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Festa del cinema di Roma: il pubblico premia anche l'esperanto

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Il pubblico della Festa del Cinema di Roma ha scelto "Captain Fantastic" come miglior film tra la selezione di quest'anno. Il film diretto da Matt Ross con Viggo Mortensen, presentato in collaborazione fra Alice nella città e la Festa del Cinema di Roma, ha convinto e conquistato il pubblico di ogni età con i suoi personaggi fuori dal comune e con le sue atmosfere sognanti e commoventi. E' un film che premia lo spirito di questa edizione della Festa unendo gli spettatori adulti appassionati e l'entusiasmo dei ragazzi delle scuole che hanno riempito le proiezioni a loro dedicate.
 
La storia tratta di un padre che nei boschi cresce sei figli e li educa in maniera intensa fisicamente ed intellettualmente. Poi un giorno la famiglia è costretta ad abbandonare il bosco ed a rientrare nella società normale, dove valori e comportamenti non sono altrettanto virtuosi come quelli del padre nel bosco. Ad esempio non è permesso parlare in esperanto ma bisogna parlare la lingua della maggioranza. 
 
Il film uscirà dal 7 dicembre nelle sale italiane.
 
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=gQ6u5IQDde4

A Parma il Premio Canuto

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Mercoledì 19 ottobre 2016 (h. 10.30) a Parma presso l'Aula C del Plesso d’Azeglio (Via D’Azeglio, 85) si terrà la cerimonia di consegna del Premio di laurea per la migliore tesi di laurea in “Interlinguistica ed Esperantologia” dedicato alla memoria di Giorgio Canuto, rettore dell’Università di Parma e presidente della Associazione Mondiale di Esperanto.
 
La cerimonia si aprirà con i saluti di Giuseppe Gilberto Biondi, Direttore del Dipartimento di Antichistica, Lingue, Educazione, Filosofia - A.L.E.F. dell'Università di Parma, e di Michela Lipari, Presidente della Federazione Esperantista Italiana. Presenterà Davide Astori, docente del Dipartimento A.L.E.F.. Quest’anno il Premio sarà conferito al Dott. Cesare Novara per la sua tesi “Proposte di riconoscimento legale dell’esperanto in Italia”. Assegna il premio padre Gustavo Zanoli, Presidente dell’Associazione Esperanto ‘G. Canuto’ di Parma
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Chiuderà la mattinata Giordano Formizzi, già docente dell'Università di Verona con la prolusione “La ricerca della lingua universale da Comenio a Zamenhof".
 
Seguirà nel pomeriggio, dalle ore 16,00 nell'Aula Cavalieri del Palazzo Centrale (Via Università, 12) la tavola rotonda “Esperanto e spiritualità”.

I diritti linguistici devono esser parte dell'agenda politica

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Dal 2001 l’Europa dedica la giornata del 26 settembre ad una delle sue tante ricchezze, quella linguistica. La Federazione Esperantista Italiana (www.esperanto.it) partecipa alle celebrazioni ed invita le
istituzioni europee a tenere alta l'attenzione riguardo i diritti linguistici e la loro concreta applicazione e fruizione.
 
Riprendendo le parole del premio Nobel recentemente scomparso Reinhardt Selten durante i festeggiamenti per i 50 anni del trattato di Roma: "Il predominio di una lingua nazionale sulle altre non può essere una soluzione. Nessuna nazione può essere messa in condizioni di inferiorità.Una lingua pianificata facile da imparare come l’esperanto permette
una soluzione neutrale del problema linguistico. Una seconda lingua straniera si impara molto più facilmente della prima. L’effetto seconda lingua è così forte che è più vantaggioso imparare prima l’esperanto e poi una lingua nazionale che questa lingua straniera da sola."
 
La Federazione Esperantista Italiana sostiene la necessità di una politica linguistica sostenibile in grado di garantire la governabilità dell'Unione ma anche di fornire ai suoi cittadini tutti gli strumenti per partecipare pienamente in tutte le sfere della vita dell'Unione. Essa ricorda l'importanza del plurilinguismo, della diversità culturale, dell'intercomprensione tra i popoli e dello studio delle lingue. Questi sono i pilastri fondamentali del movimento a sostegno della lingua internazionale esperanto, diffusasi proprio per offrire un fondamento neutrale sul quale gli uomini possano mettersi in comunicazione egualitariamente e fraternamente.
 

Nuovo libro in esperanto

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La lingvovendejo

Massimo Acciai

FEI, 2016

8 euro




È uscito nell’estate 2016 il primo libro di racconti interamente in esperanto dello scrittore fiorentino Massimo Acciai, già autore di una quindicina di libri in italiano che spaziano dalla narrativa alla saggistica e alla poesia, presentato al congresso italiano a Frascati e, il 27 ottobre, al Museo Casa di Dante a Firenze (evento in collaborazione con il Museo Casa di Dante, l’Associazione Esperantista Fiorentina e la FEI). “La lingvovendejo”, neologismo creato dallo stesso Acciai, comprende venticinque racconti in buona parte originali di genere prevalentemente fantastico e surreale: si va dalla fantascienza classica di “Blua luno” e “La lasta nokto”, all’horror di “Vespermangxo kun la diablo” e “Nokta vojagxo”, al racconto fantastico-umoristico di “Eraroj” e “La lingvovendejo” (il racconto breve che dà il titolo alla raccolta). L’autore ama i libri e ama le lingue; da queste due passioni nasce questo godibilissimo libro, ricco di riferimenti letterari e di ironia, di invenzioni fantastiche e di riflessioni cosmiche, per trascorrere qualche ora fuori dalla realtà quotidiana, in un mondo di sogno che saprà stupire e regalare brividi.

In Togo il congresso mondiale dei giovani esperantisti

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Il Congresso Internazionale della Gioventù Esperantista avrà luogo dal 5 al 12 agosto 2017 in Togo, nella città di Aneho, la quale si trova a 45 km dalla capitale Lomé. La manifestazione sarà organizzata sul posto dall'Organizzazione Giovanile degli Esperantisti Togolesi con il supporto e la collaborazione dell'Organizzazione dei Giovani Esperantisti del confinante Benin.

Il Congresso Mondiale della Gioventù, giunto quest'anno alla 73esima edizione, è organizzato con cadenza annuale dalla Gioventù Esperantista Mondiale ogni anno in una città diversa, secondo il principio dell'alternanza tra Europa e resto del mondo. All'evento partecipano tra i 300 ed i 500 giovani da tutti il mondo, accomunati dalla lingua e dal comune desiderio di pace e di uguaglianza fra i popoli. L'importanza del plurilinguismo, della diversità culturale, dell'intercomprensione tra i popoli sono i pilastri fondamentali del movimento a sostegno dell'esperanto, lingua diffusasi proprio per offrire un fondamento neutrale sul quale gli uomini possano mettersi in comunicazione egualitariamente e fraternamente.

L'organizzazione del congresso per la prima volta in Africa è da lungo tempo tra le priorità della Gioventù Esperantista Mondiale ed il Togo ha superato gli altri Paesi concorrenti (tra cui il Burundi) grazie alla sua stabilità. L'Organizzazione Giovanile degli Esperantisti Togolesi è stata fondata nel 1994 ed ha aderito alla Gioventù Esperantista Mondiale nel 2000.