfezionamento di esperanto (per allievi che hanno terminato i corsi di I e II grado)

1) Le borse di studio

Al fine di premiare i migliori allievi dei corsi di Esperanto, la Federazione Esperantista Italiana (FEI) istituisce per il 2014 n°6 borse di studio, a chi non ne ha mai usufruito in precedenza, per partecipare, a Fai della Paganella (TN) dal 23 al 30 di agosto 2014, al Congresso Italiano di Esperanto ed in particolare ai corsi di perfezionamento che si terranno durante il congresso stesso.

Le borse di studio istituite sono:
- n° 6 borse di studio per allievi (associati della FEI) che negli anni 2012-2013-2014 hanno frequentato in presenza un corso di esperanto di I o di II grado terminandolo con diploma rilasciato dall’IIE o che abbiano ricevuto dalla FEI un attestato di frequenza, oppure che hanno partecipato in rete ad un corso di esperanto di I o di II grado terminandolo con profitto.

2) Cosa prevedono le borse

I borsisti riceveranno:
- l’adesione gratuita al congresso;
- un contributo di euro 330,00 spendibili al congresso (per vitto, alloggio e/o gite)
I borsisti dovranno:
- frequentare le ore giornaliere del corso di perfezionamento (il lunedì , martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12) e le altre attività congressuali.
La frequenza al corso è condizione indispensabile per usufruire della borsa di studio.

3) Come partecipare

Per partecipare all’assegnazione della borsa di studio occorre inviare, anche a mezzo posta elettronicaQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , il modulo sottoriportato debitamente compilato che deve pervenire tassativamente entro 31 maggio 2014 (l’esame di esperanto deve essere svolto entro il 15 giugno 2014), corredato della seguente documentazione:

- Per gli allievi che hanno frequentato un corso in presenza: fotocopia del diploma rilasciato dall’Istituto Italiano di Esperanto (IIE) o attestato di frequenza rilasciato dalla FEI. Gli allievi che hanno terminato il corso di recente e non dispongono ancora del diploma rilasciato dall’I.I.E., o quelli in possesso del solo attestato di frequenza rilasciato dalla FEI, dovranno richiedere all’insegnante con cui hanno frequentato il corso, la compilazione della "dichiarazione sostitutiva" appositamente prevista nel modulo di domanda.

- Per gli allievi che hanno partecipato ad un corso in rete: il periodo di frequenza del corso ed il nominativo del tutor/assistente che lo ha seguito che attesterà il livello di conoscenza della lingua acquisito durante il corso.

 

Per chi dovesse sostenere l’esame dopo il 15 giugno potrà partecipare nel caso in cui le 6 borse di studio non siano state assegnate.

4) L’assegnazione

Una commissione, appositamente istituita dalla Federazione Esperantista Italiana, provvederà a suo insindacabile giudizio ad individuare gli assegnatari delle borse di studio. Costituiranno motivo di preferenza i meriti conseguiti durante i corsi.

Per ottenere la borsa di studio è necessario essere associato alla FEI.

 

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o 3391522925 (Laura)

 

Domanda di partecipazione all’assegnazione di una borsa di studio 2014

Il/La sottoscritto/a,
nato/a
il
abitante in
CAP
città
prov.
Tel.
a conoscenza dei termini del Bando di concorso, chiede di partecipare all’assegnazione di una delle borse di studio della Federazione Esperantista Italiana, per partecipare ad un corso di specializzazione di Esperanto al Congresso Italiano di esperanto a Fai della Paganella (TN) dal 23 al 30 agosto 2014.

______________________________________________________________________________

Da compilare da parte di allievi che hanno partecipato ad un corso in rete:

Ho partecipato al corso: KIREK / KAPE
Il corso è stato da me frequentato nell'anno
Il tutor/assistente era

In fede

______________________________________________________________________________

Da compilare da parte degli allievi che hanno frequentato un corso in sede:

Ho frequentato il corso di I o II grado nell'anno:
L'insegnante del corso era
Allego fotocopia dell'attestato di superamento del corso rilasciato dall' I.I.E.

In fede

______________________________________________________________________________

Dichiarazione sostitutiva

(necessaria in caso di indisponibilità del diploma o di disponibilità del solo attestato di frequenza
Il/la sottoscritto/a
insegnante del corso di I/II grado frequentato dall'allievo/a nell'anno
attesto che:
- L'allievo/a ha partecipato al corso qui sopra specificato ed ha superato gli esami finali tenuti dalla commissione istituita dall'I.I.E. con il punteggio di
- L'allievo/a ha ricevuto l'attestato di frequenza al corso rilasciato dalla FEI ed ha conseguito un risultato finale di: buono/medio/ottimo

In fede

La Federazione Esperantista Italiana propone 6 Borse di studio per la partecipazione ad un corso residenziale di perfezionamento di esperanto (per allievi che hanno terminato i corsi di I e II grado)

1) Le borse di studio

Al fine di premiare i migliori allievi dei corsi di Esperanto, la Federazione Esperantista Italiana (FEI) istituisce per il 2014 n°6 borse di studio, a chi non ne ha mai usufruito in precedenza, per partecipare, a Fai della Paganella (TN) dal 23 al 30 di agosto 2014, al Congresso Italiano di Esperanto ed in particolare ai corsi di perfezionamento che si terranno durante il congresso stesso.

