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In occasione della Giornata dei Diritti Umani, il 10 dicembre 2018, e della celebrazione del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata in tale data nel 1948, L'Associazione Mondiale per l'Esperanto (UEA) si congratula con le Nazioni Unite per la costante difesa dei diritti umani in tutto il mondo, e sottolinea che, più che mai, i popoli del mondo hanno bisogno che i contenuti della dichiarazione siano applicati. Dovunque l'umanità è testimone o vittima di discriminazione (compresa quella linguistica) e dell'uso della violenza invece del dialogo pacifico.

L'Associazione Monfiale per l'Esperanto dichiara la propria solidarietà con i principi dei diritti umani e con le Nazioni Unite nei loro sforzi per attuare questi principi.

Il tema del Congresso Mondiale d'Esperanto è stato scelto dal Consiglio della Associazione Mondiale per l’Esperanto (UEA). La manifestazione si svolgerà a Lahti (Finlandia) dal 20 al 27 luglio 2019. La manifestazione è organizzata ogni anno dall'Associazione Mondiale d'Esperanto in una città diversa, usualmente secondo un principio di alternanza tra Europa e resto del mondo.

Il primo Congresso Mondiale d'Esperanto si è svolto a Boulogne-sur-Mer (Francia) nel 1905, anno immediatamente precedente la fondazione dell'Associazione Esperantista Triestina, una delle più antiche e tutt'ora attive in Italia. Proprio nel capoluogo del Friuli-Venezia Giulia si svolgerà quest’anno l'86esimo Congresso di esperanto in Italia, per la precisione dal 24 al 31 agosto 2019.

L'esperanto sarà presente con un tavolo espositivo a margine del XV Forum Italradio, che si svolgerà mercoledì 12 dicembre 2018 alla Villa Medicea di Coltano (Pisa). Sarà esposto del materiale documentario, per la maggior parte riviste degli anni '20, a testimoniare la stretta e proficua collaborazione fra l'esperanto e le radiotrasmissioni in quegli anni. Il materiale esposto è proveniente dal materiale documentario del Gruppo Esperantista Massese, che andrà poi nella Biblioteca Nazionale di Esperanto, presso l'Archivio di Stato di Massa.

Il 10 dicembre è la Giornata dei diritti umani delle Nazioni Unite: proprio in questa data, nel 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Quest'anno si celebrerà il 70° anniversario di questo importante documento. L'Associazione Universale D'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista Italiana (www.esperanto.it) ricordano che Ludwig Zamenhof, l'iniziatore dell'esperanto, ha ripetutamente enfatizzato l'importanza della piena partecipazione alla vita internazionale secondo il principio dell'uguaglianza e senza alcuna discriminazione religiosa, razziale e linguistica. Questi stessi principi, da lui più volte ripetuti e rilanciati nel suo Appello ai diplomatici (1915) trenta anni dopo hanno trovato un posto nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Si svolgerà venerdì 14 dicembre 2018 (ore 17,30) a Milano presso la Sala del Grechetto (Palazzo Sormani, via Porta Vittoria, 6) il convegno "il sindaco milanese Angelo Filippetti, fra libertà democratiche e diritti linguistici". Oltre alle autorità cittadine porteranno i loro saluti Michela Lipari, Presidente della Federazione Esperantista Italiana (FEI) e Aldo Foà, Presidente del Centro Esperantista Milanese (CEM).

La manifestazione è dedicata al ricordo di Angelo Filippetti (Milano, 1866-1936), medico, uomo politico, sindaco socialista di Milano dal 20 novembre 1920 al 3 agosto 1922 e presidente del CEM (http://milano.esperantoitalia.it/) e della FEI.

La quinta edizione del convegno internazionale “Traduttologia e Traduzioni”, che si svolgerà quest'anno presso l'Università di Łódź dal 7 al 9 dicembre 2019, sarà dedicata alla problematica legata all’identità linguistica e culturale degli autori di testi originali, i loro traduttori e i destinatari, ai quali sarà destinata la traduzione. Ci si occuperà anche, nell’aspetto sia teorico che pratico, di argomenti come il multilinguismo, il multiculturalismo, ma anche del linguaggio dei nuovi media, l’uso delle tecnologie moderne nella traduzione e i metodi alternativi di comunicazione.

Si svolgerà Lunedì 3 dicembre 2018 dalle ore 10,30 a Milano presso l'aula seminari dell'Università IULM (Via Carlo Bo, 1) il convegno "Quale interlinguistica oggi?".

Porteranno i saluti ufficiali della Prof.ssa Giovanna Rocca, Prorettore alla Ricerca IULM, di Michela Lipari, Presidente FEI-Federazione Esperantista Italiana e di Aldo Foà, Presidente del CEM-Centro Esperantista Milanese.

Interverranno Davide Astori (Università di Parma) con “Per una definizione di interlinguistica”“, Bernhard Tuider (Biblioteca Nazionale Austriaca di Vienna) con "Il ‘Museo dell’esperanto’ e la 'Collezione delle lingue pianificate' della Biblioteca Nazionale Austriaca”. Dopo la pausa caffè prenderanno la parola Federico Gobbo (Università di Amsterdam / Torino) con “Insegnare interlinguistica” e Andrea Montagner,Università IULM “Il ‘Fondo di esperanto/interlinguistica’dello IULM”.

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Ogni anno la comunità esperantista celebra il 15 dicembre, data di nascita di Ludovico Zamenhof, l'autore del primo libro in lingua esperanto. Il 10 dicembre si celebra la Giornata dei diritti umani. Questa è la data del 1948 in cui la Dichiarazione universale dei diritti umani fu accettata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Cosa può unire queste due date? Innanzitutto il fatto che già nel 1947 il nuovo statuto dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto conteneva una dichiarazione secondo cui il rispetto dei diritti umani è una condizione necessaria per il nostro lavoro come organizzazione non governativa. In secondo luogo il movimento esperantista da sempre promuove la comprensione internazionale, da un lato, e il riconoscimento dei diritti umani universali, dall'altro.

L'esperanto si è diffuso proprio per questo: è una lingua patrimonio di tutta l’umanità e non di un singolo popolo o Paese, attraverso la quale persone di diverse culture possono pacificamente e fraternamente mettersi in comunicazione.

Il richiamo della Carta al "rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, indipendentemente da razza, genere, lingua o religione", ci ricorda che l'intolleranza e lo spregio delle differenze linguistiche spesso costituisce la radice della xenofobia e può portare a conflitti violenti tra gli uomini. Questo è il motivo per cui l'Associazione Mondiale per l'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista italiana (www.esperanto.it) promuovono l'uso dell'esperanto e sostengono tutti gli sforzi in direzione dell'uguaglianza, la tolleranza e la pace.

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