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"Ho inventato il mondo" è il 50° titolo della collana "Oriente-Occidente". La raccolta di poesie di Wisława Szymborska è stata appena pubblicata dall'associazione esperantista della città di Białystok (Polonia) e dalla Biblioteca Łukasz Górnicki.

Wisława Szymborska (1923-2012), poetessa, saggista e tradutttrice, nel 1996 ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura. Le sue opere sono tra le più tradotte della letteratura polacca. la collana "Oriente-Occidente", che dal 1961 raccoglie le traduzioni nella lingua internazionale esperanto di opere più importanti della letteratura mondiale.

"Ho inventato il mondo" è la prima raccolta di poesie di Szymborska in esperanto. I versi, appartenenti a tutto il periodo di attività della poetessa (1945-2012) sono stati scelti e introdotti da Wojciech Ligęza, e tradotti Tomasz Chmielik, István Ertl, Danuta Kowalska, Lydia Ligęza, Kris Lungo, Adam Lomnicki, Martyna Taniguchi e Włodzimierz Wesołowski. Il libro è accompagnato dal testo del discorso della Szymborska alla consegna del premio Nobel.

Il volume è disponibile nel catalogo dell’Associazione Universale d’Esperanto: http://katalogo.uea.org/katalogo.php?inf=9178

La capitale della Repubblica di Corea, Seoul, ospiterà nel 2017 il 102 ° Congresso Mondiale di Esperanto. Il Consiglio dell'Associazione Universale d'Esperanto ha dovuto discutere a lungo prima di fare la scelta tra Seoul e la canadese Montreal, perché le candidature erano particolarmente interessanti e precisamente documentate. Entrambi i siti hanno presentato ottime condizioni per il successo del più importante evento esperantista dell'anno.

Seul ha già ospitato nel 1994 la manifestazione, che si svolge ogni anno in un luogo diverso con l'alternanza tra Europa e resto del mondo. Nel 2014 i delegati dell'Associazione Mondiale di Esperanto si sono incontrati a Buenos Aires (Argentina) e quest'anno lo faranno a Lille (Francia).

Quella di Lille sarà un'edizione storica della manifestazione, poiché è la centesima. Il Congresso Mondiale di Esperanto si è svolto la prima volta nel 1905 a Boulogne-sur-Mer (a poca distanza da Lille) ed è una tradizione che si è rinnovata ogni anno, ad eccezione dei periodi bellici.

Martedì 21 aprile alle ore 17.30, terzo ed ultimo appuntamento alla Casa di Dante (via santa Margherita 1 a Firenze) per la rassegna "Dante e l'esperanto". Dopo la presentazione del libro "Via Zamenhof" (edizioni Giuntina) e il monologo teatrale "Dante poliglotta" a cura di Giuliano Turone, ci sarà un vero e proprio "assaggio" di esperanto, con una introduzione storica ed una lezione introduttiva. L'organizzazione dell'incontro è affidata, come nelle precedenti occasioni, alla collaborazione tra l'Associazione Esperantista Fiorentina e il Museo Casa di Dante.
L'esperanto è stato inventato nel 1887 per consentire una comunicazione paritaria tra persone di madrelingua diversa. Indipendente da poteri politici ed economici, al di fuori di interessi privati, appartiene a tutti e contribuisce a preservare la diversità linguistica e culturale. Lingua viva, l'esperanto è parlato oggi da alcune milioni di persone. Per le sue caratteristiche di regolarità e semplicità risulta di accessibile  e rapido apprendimento, consentendo anche una più facile acquisizione delle lingue straniere.

Il governo italiano ha purtroppo scelto di aderire al progetto di brevetto unico europeo, accettando il ricatto della cooperazione rafforzata lanciata nel 2011 dagli altri partner europei, e questo nonostante il parere contrario di molte associazioni di categoria come il Collegio Italiano dei Consulenti in Proprietà Intellettuale.

