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Dopo varie discussioni e trattative, l'Associazione Universale d'Esperanto (Universala Esperanto-Asocio, UEA) ha deciso di sostenere ufficialmente il nuovo progetto Amikumu, diventandone sponsor ufficiale. Il progetto si propone di creare e sviluppare un'applicazione per i telefoni cellulari, che consente agli utenti di trovare parlanti della lingua scelta nella propria prossimità.
 
"L'utilità di questo programma di esperantisti è chiaro", ha commentato Mark Fettes, il Presidente della UEA. "In un certo senso si tratta di un aggiornamento del vecchio servizio della UEA, la rete dei delegati, che mirava anche a facilitare i contatti tra le persone durante il viaggio o su interessi comuni."
 
Gli sviluppatori di Amikumu sono due dei più noti attivisti online della generazione internet: Chuck Smith, scelto nel 2015 come esperantista dell'anno, e Evildea (Richard Delamore), il più visto youtuber esperantista.
 
"Amikumu è rivolto non solo agli esperantisti", spiega Evildea. "E' aperto ai parlanti di tutte le 7.000 lingue вуд mondo (ed anche più di 100 lingue dei segni).
 
Due settimane fa, la squadra di Amikumu ha lanciato una raccolta fondi attraverso il sito Kickstarter, che ha già portato più di € 25.000. Il successo della raccolta deriva in gran parte dal fatto che il programma è benvenuto non solo tra gli esperantisti, ma anche poliglotti, sordi e parlanti di lingue minoritarie.
 
"Siamo lieti di collaborare a un progetto, in modo conforme ai valori del Manifesto di Praga", ha aggiunto Fettes. "Siamo anche molto grati ai donatori, che come noi hanno deciso di sostenere la quadra di Amikumu."
Il pubblico della Festa del Cinema di Roma ha scelto "Captain Fantastic" come miglior film tra la selezione di quest'anno. Il film diretto da Matt Ross con Viggo Mortensen, presentato in collaborazione fra Alice nella città e la Festa del Cinema di Roma, ha convinto e conquistato il pubblico di ogni età con i suoi personaggi fuori dal comune e con le sue atmosfere sognanti e commoventi. E' un film che premia lo spirito di questa edizione della Festa unendo gli spettatori adulti appassionati e l'entusiasmo dei ragazzi delle scuole che hanno riempito le proiezioni a loro dedicate.
 
La storia tratta di un padre che nei boschi cresce sei figli e li educa in maniera intensa fisicamente ed intellettualmente. Poi un giorno la famiglia è costretta ad abbandonare il bosco ed a rientrare nella società normale, dove valori e comportamenti non sono altrettanto virtuosi come quelli del padre nel bosco. Ad esempio non è permesso parlare in esperanto ma bisogna parlare la lingua della maggioranza. 
 
Il film uscirà dal 7 dicembre nelle sale italiane.
 
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=gQ6u5IQDde4
Mercoledì 19 ottobre 2016 (h. 10.30) a Parma presso l'Aula C del Plesso d’Azeglio (Via D’Azeglio, 85) si terrà la cerimonia di consegna del Premio di laurea per la migliore tesi di laurea in “Interlinguistica ed Esperantologia” dedicato alla memoria di Giorgio Canuto, rettore dell’Università di Parma e presidente della Associazione Mondiale di Esperanto.
 
La cerimonia si aprirà con i saluti di Giuseppe Gilberto Biondi, Direttore del Dipartimento di Antichistica, Lingue, Educazione, Filosofia - A.L.E.F. dell'Università di Parma, e di Michela Lipari, Presidente della Federazione Esperantista Italiana. Presenterà Davide Astori, docente del Dipartimento A.L.E.F.. Quest’anno il Premio sarà conferito al Dott. Cesare Novara per la sua tesi “Proposte di riconoscimento legale dell’esperanto in Italia”. Assegna il premio padre Gustavo Zanoli, Presidente dell’Associazione Esperanto ‘G. Canuto’ di Parma
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Chiuderà la mattinata Giordano Formizzi, già docente dell'Università di Verona con la prolusione “La ricerca della lingua universale da Comenio a Zamenhof".
 
