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Sabato 16 e domenica 17 febbraio torna in scena a Roma (Teatro Planet, h. 21,00) il "Doktoro Esperanto", spettacolo ispirato dal libro "Una voce per il mondo" di Vitaliano Lamberti. La rappresentazione teatrale, scritta e diretta da Mario Migliucci con la regia di Giancarlo Fares, racconta le vicende di Ludwig Zamenhof, l'iniziatore dell'Esperanto.

"Mi ha attratto - spiega Mario Migliucci - la storia di quest'uomo che ha vissuto tenendo sempre vivo il suo ideale, un ideale di fratellanza, di comprensione autentica. Zamenhof è stato certo un idealista, ma non cieco a tal punto da illudersi di poter cambiare in un sol colpo gli uomini e il mondo.

Lo spettacolo, che ha debuttato al Teatro dell'Orologio nel 2007, ruota intorno al tema della non comunicazione e alla figura di Ludovico Zamenhof, riconosciuto nel 1959 dall'Unesco come una delle grandi figure dell'umanità. Il Doktoro Esperanto, infatti, è lo pseudonimo scelto da quest'ultimo per presentare al mondo una lingua per superare gelosie e rancori: l'esperanto.

"Con l'esperanto - conclude Migliucci - Zamenhof ha voluto offrire a ogni singolo uomo, a partire da se stesso, uno strumento di conoscenza, di sconvolgimento di prospettive, di elevazione."

Sul sito https://revuoesperanto.org è possibile scaricare gratuitamente il numero di Dicembre della rivista Esperanto, il periodo più famoso in esperanto, alla sua 112esima annata di pubblicazione.

Gli esperantisti che non sono ancora membri dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto (UEA) possono così scoprirne il contenuto: articoli di notizie, articoli, recensioni, ecc. Nel numero sono pubblicati vari articoli sul Congresso Universale che si terrà quest'anno a Lahtio, in Finlandia.

Andrea Bocelli

In occasione dell’edizione nella lingua internazionale esperanto dell'ormai classica 'Con te partirò', diffusa nel mondo da Andrea Bocelli, questi ha dichiarato che “nonostante 'Con te partirò' sia divenuta a suo modo un classico e sia stata tradotta in tante lingue ed utilizzata nei contesti più disparati (anche come colonna sonora, dai thriller ai film d’animazione, alle commedie), la versione in esperanto aggiunge un tassello significativo nella piccola grande storia del brano".

La canzone, tradotta da Roberto Pigro ed eseguita da Marco Gatti, è stata pubblicata su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=syOgJzF7g6k&feature=youtu.be

In occasione dell'anniversario della morte di Daniele Marignoni il 27 gennaio prossimo si sta organizzando una visita al Famedio del cimitero di Crema dove deporre dei fiori ai piedi dell'iscrizione che lo ricorda come colui che "ha introdotto l'esperanto in Italia". L'appuntamento è per le 11 del 27 gennaio davanti al Cimitero di Crema. A seguire, per chi vuole trattenersi, si andrà in pizzeria.

Nel pomeriggio (h. 17.30) a Cremona presso la Casa Sperlari (via Palestro, 32) Davide Astori terrà una conferenza sul tema della Giornata della memoria legata agli esperantisti, dal titolo "Esperanto: La dangxera lingvo: persecuzione e morte per un sogno di internazionalità".

Daniele Marignoni nacque nel 1880 e successivamente dall'Italia emigrò in Germania, dove apprese l’arte della stampa e l’esperanto. Tornato in Italia, per la precisione a San Vito al Tagliamento, Paolet diventò il punto di riferimento per l'editoria esperantista in Italia fino alla fine degli anni cinquanta. Marignoni partecipò al primo Congresso Universale di Esperanto e fu nominato membro del Lingva Komitato, l'equivalente dell'italiana Accademia della Crusca. Oggi il pioniere dell'esperanto in Italia riposa accanto agli altri cremaschi illustri nel Famedio.

Venerdì 25 gennaio alle ore 23,50 (circa) andrà in onda alla radio Rai Radio 1 una trasmissione dell’accesso dedicata all’esperanto e alle professioni. La giornalista Ciarrapica intervisterà Vito Tornillo, segretario dell’associazione internazionale dei Ferrovieri esperantisti, e Istvan Ertl, ungherese, per dieci anni redattore della rivista "Esperanto" dell’Associazione Mondiale per l'Esperanto ed attualmente coredattore di Beletra Almanako. Istvan Ertl ha accettato di essere intervistato in italiano. Li accompagnerà Michela Lipari, presidente della FEI.

