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La Federazione Esperantista Italiana comunica la notizia della scomparsa della scrittrice esperantista Marjorie Boulton (1924-2017)
 
E' stata per lungo tempo insegnante di lingua e letteratura inglese nelle scuole britanniche, direttrice di un Istituto femminile per la preparazione di giovani insegnanti. Ha scritto, in prosa e poesia, una ventina di libri ed ha debuttato, come poetessa, col suo primo volume di liriche in esperanto Kontralte (A voce di contralto) nel 1955. la caratteristica principale di quella raccolta sono una serie di sonetti che parlano di una pedagogista fra le sue allieve e del profondo sentimento di partecipazione alle problematiche delle giovani generazioni.
 
La Federazione Esperantista Italiana esprime il suo dolore per la scomparsa di una delle più prestigiose personalità della letteratura esperantista.
La lingua esperanto oggi spegne 130 candeline: tanti sono gli anni dalla sua presentazione da parte di Ludovico Zamenhof, che pubblicò a Varsavia un opuscolo ed una grammatica con le regole. Da allora l'esperanto si è diffusa in tutto il mondo e si è arricchita di una letteratura di vivacità, temi e di stili. La lingua permette una comunicazione neutrale tra persone di diversa cultura e molte persone - soprattutto adesso con internet - si sono avvicinate e si avvicinano a questa lingua, che ha preso nome dallo pseudonimo utilizzato da Zamenhof per firmare la sua pubblicazione ("Dottore Speranzoso"). Su Duolingo già un milione di persone ne ha iniziato l'apprendimento, iniziando a padroneggiare l'esperanto e la sua ricchezza espressiva. L'interesse continua ad essere vivo anche in Italia: sul territorio sono presenti numerosi gruppi locali che fanno riferimento alla Federazione Esperantista Italiana, che ha sede a Milano. Ogni anno si svolge nel nostro Paese un Congresso nazionale di Esperanto: quest'anno la manifestazione, giunta alla sua 84esima edizione, si svolgerà dal 26 agosto al 2 settembre 2017 ad Heraclea (Matera), dove oltre 300 delegati parleranno di "Cultura e comunicazione in Europa".

L'ambasciatore italiano in Norvegia Giorgio Novello nominato membro del Comitato di Patronato dell'Associazione Mondiale di Esperanto. La decisione è stata adottata durante il Congresso Universale in svolgimento quest'anno a Seul con la partecipazione di 1200 delegati da tutto il mondo. La manifestazione, che si chiuderà il sabato 29 luglio, è organizzata ogni anno dall'Associazione Mondiale di Esperanto ogni anno in una città diversa, secondo l'alternanza tra Europa e resto del mondo.

L'esperanto è una lingua, lanciata nel 1887 dal polacco Ludovico Zamenhof affinché le persone di diversa cultura possano comunicare con uno strumento efficace e neutrale. L'Associazione Mondiale di Esperanto, di cui la Federazione Esperantista Italiana è la sezione italiana, riunisce e coordina il movimento a sostegno di tale lingua.

Giorgio Novello, nato nel 1960 a Venezia, è attualmente ambasciatore d'Italia in Norvegia ed Islanda. Dopo gli studi universitari di diritto nell'universitá di Padova, ha incominciato a lavorare nel sevizio diplomatico italiano nel 1986 e durante 15 anni è stato a Roma, in Nigeria, in Gran Bretagna ed in Germania. Nello stesso tempo ha studiato a Parigi e Londra ed ha ricevuto la laurea in economia dall'universitá di Londra nel 1994. Dal 2002 al 2006 ha lavorato come Primo Consigliere della Missione Permanente dell'Italia presso l'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa a Vienna. Nel 2004 fu insignito dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana e nello stesso anno si laureò in storia economica presso la Scuola Superiore di Economia di Londra.

Dal 2006, Novello è stato presso il Ministero degli Affari Esteri come responsabile delle Istituzioni Finanziarie Internazionali e dal 2008 come consigliere del Ministro per lo Sviluppo Economico. Per un periodo ha anche insegnato Relazioni Internazionali all'università di Tieste di cui era parte anche la lingua internazionale esperanto. “Ministro plenipotenziario” dal 2009 è stato nominato ambasciatore nel 2013.

