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Un "assaggio" di esperanto alla Casa di Dante

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Martedì 21 aprile alle ore 17.30, terzo ed ultimo appuntamento alla Casa di Dante (via santa Margherita 1 a Firenze) per la rassegna "Dante e l'esperanto". Dopo la presentazione del libro "Via Zamenhof" (edizioni Giuntina) e il monologo teatrale "Dante poliglotta" a cura di Giuliano Turone, ci sarà un vero e proprio "assaggio" di esperanto, con una introduzione storica ed una lezione introduttiva. L'organizzazione dell'incontro è affidata, come nelle precedenti occasioni, alla collaborazione tra l'Associazione Esperantista Fiorentina e il Museo Casa di Dante.
L'esperanto è stato inventato nel 1887 per consentire una comunicazione paritaria tra persone di madrelingua diversa. Indipendente da poteri politici ed economici, al di fuori di interessi privati, appartiene a tutti e contribuisce a preservare la diversità linguistica e culturale. Lingua viva, l'esperanto è parlato oggi da alcune milioni di persone. Per le sue caratteristiche di regolarità e semplicità risulta di accessibile  e rapido apprendimento, consentendo anche una più facile acquisizione delle lingue straniere.

A Firenze una mostra sull'esperanto

Scritto da Redazione. Archiviato in Notizie

La mostra UNA LINGUA PER IL MONDO, che sarà ospitata alla Biblioteca delle Oblate, in via dell’Oriolo a Firenze, dal 13 aprile al 18 maggio, offre un piccolo spaccato dell' attuale dibattito sulla lingua per la comunicazione internazionale.

Questo problema non può risolversi semplicemente con l’uso della lingua più forte, perché tale soluzione avvantaggia qualcuno a scapito di altri e rischia di mettere in pericolo la diversità linguistica e culturale.

L’esperanto è stato inventato circa 130 anni fa per consentire una comunicazione paritaria tra persone di madrelingua diversa.

Lingua viva ed aperta a ogni cultura, è parlato oggi da alcuni milioni di persone, appartiene a tutti  e possiede una ricca letteratura, sia originale che in traduzione.

Di facile e rapido apprendimento, per le sue caratteristiche di regolarità e semplicità, l’esperanto consente anche una più facile acquisizione di altre lingue straniere.

 

Associazione Esperantista Fiorentina 

http://www.esperanto-firenze.it/site/

 

Progetti di volontariato senior

Scritto da Redazione. Archiviato in Notizie

Il primo marzo 2015 è concretamente iniziata la realizzazione del progetto di volontariatosenior che la Federazione Esperantista Italiana e la Fondumo Zamenhof di Bjalistok, Polonia, hanno siglato per la realizzazione di un interscambio di volontari che abbiano compiuto cinquant’anni con scadenza 31 luglio 2015.

Il programma prevede che i volontari svolgano nel paese ospitante diverse attività quali presentazione della propria cultura, della lingua esperanto, insegnamento della stessa, nonché lavori di organizzazione delle sedi associative.

Il progetto ha visto la luce grazie all’Accordo Grundtvig per l’anno 2013, e grazie, soprattutto, alla sovvenzione che l’Agenzia Nazionale Lifelong Learning Programme Italia Comenius, Erasmus, Grundtvig, Visite di studio ci ha concesso.

Sul sito www.esperanto.it potete seguire le notizie e le foto che i volontari italiani ci inviato dalla Polonia e che i volontari polacchi ci inviato da alcune città d’Italia.

Guardate, leggete e ricordate che potete ancora candidarvi per restare almeno un mese a Bjalistok, completamente spesati di viaggio e soggiorno.

Per informazioni scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Radio Vaticana: 5000 volte in esperanto

Scritto da Carlo Sarandrea. Archiviato in Notizie

Il 2 gennaio 1977 andò in onda per la prima volta dalle antenne di Radio Vaticana un programma in lingua esperanto. 38 anni dopo, e precisamente il 1° febbraio 2015, è andata in onda la trasmissione numero 5000.
Ripassiamo un po' la storia di queste trasmissioni e conosciamone la realtà odierna.

L'esperanto aveva fatto già "capolino" dalle antenne della Radio del Papa nell'aprile 1976, quando si cominciò, nel corso di un programma notturno di musica a trasmettere brani evangelici e di meditazione anche in esperanto.

Da tanti anni i cattolici esperantisti andavano chiedendo che Radio Vaticana inserisse anche l'esperanto tra le lingue in cui trasmetteva: una richiesta in tal senso era stata presentata anche a Papa Paolo VI, nel 1966, quando questi aveva ricevuto in udienza privata il direttivo dell'Unione esperantista cattolica internazionale (IKUE).

Museo Casa di Dante: secondo appuntamento col ciclo ‘Dante e l’Esperanto’ Il 21 marzo incontro con Giuliano Turone

Scritto da Redazione. Archiviato in Notizie

Riscoprire il valore di una lingua universale in un momento come quello attuale in cui stanno violentemente riaffiorando le divisioni tra i popoli. Ecco il motivo che fa da sfondo alla rassegna ‘Dante e l’Esperanto’ organizzata dall’Unione Fiorentina-Museo Casa di Dante. Sabato 21 marzo alle 17.30 (via Santa Margherita 1) spazio al secondo incontro, organizzato con la Federazione Esperantista Italiana. A parlare di ‘Dante poliglotta’ e a presentare parte del suo monologo ‘Glottide’ sarà Giuliano Turone, magistrato oggi in pensione nonché grande appassionato di lingue, dialetti e, appunto, di Divina Commedia. Non a caso dal 2012 ha creato il sito internet Dantepoliglotta, che contiene “un patrimonio di circa duecento edizioni di traduzioni della Divina Commedia in sessanta lingue e dialetti diversi” e che, come spiega lo stesso Turone, “vuole rendere omaggio all’universalità di Dante facendo conoscere questo ricco patrimonio culturale al pubblico della rete”. Il legame tra il Sommo Poeta e l’Esperanto sta in quella grande e affascinante utopia di poter, un giorno, unire gli uomini grazie all’uso di una lingua comune. Ecco, di questo si parlerà nel corso dell’evento, che rientra nelle celebrazioni per i 750 anni dalla nascita di Dante e nei festeggiamenti per i primi 50 anni del Museo Casa di Dante. All’appuntamento interverranno Silvano Fei e Leonardo Cappelletti, rispettivamente presidente e vicepresidente del Museo, il presidente dell’Associazione esperantista fiorentina Leonardo Pampaloni ed Eugenio Giani, consigliere regionale nonché presidente del comitato scientifico del Museo Casa di Dante.