L'Associazione Mondiale per l'Esperanto, la cui sezione italiana è la Federazione Esperantista Italiana (www.esperanto.it), promuove l'impegno multilaterale del movimento esperantista per un mondo più pacifico, giusto e sostenibile. Per questo motivo da oltre 60 anni lavora con le Nazioni Unite (ONU) in molti settori. Il campo della collaborazione tra la più grande associazione che riunisce gli esperantofoni e la maggiore organizzazione di Stati è guidato con forza e attenzione dall'italiana Sara Spanò, con il sostegno del presidente Mark Fettes, degli altri membri del Consiglio Direttivo e del Direttore Generale.

Il movimento esperantista è una comunità diffusa in tutto il mondo che da oltre un secolo rappresenta un esempio di efficace di comunicazione interculturale. Nel 1954 L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha approvato una risoluzione in cui viene riconosciuto che i risultati ottenuti dall'esperanto in materia di scambi culturali coincidono con i propri scopi ed ideali. Un ulteriore riconoscimento ancora più esplicito, è giunto nel 1985 con la risoluzione di Sofia, con la quale si chiede "al Direttore Generale di seguire costantemente lo sviluppo dell'esperanto come strumento per una migliore comprensione fra nazioni e culture diverse".

Baldur Ragnarsson

La Federazione Esperantista Italiana comunica la scomparsa di Baldur Ragnarsson, famoso scrittore e poeta esperantista, deceduto il 25 dicembre 2018 a Reykjavik, in Islanda.

Baldur Ragnarsson è nato il 25 agosto 1930 e si avvicinato all'esperanto nel dopoguerra. È stato presidente dell'Associazione Esperantista islandese per molti anni e vice presidente dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto dal 1980 fino 1986.

Una figura importante per la nostra cultura, egli ha presieduto dal 1975 fino al 1985 i Concorsi di belle arti, è stato membro dell'Accademia di Esperanto (istituzioneparagonabile all'Accademia della Crusca per la lingua italiana e all'Académie française per la lingua francese) dal 1979 e nel 2007 è stato scelto dall'Associazione degli Scrittori Esperantisti come candidato per il premio Nobel per la letteratura dopo la morte di William Auld.

In islandese Ragnarsson ha scritto poesie e libri specializzati sulla propria lingua madre. In Esperanto, ha scritto due famose raccolte di poesie: "Gradini senza nome" ed "Esplorazioni", che nel 2007 sono state riunite dalla casa editrice Edistudio nel volume "La lingua serena", che contiene anche tutte le altre poesie pubblicate e tutti i saggi.

Sottocategorie

Ogni anno la comunità esperantista celebra il 15 dicembre, data di nascita di Ludovico Zamenhof, l'autore del primo libro in lingua esperanto. Il 10 dicembre si celebra la Giornata dei diritti umani. Questa è la data del 1948 in cui la Dichiarazione universale dei diritti umani fu accettata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Cosa può unire queste due date? Innanzitutto il fatto che già nel 1947 il nuovo statuto dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto conteneva una dichiarazione secondo cui il rispetto dei diritti umani è una condizione necessaria per il nostro lavoro come organizzazione non governativa. In secondo luogo il movimento esperantista da sempre promuove la comprensione internazionale, da un lato, e il riconoscimento dei diritti umani universali, dall'altro.

L'esperanto si è diffuso proprio per questo: è una lingua patrimonio di tutta l’umanità e non di un singolo popolo o Paese, attraverso la quale persone di diverse culture possono pacificamente e fraternamente mettersi in comunicazione.

Il richiamo della Carta al "rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, indipendentemente da razza, genere, lingua o religione", ci ricorda che l'intolleranza e lo spregio delle differenze linguistiche spesso costituisce la radice della xenofobia e può portare a conflitti violenti tra gli uomini. Questo è il motivo per cui l'Associazione Mondiale per l'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista italiana (www.esperanto.it) promuovono l'uso dell'esperanto e sostengono tutti gli sforzi in direzione dell'uguaglianza, la tolleranza e la pace.

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