Seguirà nel pomeriggio, dalle ore 16,00 nell'Aula Cavalieri del Palazzo Centrale (Via Università, 12) la tavola rotonda “Esperanto e spiritualità”.
Dal 2001 l’Europa dedica la giornata del 26 settembre ad una delle sue tante ricchezze, quella linguistica. La Federazione Esperantista Italiana (www.esperanto.it) partecipa alle celebrazioni ed invita le
istituzioni europee a tenere alta l'attenzione riguardo i diritti linguistici e la loro concreta applicazione e fruizione.
 
Riprendendo le parole del premio Nobel recentemente scomparso Reinhardt Selten durante i festeggiamenti per i 50 anni del trattato di Roma: "Il predominio di una lingua nazionale sulle altre non può essere una soluzione. Nessuna nazione può essere messa in condizioni di inferiorità.Una lingua pianificata facile da imparare come l’esperanto permette
una soluzione neutrale del problema linguistico. Una seconda lingua straniera si impara molto più facilmente della prima. L’effetto seconda lingua è così forte che è più vantaggioso imparare prima l’esperanto e poi una lingua nazionale che questa lingua straniera da sola."
 
La Federazione Esperantista Italiana sostiene la necessità di una politica linguistica sostenibile in grado di garantire la governabilità dell'Unione ma anche di fornire ai suoi cittadini tutti gli strumenti per partecipare pienamente in tutte le sfere della vita dell'Unione. Essa ricorda l'importanza del plurilinguismo, della diversità culturale, dell'intercomprensione tra i popoli e dello studio delle lingue. Questi sono i pilastri fondamentali del movimento a sostegno della lingua internazionale esperanto, diffusasi proprio per offrire un fondamento neutrale sul quale gli uomini possano mettersi in comunicazione egualitariamente e fraternamente.
 

La lingvovendejo

Massimo Acciai

FEI, 2016

8 euro




È uscito nell’estate 2016 il primo libro di racconti interamente in esperanto dello scrittore fiorentino Massimo Acciai, già autore di una quindicina di libri in italiano che spaziano dalla narrativa alla saggistica e alla poesia, presentato al congresso italiano a Frascati e, il 27 ottobre, al Museo Casa di Dante a Firenze (evento in collaborazione con il Museo Casa di Dante, l’Associazione Esperantista Fiorentina e la FEI). “La lingvovendejo”, neologismo creato dallo stesso Acciai, comprende venticinque racconti in buona parte originali di genere prevalentemente fantastico e surreale: si va dalla fantascienza classica di “Blua luno” e “La lasta nokto”, all’horror di “Vespermangxo kun la diablo” e “Nokta vojagxo”, al racconto fantastico-umoristico di “Eraroj” e “La lingvovendejo” (il racconto breve che dà il titolo alla raccolta). L’autore ama i libri e ama le lingue; da queste due passioni nasce questo godibilissimo libro, ricco di riferimenti letterari e di ironia, di invenzioni fantastiche e di riflessioni cosmiche, per trascorrere qualche ora fuori dalla realtà quotidiana, in un mondo di sogno che saprà stupire e regalare brividi.

Il Congresso Internazionale della Gioventù Esperantista avrà luogo dal 5 al 12 agosto 2017 in Togo, nella città di Aneho, la quale si trova a 45 km dalla capitale Lomé. La manifestazione sarà organizzata sul posto dall'Organizzazione Giovanile degli Esperantisti Togolesi con il supporto e la collaborazione dell'Organizzazione dei Giovani Esperantisti del confinante Benin.

Il Congresso Mondiale della Gioventù, giunto quest'anno alla 73esima edizione, è organizzato con cadenza annuale dalla Gioventù Esperantista Mondiale ogni anno in una città diversa, secondo il principio dell'alternanza tra Europa e resto del mondo. All'evento partecipano tra i 300 ed i 500 giovani da tutti il mondo, accomunati dalla lingua e dal comune desiderio di pace e di uguaglianza fra i popoli. L'importanza del plurilinguismo, della diversità culturale, dell'intercomprensione tra i popoli sono i pilastri fondamentali del movimento a sostegno dell'esperanto, lingua diffusasi proprio per offrire un fondamento neutrale sul quale gli uomini possano mettersi in comunicazione egualitariamente e fraternamente.

L'organizzazione del congresso per la prima volta in Africa è da lungo tempo tra le priorità della Gioventù Esperantista Mondiale ed il Togo ha superato gli altri Paesi concorrenti (tra cui il Burundi) grazie alla sua stabilità. L'Organizzazione Giovanile degli Esperantisti Togolesi è stata fondata nel 1994 ed ha aderito alla Gioventù Esperantista Mondiale nel 2000.

