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La Federazione Esperantista Italiana alla XVIIa Edizione della Fiera del Libro di Imperia

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Da venerdì 25 a domenica 27 maggio 2018 si svolgerà ad Imperia nel centro storico di Porto Maurizio la XVIIa Edizione della Fiera del Libro - Festival della Cultura Mediterranea. Alla manifestazione parteciperà con diversi contributi anche la Federazione Esperantista Italiana.

Venerdì 25 maggio presso il Caffè del Teatro in via Cascione (h. 18.00) si svolgerà una conferenza su Ludwik Zamenhof e la presentazione del libro "Via Zamenhof, creatore dell'esperanto" del regista e scrittore Roman Dobrzynski. L’opera abbraccia oltre 60 anni di storia europea offrendone un brillante spaccato, dedica molte pagine all'evoluzione dell'esperanto nonché alla vita di Zamenhof, di cui nella prefazione Davide Astori ricorda le celebri parole: "Se non fossi ebreo del ghetto, l'idea di unire oppure no l'umanità non mi avrebbe sfiorato, o almeno non mi avrebbe così costantemente ossessionato durante tutta la mia vita."

Comunicato sulla questione del "Prin"

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La Federazione Esperantista Italiana, come rappresentante in Italia del movimento per la lingua internazionale esperanto e cioè' del movimento per una soluzione equa nel campo della comunicazione internazionale e per il rispetto dei diritti linguistici di tutti a tutti i livelli, sente il dovere di unire la sua voce a quella della Accademia della Crusca nella critica all'azione del Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca per quanto riguarda la costante azione di promozione dell'inglese a danno dell'italiano in Italia. Alcuni mesi fa ci fu la decisione del MIUR di far presentare le domande di partecipazione al “Prin”, il bando per il finanziamento dei progetti universitari di interesse nazionale, obbligatoriamente in inglese, decisione immotivata e lesiva dell'interesse nazionale. Non vogliamo nemmeno soffermarci sull'assurdità della necessaria conoscenza dell'inglese per poter insegnare l'italiano. Adesso si aggiunge un testo, il sillabo sull'educazione all'imprenditorialità, in cui, come asserisce la Crusca, «l'adozione di termini ed espressioni anglicizzanti non è più occasionale. imputabile magari a ingenue velleità di "anglocosmesi", bensì diventa programmatica, organica e assurge a modello su cui improntare la formazione dei giovani italiani » . A ciò si aggiungano le dichiarazioni della ministra Valeria Fedeli: «È sbagliato porre in alternativa l'italiano - il cui valore va non solo difeso, ma anche consolidato e promosso come ha fatto iI Miur - e l'inglese, che ritengo debba diventare lingua obbligatoria fin dalla scuola dell'infanzia, insegnato da docenti madrelingua». Sostanzialmente la ministra afferma che i giovani inglesi dovrebbero venire in Italia ad insegnare l'inglese mentre i giovani italiani dovrebbero continuare ad emigrare a Londra come camerieri, che e' quello che il suo governo ha incentivato negli ultimi anni. Ci sembra che la misura sia colma e che non valga nemmeno la pena di parlare alla ministra di esperanto, in quanto soluzioni eque e tese a tutelare i parlanti di tutte le lingue, compreso l'italiano, non interessino chi segue in questo ed altri campi solo i dettati della Goldman Sachs e simili poteri forti.

Comunicato in occasione della Giornata europea delle lingue

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La Federazione Esperantista Italiana (www.esperanto.it) aderisce ai festeggiamenti del 26 settembre, giornata europea delle lingue, che si festeggia per iniziativa del Consiglio d'Europa dal 2001. Lo scopo della giornata è quello di sensibilizzare le persone sulla ricca diversità linguistica e culturale dell'Europa e di stimolare l'apprendimento delle lingue durante tutta la vita sia a scuola che fuori, anche nell'ottica del multilinguismo e della comprensione interculturale. 

 

Il movimento per la lingua internazionale esperanto, di cui la Federazione Esperantista Italiana è il massimo rappresentante a livello nazionale, rispetta e sostiene la diversità linguistica e culturale nel mondo, l'intercomprensione tra i popoli e lo studio delle lingue. Questi sono i pilastri fondamentali del movimento esperantista, diffusosi proprio per offrire un fondamento neutrale sul quale gli uomini possano mettersi in comunicazione egualitariamente e fraternamente. 

 

La Federazione Esperantista Italiana ricorda, inoltre, che come dimostrato da molti studi, il bilinguismo facilita l'apprendimento di altre lingue e migliora le capacità mentali, ritardando anche l'invecchiamento del cervello e il sorgere di alcune malattie tra cui l'Alzheimer. Ed in particolare lo studio dell'esperanto facilita l'apprendimento successivo di altre lingue, secondo esperimenti condotti dall'universitá di Paderborn in Germania ed in vari altri paesi.

 

La giornata è aperta a tutti coloro che sono interessati alla diversità linguistica in Europa, che essi siano istituzionali dei vari paesi, che le scuole o associazioni e cittadini che organizzano o coorganizzano attività come convegni o conferenze, ecc. Gli eventi possono essere registrati nella pagina del Consiglio d'Europa www.coe.int/EDL, dove si possono trovare informazioni in 37 lingue su questa giornata da festeggiare per ridare all'Europa quell'anima di cui ha bisogno per progredire.

Si è spenta la scrittrice esperantista Marjorie Boulton

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La Federazione Esperantista Italiana comunica la notizia della scomparsa della scrittrice esperantista Marjorie Boulton (1924-2017)
 
E' stata per lungo tempo insegnante di lingua e letteratura inglese nelle scuole britanniche, direttrice di un Istituto femminile per la preparazione di giovani insegnanti. Ha scritto, in prosa e poesia, una ventina di libri ed ha debuttato, come poetessa, col suo primo volume di liriche in esperanto Kontralte (A voce di contralto) nel 1955. la caratteristica principale di quella raccolta sono una serie di sonetti che parlano di una pedagogista fra le sue allieve e del profondo sentimento di partecipazione alle problematiche delle giovani generazioni.
 
La Federazione Esperantista Italiana esprime il suo dolore per la scomparsa di una delle più prestigiose personalità della letteratura esperantista.

L'esperanto, da 130 anni lingua viva

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La lingua esperanto oggi spegne 130 candeline: tanti sono gli anni dalla sua presentazione da parte di Ludovico Zamenhof, che pubblicò a Varsavia un opuscolo ed una grammatica con le regole. Da allora l'esperanto si è diffusa in tutto il mondo e si è arricchita di una letteratura di vivacità, temi e di stili. La lingua permette una comunicazione neutrale tra persone di diversa cultura e molte persone - soprattutto adesso con internet - si sono avvicinate e si avvicinano a questa lingua, che ha preso nome dallo pseudonimo utilizzato da Zamenhof per firmare la sua pubblicazione ("Dottore Speranzoso"). Su Duolingo già un milione di persone ne ha iniziato l'apprendimento, iniziando a padroneggiare l'esperanto e la sua ricchezza espressiva. L'interesse continua ad essere vivo anche in Italia: sul territorio sono presenti numerosi gruppi locali che fanno riferimento alla Federazione Esperantista Italiana, che ha sede a Milano. Ogni anno si svolge nel nostro Paese un Congresso nazionale di Esperanto: quest'anno la manifestazione, giunta alla sua 84esima edizione, si svolgerà dal 26 agosto al 2 settembre 2017 ad Heraclea (Matera), dove oltre 300 delegati parleranno di "Cultura e comunicazione in Europa".