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L'esperanto sarà presente con un tavolo espositivo a margine del XV Forum Italradio, che si svolgerà mercoledì 12 dicembre 2018 alla Villa Medicea di Coltano (Pisa). Sarà esposto del materiale documentario, per la maggior parte riviste degli anni '20, a testimoniare la stretta e proficua collaborazione fra l'esperanto e le radiotrasmissioni in quegli anni. Il materiale esposto è proveniente dal materiale documentario del Gruppo Esperantista Massese, che andrà poi nella Biblioteca Nazionale di Esperanto, presso l'Archivio di Stato di Massa.

Il 10 dicembre è la Giornata dei diritti umani delle Nazioni Unite: proprio in questa data, nel 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Quest'anno si celebrerà il 70° anniversario di questo importante documento. L'Associazione Universale D'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista Italiana (www.esperanto.it) ricordano che Ludwig Zamenhof, l'iniziatore dell'esperanto, ha ripetutamente enfatizzato l'importanza della piena partecipazione alla vita internazionale secondo il principio dell'uguaglianza e senza alcuna discriminazione religiosa, razziale e linguistica. Questi stessi principi, da lui più volte ripetuti e rilanciati nel suo Appello ai diplomatici (1915) trenta anni dopo hanno trovato un posto nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Si svolgerà Lunedì 3 dicembre 2018 dalle ore 10,30 a Milano presso l'aula seminari dell'Università IULM (Via Carlo Bo, 1) il convegno "Quale interlinguistica oggi?".

Porteranno i saluti ufficiali della Prof.ssa Giovanna Rocca, Prorettore alla Ricerca IULM, di Michela Lipari, Presidente FEI-Federazione Esperantista Italiana e di Aldo Foà, Presidente del CEM-Centro Esperantista Milanese.

Interverranno Davide Astori (Università di Parma) con “Per una definizione di interlinguistica”“, Bernhard Tuider (Biblioteca Nazionale Austriaca di Vienna) con "Il ‘Museo dell’esperanto’ e la 'Collezione delle lingue pianificate' della Biblioteca Nazionale Austriaca”. Dopo la pausa caffè prenderanno la parola Federico Gobbo (Università di Amsterdam / Torino) con “Insegnare interlinguistica” e Andrea Montagner,Università IULM “Il ‘Fondo di esperanto/interlinguistica’dello IULM”.

Si svolgerà venerdì 14 dicembre 2018 (ore 17,30) a Milano presso la Sala del Grechetto (Palazzo Sormani, via Porta Vittoria, 6) il convegno "il sindaco milanese Angelo Filippetti, fra libertà democratiche e diritti linguistici". Oltre alle autorità cittadine porteranno i loro saluti Michela Lipari, Presidente della Federazione Esperantista Italiana (FEI) e Aldo Foà, Presidente del Centro Esperantista Milanese (CEM).

La manifestazione è dedicata al ricordo di Angelo Filippetti (Milano, 1866-1936), medico, uomo politico, sindaco socialista di Milano dal 20 novembre 1920 al 3 agosto 1922 e presidente del CEM (http://milano.esperantoitalia.it/) e della FEI.

Il Direttore Generale dell'UNESCO, Audrey Azoulay, ha recentemente commentato che la tolleranza è un'azione umana che ognuno di noi deve coltivare e praticare nella propria vita ogni giorno. Nel 1996, in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione dell'UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura), l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha invitato gli Stati membri a festeggiare ogni anno il 16 novembre la Giornata Internazionale della Tolleranza . L'Associazione Universale di Esperanto, fondata nel 1908 per unire persone per mezzo di una seconda lingua internazionale, e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista Italiana (FEI - www.esperanto.it), considerano la tolleranza come propri principi fondanti.

Come Il Direttore Generale, Audrey Azoulay ha di recente ricordato, l'UNESCO ed il movimento per la lingua internazionale esperanto condividono gli stessi valori: la speranza nella costruzione di un mondo di pace, una convivenza armoniosa tra le nazioni, il rispetto per la diversità culturale, la solidarietà attraverso le frontiere.

La quinta edizione del convegno internazionale “Traduttologia e Traduzioni”, che si svolgerà quest'anno presso l'Università di Łódź dal 7 al 9 dicembre 2019, sarà dedicata alla problematica legata all’identità linguistica e culturale degli autori di testi originali, i loro traduttori e i destinatari, ai quali sarà destinata la traduzione. Ci si occuperà anche, nell’aspetto sia teorico che pratico, di argomenti come il multilinguismo, il multiculturalismo, ma anche del linguaggio dei nuovi media, l’uso delle tecnologie moderne nella traduzione e i metodi alternativi di comunicazione.

La lingua esperanto, la lingua internazionale lanciata nel 1887 dal polacco Zamenhof, vive ed è utilizzata nella vita reale e soprattutto in rete: la sua Wikipedia ha raggiunto quota 250.000 articoli. La sua prima versione è stata pubblicata il 2 gennaio 2002 con più di 300 pagine grazie all'opera di Chuck Smith, Jerry Muelver e Stephen Kalb.

Gli articoli sono liberamente modificabili e recentemente oltre 300 utenti modificano i contenuti della Wikipedia in esperanto ogni mese. I volontari di Wikipedia continuano ad aggiungere nuove voci e contemporaneamente a espandere e aumentare le risorse esistenti. L'intero progetto è possibile solo grazie alla collaborazione immediata su Internet e a molti volontari.

La Wikipedia in esperanto si posiziona alla 32a posizione tra le altre enciclopedie per numero di articoli. Vicino al basco (che ha circa 45 mila voci in più), il bulgaro e l'armeno (5 mila in meno) si stanno avvicinando rapidamente. Ma la quantità di articoli è importante ma non è tutto. Considerata la qualità dei 1.000 articoli più importanti, l'enciclopedia in esperanto si trova in un ottimo 16° posto. Nel movimento globale la Wikipedia nella lingua lanciata da Zamenhof viene valutata positivamente, in quanto è stato fondata molto presto, unisce una comunità significativa ed è anche ufficialmente rappresentata dall'associazione Esperanto e libera conoscenza (Eliso).

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