Si è tenuto sabato 20 agosto 2016 a Frascati nel Salone degli specchi del comune un convegno sul tema “Esperanto e lingue minoritarie”.  Spirito del convegno è stato quello di indagare la realtà e le caratteristiche delle lingue minoritarie e più in generale delle lingue a rischio, per riflettere successivamente, da un lato, sul tema se l’esperanto lo sia, e in quale grado, e dall’altro per affinare (prendendo spunto dai più recenti esperimenti di rivitalizzazione, o di strategie di sopravvivenza) attività di potenziamento della lingua/cultura esperantista.

Per fare questo, nella prima parte si è dibattuto dello status quaestionis e cioè dei principali tratti distintivi delle minoranze socio-linguistiche a cui è seguita una seconda parte più pratica sulla applicazione concreta all’esperanto delle esperienze raccolte dagli esperti nella prima parte del convegno.

 

Sono intervenuti  il linguista tedesco Martin Haase dell’Università di Bamberg sul tema “Definire una minoranza linguistico-culturale”,  il prof. Giovanni Poggeschi dell’Università del Salento su “I diritti linguistici” in Italia alla luce della nostra legislazione, il prof. Rino Caputo dell’Università Roma Tor Vergata su “L’Italia fra lingua nazionale e dialetti”, Nicola Reggiani, Università di Heidelberg,  su “Minoranze linguistiche nell’antichità”, il prof. Giovanni Agresti, Università di Teramo, sul tema “Per il riconoscimento della minoranza romanì”.

 

Una minoranza particolare, quella dei parlanti della lingua dei segni, è stata presentata da Dino Giglioli, interprete e docente della LIS presso l’Università di Parma, mentre l’ Assessore Regione Autonoma Trentino Alto-Adige/Südtirol,  Giuseppe Detomas, ha presentato il tema della tutela delle minoranze a livello regionale. Infine Renato Corsetti, Università La Sapienza di Roma, ha parlato della situazione di minoranza dell’italiano a livello internazionale.

 

Ha introdotto, moderato e concluso Davide Astori, linguista dell’Università di Parma.

Il pubblico che ha riempito la sala è stato molto interessato e si è dovuto interrompere  l’appassionato dibattito finale per rispettare i tempi.

C’è stato anche un seguito con un dibattito nella sede del Congresso Italiano di Esperanto, che si è tenuto nella settimana successiva a Frascati, su “L’esperanto è una lingua minoritaria?” con una prolusione di Humphrey Tonkin, presidente emerito dell’Università di Hartford (USA).

Gli atti saranno pubblicati in italiano con riassunti in inglese ed esperanto e il libro verrà inviato in omaggio a tutte le università statali italiane ed algi istituti italiani di cultura all’estero.

 

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Ogni anno la comunità esperantista celebra il 15 dicembre, data di nascita di Ludovico Zamenhof, l'autore del primo libro in lingua esperanto. Il 10 dicembre si celebra la Giornata dei diritti umani. Questa è la data del 1948 in cui la Dichiarazione universale dei diritti umani fu accettata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Cosa può unire queste due date? Innanzitutto il fatto che già nel 1947 il nuovo statuto dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto conteneva una dichiarazione secondo cui il rispetto dei diritti umani è una condizione necessaria per il nostro lavoro come organizzazione non governativa. In secondo luogo il movimento esperantista da sempre promuove la comprensione internazionale, da un lato, e il riconoscimento dei diritti umani universali, dall'altro.

L'esperanto si è diffuso proprio per questo: è una lingua patrimonio di tutta l’umanità e non di un singolo popolo o Paese, attraverso la quale persone di diverse culture possono pacificamente e fraternamente mettersi in comunicazione.

Il richiamo della Carta al "rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, indipendentemente da razza, genere, lingua o religione", ci ricorda che l'intolleranza e lo spregio delle differenze linguistiche spesso costituisce la radice della xenofobia e può portare a conflitti violenti tra gli uomini. Questo è il motivo per cui l'Associazione Mondiale per l'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista italiana (www.esperanto.it) promuovono l'uso dell'esperanto e sostengono tutti gli sforzi in direzione dell'uguaglianza, la tolleranza e la pace.

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