 

Si tratta di un grave errore. Entrare nel brevetto unico europeo significa si fatto riconoscere validità giuridica sul territorio italiano a dei documenti redatti in inglese, francese e tedesco, violando la certezza del diritto. Inoltre, ciò significa che una azienda tedesca potrà brevettare in Italia senza alcun onere di traduzione dell'invenzione, il che scarica i costi informativi sugli inventori italofoni concorrenti, i quali invece oggi possono avvalersi delle traduzioni pagate proprio dai titolari dei brevetti che convalidano il brevetto in Italia. Infine, le aziende dei paesi aderenti al brevetto univo saranno soggette a una giurisdizione unificata europea in caso di contraffazione; questo implica che le piccole e medie imprese italiane saranno costrette a difendersi in una lingua che non capiscono o che capiscono male.

 

Il tutto deve ancora passare per un iter parlamentare ed è forse l'ultima chance di bloccare questo grave errore. L’Associazione Nitobe chiede ai politici italiani un gesto di responsabilità e quindi di respingere questa iniziativa di governo.

La mostra UNA LINGUA PER IL MONDO, che sarà ospitata alla Biblioteca delle Oblate, in via dell’Oriolo a Firenze, dal 13 aprile al 18 maggio, offre un piccolo spaccato dell' attuale dibattito sulla lingua per la comunicazione internazionale.

Questo problema non può risolversi semplicemente con l’uso della lingua più forte, perché tale soluzione avvantaggia qualcuno a scapito di altri e rischia di mettere in pericolo la diversità linguistica e culturale.

L’esperanto è stato inventato circa 130 anni fa per consentire una comunicazione paritaria tra persone di madrelingua diversa.

Lingua viva ed aperta a ogni cultura, è parlato oggi da alcuni milioni di persone, appartiene a tutti  e possiede una ricca letteratura, sia originale che in traduzione.

Di facile e rapido apprendimento, per le sue caratteristiche di regolarità e semplicità, l’esperanto consente anche una più facile acquisizione di altre lingue straniere.

 

Associazione Esperantista Fiorentina 

http://www.esperanto-firenze.it/site/

 

40 anni fa, il 18 giugno 1975 moriva a Firenze il professor Bruno Migliorini.

Nato a Rovigo il 16 novembre 1896, è stato probabilmente il più famoso dei linguisti italiani, anche all'estero. E' stato Presidente onorario dell'istituzione linguistica più prestigiosa d'Italia, l'Accademia della Crusca", professore di Filologia romanza presso l'Università di Friburgo, e per molti anni docente di storia della lingua italiana presso l'Università di Firenze. Ha scritto molto, ci ha lasciato la sua "Storia della lingua italiana" monumentale e senza precedenti, un dizionario italiano completo e aggiornato, e studi linguistici.

Per i suoi meriti negli studi e nell'insegnamento, al prof. Bruno Migliorini è stata concessa una medaglia d'oro dal Ministero italiano della Pubblica Istruzione, e l'Università francese di Aix lo nominò dottore honoris causa. In occasione della sua morte, il Presidente della Repubblica Italiana ha inviato le sue condoglianze, e radio, televisione e stampa hanno ampiamente messo in evidenza la figura di spicco del defunto.

Il primo marzo 2015 è concretamente iniziata la realizzazione del progetto di volontariatosenior che la Federazione Esperantista Italiana e la Fondumo Zamenhof di Bjalistok, Polonia, hanno siglato per la realizzazione di un interscambio di volontari che abbiano compiuto cinquant’anni con scadenza 31 luglio 2015.

Il programma prevede che i volontari svolgano nel paese ospitante diverse attività quali presentazione della propria cultura, della lingua esperanto, insegnamento della stessa, nonché lavori di organizzazione delle sedi associative.

Il progetto ha visto la luce grazie all’Accordo Grundtvig per l’anno 2013, e grazie, soprattutto, alla sovvenzione che l’Agenzia Nazionale Lifelong Learning Programme Italia Comenius, Erasmus, Grundtvig, Visite di studio ci ha concesso.

Sul sito www.esperanto.it potete seguire le notizie e le foto che i volontari italiani ci inviato dalla Polonia e che i volontari polacchi ci inviato da alcune città d’Italia.

Guardate, leggete e ricordate che potete ancora candidarvi per restare almeno un mese a Bjalistok, completamente spesati di viaggio e soggiorno.

Per informazioni scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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