Le borse di studio istituite sono:
- n° 6 borse di studio per allievi (associati della FEI) che negli anni 2012-2013-2014 hanno frequentato in presenza un corso di esperanto di I o di II grado terminandolo con diploma rilasciato dall’IIE o che abbiano ricevuto dalla FEI un attestato di frequenza, oppure che hanno partecipato in rete ad un corso di esperanto di I o di II grado terminandolo con profitto.

2) Cosa prevedono le borse

I borsisti riceveranno:
- l’adesione gratuita al congresso;
- un contributo di euro 330,00 spendibili al congresso (per vitto, alloggio e/o gite)
I borsisti dovranno:
- frequentare le ore giornaliere del corso di perfezionamento (il lunedì , martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12) e le altre attività congressuali.
La frequenza al corso è condizione indispensabile per usufruire della borsa di studio.

3) Come partecipare

Per partecipare all’assegnazione della borsa di studio occorre inviare, anche a mezzo posta elettronicaQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , il modulo sottoriportato debitamente compilato che deve pervenire tassativamente entro 31 maggio 2014 (l’esame di esperanto deve essere svolto entro il 15 giugno 2014), corredato della seguente documentazione:

- Per gli allievi che hanno frequentato un corso in presenza: fotocopia del diploma rilasciato dall’Istituto Italiano di Esperanto (IIE) o attestato di frequenza rilasciato dalla FEI. Gli allievi che hanno terminato il corso di recente e non dispongono ancora del diploma rilasciato dall’I.I.E., o quelli in possesso del solo attestato di frequenza rilasciato dalla FEI, dovranno richiedere all’insegnante con cui hanno frequentato il corso, la compilazione della "dichiarazione sostitutiva" appositamente prevista nel modulo di domanda.

- Per gli allievi che hanno partecipato ad un corso in rete: il periodo di frequenza del corso ed il nominativo del tutor/assistente che lo ha seguito che attesterà il livello di conoscenza della lingua acquisito durante il corso.

 

Per chi dovesse sostenere l’esame dopo il 15 giugno potrà partecipare nel caso in cui le 6 borse di studio non siano state assegnate.

4) L’assegnazione

Una commissione, appositamente istituita dalla Federazione Esperantista Italiana, provvederà a suo insindacabile giudizio ad individuare gli assegnatari delle borse di studio. Costituiranno motivo di preferenza i meriti conseguiti durante i corsi.

Per ottenere la borsa di studio è necessario essere associato alla FEI.

 

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o 3391522925 (Laura)

 

Domanda di partecipazione all’assegnazione di una borsa di studio 2014

Il/La sottoscritto/a,
nato/a
il
abitante in
CAP
città
prov.
Tel.
a conoscenza dei termini del Bando di concorso, chiede di partecipare all’assegnazione di una delle borse di studio della Federazione Esperantista Italiana, per partecipare ad un corso di specializzazione di Esperanto al Congresso Italiano di esperanto a Fai della Paganella (TN) dal 23 al 30 agosto 2014.

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Da compilare da parte di allievi che hanno partecipato ad un corso in rete:

Ho partecipato al corso: KIREK / KAPE
Il corso è stato da me frequentato nell'anno
Il tutor/assistente era

In fede

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Da compilare da parte degli allievi che hanno frequentato un corso in sede:

Ho frequentato il corso di I o II grado nell'anno:
L'insegnante del corso era
Allego fotocopia dell'attestato di superamento del corso rilasciato dall' I.I.E.

In fede

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Dichiarazione sostitutiva

(necessaria in caso di indisponibilità del diploma o di disponibilità del solo attestato di frequenza
Il/la sottoscritto/a
insegnante del corso di I/II grado frequentato dall'allievo/a nell'anno
attesto che:
- L'allievo/a ha partecipato al corso qui sopra specificato ed ha superato gli esami finali tenuti dalla commissione istituita dall'I.I.E. con il punteggio di
- L'allievo/a ha ricevuto l'attestato di frequenza al corso rilasciato dalla FEI ed ha conseguito un risultato finale di: buono/medio/ottimo

In fede

 

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Ogni anno la comunità esperantista celebra il 15 dicembre, data di nascita di Ludovico Zamenhof, l'autore del primo libro in lingua esperanto. Il 10 dicembre si celebra la Giornata dei diritti umani. Questa è la data del 1948 in cui la Dichiarazione universale dei diritti umani fu accettata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Cosa può unire queste due date? Innanzitutto il fatto che già nel 1947 il nuovo statuto dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto conteneva una dichiarazione secondo cui il rispetto dei diritti umani è una condizione necessaria per il nostro lavoro come organizzazione non governativa. In secondo luogo il movimento esperantista da sempre promuove la comprensione internazionale, da un lato, e il riconoscimento dei diritti umani universali, dall'altro.

L'esperanto si è diffuso proprio per questo: è una lingua patrimonio di tutta l’umanità e non di un singolo popolo o Paese, attraverso la quale persone di diverse culture possono pacificamente e fraternamente mettersi in comunicazione.

Il richiamo della Carta al "rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, indipendentemente da razza, genere, lingua o religione", ci ricorda che l'intolleranza e lo spregio delle differenze linguistiche spesso costituisce la radice della xenofobia e può portare a conflitti violenti tra gli uomini. Questo è il motivo per cui l'Associazione Mondiale per l'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista italiana (www.esperanto.it) promuovono l'uso dell'esperanto e sostengono tutti gli sforzi in direzione dell'uguaglianza, la tolleranza e la pace.

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