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Importante evento culturale a Frosinone il 29 settembre. Con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale e sotto l’egida dell’Accademia Teretina di Frosinone, il prof. Amerigo Iannacone parlerà dei seguenti temi:
• Che cos’è l’Esperanto; • Quando viene usato; • Formazione della parole; • Fonetica, Lessico e Numeri.
Previsto anche – oltre ai saluti del Presidente dell’Accademia Teretina, Preside Prof. Lino Di Stefano e il Segretario dell’Accademia Teretina, Prof. Umberto Caperna – l’intervento della D.ssa Michela Lipari, Presidente della FEI, Federazione Esperantista Italiana. Seguirà dibattito.
L’appuntamento è per martedì 29 settembre 2015, alle ore 16:30, nel Salone della Provincia, Piazza Antonio Gramsci.
L’incontro, aperto a tutti, costituirà un’occasione per riflettere sulla comunicazione in generale e sulla comunicazione internazionale in particolare, sui codici linguistici e su ciò che li regola, e per saperne di piú sull’esperanto, una lingua bella e al tempo stesso razionale, estremamente facile anche per persone di cultura limitata o che abbiano poca predisposizione per le lingue o poco tempo per studiare. Una lingua, derivante per piú del sessanta per cento dal latino, che riesce piú di ogni altra a esprimere in modo semplice ogni sfumatura di significato. Nato piú di un secolo fa dall’intuizione del polacco Ludwik Lejzer Zamenhof, l’esperanto è oggi conosciuto da milioni di persone nei cinque continenti e può vantare una vasta letteratura originale e tradotta. Corsi gratuiti si possono trovare anche su Internet.

Dal 2001 l’Europa dedica la giornata del 26 settembre ad una delle sue tante ricchezze, quella linguistica. La Federazione Esperantista Italiana (www.esperanto.it) partecipa alle celebrazioni e plaude alla Corte di giustizia dell'Unione europea, che ha recentemente annullato tre concorsi perché l’apposito organismo comunitario Epso aveva preteso la conoscenza di francese, inglese o tedesco come seconda lingua e come idioma di comunicazione per le selezioni. L'organo di giustizia ha, infatti, ravvisato una esplicita “discriminazione” verso i candidati degli Stati con le lingue meno parlate dell’Ue.

La Federazione Esperantista Italiana afferma la necessità di una politica linguistica sostenibile che garantisca sia la governabilità dell'Unione sia il rispetto dei diritti dei suoi cittadini. Essa sottolinea anche l'importanza del plurilinguismo, della diversità culturale, dell'intercomprensione tra i popoli e dello studio delle lingue. Questi sono i pilastri fondamentali del movimento a sostegno dell'esperanto, diffusosi proprio per offrire un fondamento neutrale sul quale gli uomini possano mettersi in comunicazione egualitariamente e fraternamente.

La Federazione Esperantista Italiana, pur nella sua estraneità ad ogni ideologia politica o fede religiosa, apprezza, inoltre, il gesto di papa Francesco I, che nell'Enciclica "Laudato sii'" ha scritto: "la scomparsa di una cultura può essere grave come o più della scomparsa di una specie animale o vegetale". Le lingue sono al tempo stesso espressione e strumento di costruzione di ogni cultura. Proteggere le prime equivale a salvaguardare le seconde.

Si aprirà domani sabato 22 agosto 2015 a San Benedetto del Tronto (AP)  l'82° Congresso di Esperanto in Italia sul tema “Globalizzazione culturale: limiti e prospettive”. Alla manifestazione, della durata di una settimana ed organizzata dalla Federazione Esperantista Italiana, parteciperanno delegati da 35 Paesi.
 
Il programma prevede eventi aperti al pubblico, che potranno essere un modo anche per avvicinarsi alla cultura esperantista. La Palazzina Azzurra ospiterà diversi concerti di musica esperantista e non. 
La cittadinanza si potrà così intrattenere ascoltando la musica di Sergio Napoletani e le melodie del fisarmonicista danese Kim J. Henriksen. Da segnalarsi il concerto di Maria Grazia Barboni, che darà voce alle canzoni di De Andre' in esperanto. Lunedì inizieranno il corso per principianti presso l'Istituto Alberghiero.
 