L'ambasciatore Novello ha studiato l'esperanto nel 1974 “grazie al meraviglioso libro di Alessandro Bausani sulle lingue pianificate”, ed ha aderito al gruppo esperantista di Padova., partecipando ad esami a Venezia ed a Londra, dove è stato attivo nel movimento per l'esperanto londinese. Dal 2004 al 2006 è stato vice rappresentante dell'Associazione Esperantista Mondiale presso le Nazioni Unite a Vienna. Interessato agli aspetti politici dell'interinguistica e della pianificazione linguistica, è stato membro della Gesellschaft für Interlinguistik (Associazione per l'interlinguistica) tedesca, ha scritto saggi sull'esperanto e l'interlinguistica in riviste italiane ed ha fatto conferenze in molti luoghi sull'esperanto, ad esempio all'università di Parma nel 2015.

Novello è il secondo italiano in questo comitato di esperantisti importanti garanti del movimento mondiale a sostegno della lingua esperanto. Il comitato in tutto ha solo sei membri, tra i quali c'è un altro italiano: Giuliano Turone, giudice emerito della Suprema Corte di Cassazione, per molti anni giudice istruttore, che ha condotto inchieste a largo raggio in materia di criminalità organizzata e criminalità economica. Negli anni Novanta ha fatto parte del primo staff di magistrati della Procura nazionale antimafia. Ha collaborato con il Consiglio d’Europa (contribuendo tra l’altro alla redazione della Convenzione di Strasburgo del 1990 sul riciclaggio) e con le Nazioni Unite, tra l’altro svolgendo attività di pubblico ministero presso il Tribunale penale internazionale dell’Aja per l’ex-Jugoslavia.

La Federazione Esperantista Italiana, www.esperanto.it, che coordina l'attivita' di informazione e di insegnamento dell'esperanto in Italia, è fiera di avere tra i suoi membri Giorgio Novello e Giuliano Turone.

 

Dopo varie discussioni e trattative, l'Associazione Universale d'Esperanto (Universala Esperanto-Asocio, UEA) ha deciso di sostenere ufficialmente il nuovo progetto Amikumu, diventandone sponsor ufficiale. Il progetto si propone di creare e sviluppare un'applicazione per i telefoni cellulari, che consente agli utenti di trovare parlanti della lingua scelta nella propria prossimità.
 
"L'utilità di questo programma di esperantisti è chiaro", ha commentato Mark Fettes, il Presidente della UEA. "In un certo senso si tratta di un aggiornamento del vecchio servizio della UEA, la rete dei delegati, che mirava anche a facilitare i contatti tra le persone durante il viaggio o su interessi comuni."
 
Gli sviluppatori di Amikumu sono due dei più noti attivisti online della generazione internet: Chuck Smith, scelto nel 2015 come esperantista dell'anno, e Evildea (Richard Delamore), il più visto youtuber esperantista.
 
"Amikumu è rivolto non solo agli esperantisti", spiega Evildea. "E' aperto ai parlanti di tutte le 7.000 lingue вуд mondo (ed anche più di 100 lingue dei segni).
 
Due settimane fa, la squadra di Amikumu ha lanciato una raccolta fondi attraverso il sito Kickstarter, che ha già portato più di € 25.000. Il successo della raccolta deriva in gran parte dal fatto che il programma è benvenuto non solo tra gli esperantisti, ma anche poliglotti, sordi e parlanti di lingue minoritarie.
 
"Siamo lieti di collaborare a un progetto, in modo conforme ai valori del Manifesto di Praga", ha aggiunto Fettes. "Siamo anche molto grati ai donatori, che come noi hanno deciso di sostenere la quadra di Amikumu."
Il pubblico della Festa del Cinema di Roma ha scelto "Captain Fantastic" come miglior film tra la selezione di quest'anno. Il film diretto da Matt Ross con Viggo Mortensen, presentato in collaborazione fra Alice nella città e la Festa del Cinema di Roma, ha convinto e conquistato il pubblico di ogni età con i suoi personaggi fuori dal comune e con le sue atmosfere sognanti e commoventi. E' un film che premia lo spirito di questa edizione della Festa unendo gli spettatori adulti appassionati e l'entusiasmo dei ragazzi delle scuole che hanno riempito le proiezioni a loro dedicate.
 
La storia tratta di un padre che nei boschi cresce sei figli e li educa in maniera intensa fisicamente ed intellettualmente. Poi un giorno la famiglia è costretta ad abbandonare il bosco ed a rientrare nella società normale, dove valori e comportamenti non sono altrettanto virtuosi come quelli del padre nel bosco. Ad esempio non è permesso parlare in esperanto ma bisogna parlare la lingua della maggioranza. 
 
Il film uscirà dal 7 dicembre nelle sale italiane.
 