L'esperanto è una lingua diffusasi per offrire un fondamento neutrale sul quale gli uomini possano mettersi in comunicazione egualitariamente e fraternamente. A San Benedetto sarà presentata la "Historio de la esperanta literaturo", un prezioso volume che ripercorre tutta la storia della letteratura esperantista nei suoi 127 anni di vita
 
La Federazione Esperantista Italiana (FEI www.esperanto.it), con la sezione giovanile IEJ (Itala Esperanto-junularo, Gioventù Esperantista Italiana), è un ente morale con Morale D.P.R. n. 1720 del 28.6.1956, senza fini di lucro e finanziato esclusivamente dai propri soci o da enti pubblici (per specifiche iniziative), che si occupa di diffondere la lingua pianificata esperanto in Italia. Lo Statuto stabilisce l'estraneità ad ogni ideologia politica o fede religiosa. essa inoltre non svolge attività d'impresa. 
La cultura ed il movimento esperantista saranno protagonisti non solo a San Benedetto. Martedì 25 e mercoledì 26 agosto  la Sala Imperatori di Porto San Giorgio (FM) ospiterà  una mostra minimale
dello scultore Paolo Annibali. Durante il pomeriggio della prima giornata ci sarà un incontro con l'artista, mentre mercoledì pomeriggio, in chiusura, si svolgerà la presentazione del libro di Massimo Miconi dal titolo “Il progetto” edito dalla FEI sia in esperanto che in italiano.
 
L'82° Congresso di Esperanto in Italia verrà, inoltre, ricordato con uno speciale annullo postale,  in occasione del congresso Italiano di Esperanto San Benedetto del Tronto. Per chi volesse riceverlo, l'appuntamento è per domani sabato 22 agosto sotto il portico del Hotel Calabresi, ore 15.00 – 20.00. 

Si svolgerà a San Benedetto del Tronto (AP) dal 22 al 29 agosto il Congresso Italiano di Esperanto, manifestazione a cui hanno già annunciato la propria adesione 250 delegati da 34 paesi.

Nel maggio 2014 la città marchigiana aveva già ospitato una manifestazione del genere: si è trattato del 66° congresso internazionale dei ferrovieri esperantisti, organizzato dalla Federazione Internazionale dei Ferrovieri Esperantisti (IFEF - Internacia Fervojista Esperanto-Federacio).

Il Congresso Italiano di Esperanto può essere considerato allo stesso tempo motore e vetrina del movimento esperantista: organizzato annualmente dalla Federazione Esperantista Italiana (www.esperanto.it) in città diverse, rappresenta uno dei momenti più importanti dell'associazione. 

Il giurista italiano Giuliano Turone è diventato membro del Comitato dei Patroni Onorari dell'Associazione mondiale di Esperanto. Questo organo è composto da linguisti, scienziati e altri dignitari che hanno reso importanti servizi al movimento esperantista e che parlano e scrivono in lingua internazionale.

Turone è nato nel 1940. Giudice emerito della Corte Suprema di Cassazione, è stato anche professore di scienze,Vittimologia, Scienze forensi e Tecniche dell’investigazione presso l'Università Cattolica di Milano.In Italia è ampiamente conosciuto, perché nel corso della sua carriera si è occupato di questioni di particolare interesse pubblico, come la presa in ostaggio di Rossi di Montelera, per l'arresto del capomafia Luciano Liggio e circa la condanna di Michele Sindona per l'omicidio dell'avvocato Giorgio Ambrosoli. E' stato anche il giudice che scoprì che il gruppo P2 effettivamente aveva cercato di organizzare un colpo di stato. Dal 2005 al 2007 è stato consigliere presso la Corte Suprema d'Appello e poi professore presso l'Università Cattolica di Milano. E' stato giudice d'accusa del Tribunale penale
internazionale di L'Aia per l'ex Jugoslavia . Egli è autore di numerosi libri, tra cui "Il delitto di associazione mafiosa" (Giuffrè 2008) e, con Gianni Simoni, "Il caffè di Sindona. Un finanziere d'avventura tra politica, Vaticano e mafia (Garzanti 2009).

"Ho inventato il mondo" è il 50° titolo della collana "Oriente-Occidente". La raccolta di poesie di Wisława Szymborska è stata appena pubblicata dall'associazione esperantista della città di Białystok (Polonia) e dalla Biblioteca Łukasz Górnicki.

Wisława Szymborska (1923-2012), poetessa, saggista e tradutttrice, nel 1996 ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura. Le sue opere sono tra le più tradotte della letteratura polacca. la collana "Oriente-Occidente", che dal 1961 raccoglie le traduzioni nella lingua internazionale esperanto di opere più importanti della letteratura mondiale.

"Ho inventato il mondo" è la prima raccolta di poesie di Szymborska in esperanto. I versi, appartenenti a tutto il periodo di attività della poetessa (1945-2012) sono stati scelti e introdotti da Wojciech Ligęza, e tradotti Tomasz Chmielik, István Ertl, Danuta Kowalska, Lydia Ligęza, Kris Lungo, Adam Lomnicki, Martyna Taniguchi e Włodzimierz Wesołowski. Il libro è accompagnato dal testo del discorso della Szymborska alla consegna del premio Nobel.

Il volume è disponibile nel catalogo dell’Associazione Universale d’Esperanto: http://katalogo.uea.org/katalogo.php?inf=9178

La capitale della Repubblica di Corea, Seoul, ospiterà nel 2017 il 102 ° Congresso Mondiale di Esperanto. Il Consiglio dell'Associazione Universale d'Esperanto ha dovuto discutere a lungo prima di fare la scelta tra Seoul e la canadese Montreal, perché le candidature erano particolarmente interessanti e precisamente documentate. Entrambi i siti hanno presentato ottime condizioni per il successo del più importante evento esperantista dell'anno.

Seul ha già ospitato nel 1994 la manifestazione, che si svolge ogni anno in un luogo diverso con l'alternanza tra Europa e resto del mondo. Nel 2014 i delegati dell'Associazione Mondiale di Esperanto si sono incontrati a Buenos Aires (Argentina) e quest'anno lo faranno a Lille (Francia).

Quella di Lille sarà un'edizione storica della manifestazione, poiché è la centesima. Il Congresso Mondiale di Esperanto si è svolto la prima volta nel 1905 a Boulogne-sur-Mer (a poca distanza da Lille) ed è una tradizione che si è rinnovata ogni anno, ad eccezione dei periodi bellici.

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Ogni anno la comunità esperantista celebra il 15 dicembre, data di nascita di Ludovico Zamenhof, l'autore del primo libro in lingua esperanto. Il 10 dicembre si celebra la Giornata dei diritti umani. Questa è la data del 1948 in cui la Dichiarazione universale dei diritti umani fu accettata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Cosa può unire queste due date? Innanzitutto il fatto che già nel 1947 il nuovo statuto dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto conteneva una dichiarazione secondo cui il rispetto dei diritti umani è una condizione necessaria per il nostro lavoro come organizzazione non governativa. In secondo luogo il movimento esperantista da sempre promuove la comprensione internazionale, da un lato, e il riconoscimento dei diritti umani universali, dall'altro.

L'esperanto si è diffuso proprio per questo: è una lingua patrimonio di tutta l’umanità e non di un singolo popolo o Paese, attraverso la quale persone di diverse culture possono pacificamente e fraternamente mettersi in comunicazione.

Il richiamo della Carta al "rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, indipendentemente da razza, genere, lingua o religione", ci ricorda che l'intolleranza e lo spregio delle differenze linguistiche spesso costituisce la radice della xenofobia e può portare a conflitti violenti tra gli uomini. Questo è il motivo per cui l'Associazione Mondiale per l'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista italiana (www.esperanto.it) promuovono l'uso dell'esperanto e sostengono tutti gli sforzi in direzione dell'uguaglianza, la tolleranza e la pace.

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