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=gQ6u5IQDde4
Mercoledì 19 ottobre 2016 (h. 10.30) a Parma presso l'Aula C del Plesso d’Azeglio (Via D’Azeglio, 85) si terrà la cerimonia di consegna del Premio di laurea per la migliore tesi di laurea in “Interlinguistica ed Esperantologia” dedicato alla memoria di Giorgio Canuto, rettore dell’Università di Parma e presidente della Associazione Mondiale di Esperanto.
 
La cerimonia si aprirà con i saluti di Giuseppe Gilberto Biondi, Direttore del Dipartimento di Antichistica, Lingue, Educazione, Filosofia - A.L.E.F. dell'Università di Parma, e di Michela Lipari, Presidente della Federazione Esperantista Italiana. Presenterà Davide Astori, docente del Dipartimento A.L.E.F.. Quest’anno il Premio sarà conferito al Dott. Cesare Novara per la sua tesi “Proposte di riconoscimento legale dell’esperanto in Italia”. Assegna il premio padre Gustavo Zanoli, Presidente dell’Associazione Esperanto ‘G. Canuto’ di Parma
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Chiuderà la mattinata Giordano Formizzi, già docente dell'Università di Verona con la prolusione “La ricerca della lingua universale da Comenio a Zamenhof".
 
Seguirà nel pomeriggio, dalle ore 16,00 nell'Aula Cavalieri del Palazzo Centrale (Via Università, 12) la tavola rotonda “Esperanto e spiritualità”.
Dal 2001 l’Europa dedica la giornata del 26 settembre ad una delle sue tante ricchezze, quella linguistica. La Federazione Esperantista Italiana (www.esperanto.it) partecipa alle celebrazioni ed invita le
istituzioni europee a tenere alta l'attenzione riguardo i diritti linguistici e la loro concreta applicazione e fruizione.
 
Riprendendo le parole del premio Nobel recentemente scomparso Reinhardt Selten durante i festeggiamenti per i 50 anni del trattato di Roma: "Il predominio di una lingua nazionale sulle altre non può essere una soluzione. Nessuna nazione può essere messa in condizioni di inferiorità.Una lingua pianificata facile da imparare come l’esperanto permette
una soluzione neutrale del problema linguistico. Una seconda lingua straniera si impara molto più facilmente della prima. L’effetto seconda lingua è così forte che è più vantaggioso imparare prima l’esperanto e poi una lingua nazionale che questa lingua straniera da sola."
 
La Federazione Esperantista Italiana sostiene la necessità di una politica linguistica sostenibile in grado di garantire la governabilità dell'Unione ma anche di fornire ai suoi cittadini tutti gli strumenti per partecipare pienamente in tutte le sfere della vita dell'Unione. Essa ricorda l'importanza del plurilinguismo, della diversità culturale, dell'intercomprensione tra i popoli e dello studio delle lingue. Questi sono i pilastri fondamentali del movimento a sostegno della lingua internazionale esperanto, diffusasi proprio per offrire un fondamento neutrale sul quale gli uomini possano mettersi in comunicazione egualitariamente e fraternamente.
 

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Ogni anno la comunità esperantista celebra il 15 dicembre, data di nascita di Ludovico Zamenhof, l'autore del primo libro in lingua esperanto. Il 10 dicembre si celebra la Giornata dei diritti umani. Questa è la data del 1948 in cui la Dichiarazione universale dei diritti umani fu accettata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Cosa può unire queste due date? Innanzitutto il fatto che già nel 1947 il nuovo statuto dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto conteneva una dichiarazione secondo cui il rispetto dei diritti umani è una condizione necessaria per il nostro lavoro come organizzazione non governativa. In secondo luogo il movimento esperantista da sempre promuove la comprensione internazionale, da un lato, e il riconoscimento dei diritti umani universali, dall'altro.

L'esperanto si è diffuso proprio per questo: è una lingua patrimonio di tutta l’umanità e non di un singolo popolo o Paese, attraverso la quale persone di diverse culture possono pacificamente e fraternamente mettersi in comunicazione.

Il richiamo della Carta al "rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, indipendentemente da razza, genere, lingua o religione", ci ricorda che l'intolleranza e lo spregio delle differenze linguistiche spesso costituisce la radice della xenofobia e può portare a conflitti violenti tra gli uomini. Questo è il motivo per cui l'Associazione Mondiale per l'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista italiana (www.esperanto.it) promuovono l'uso dell'esperanto e sostengono tutti gli sforzi in direzione dell'uguaglianza, la tolleranza e la pace.

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