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Hai voglia a promuovere il plurilinguismo per l'Europa che verrà. Sembra che ormai una specie di arrendevolezza alla predominanza della lingua inglese abbia  conquistato le istituzioni europee, dopo aver invaso altri settori.

Nessuno a Strasburgo ammetterà mai che si voglia imporre l'inglese come lingua ufficiale dell'Unione, ma sembra che a questo si voglia arrivare con tanti piccoli eventi e decisioni, a cui devono sottostare i paesi membri.

L'ultimo caso è un decreto legislativo in corso di emanazione (di recepimento di varie direttive europee) per disciplinare la libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea. L'articolo 20, comma 7 di questo decreto legislativo prevede che l’eventuale provvedimento di allontanamento di una persona dal territorio sia “tradotto in una lingua comprensibile al destinatario, ovvero in inglese”.

 

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Ogni anno la comunità esperantista celebra il 15 dicembre, data di nascita di Ludovico Zamenhof, l'autore del primo libro in lingua esperanto. Il 10 dicembre si celebra la Giornata dei diritti umani. Questa è la data del 1948 in cui la Dichiarazione universale dei diritti umani fu accettata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Cosa può unire queste due date? Innanzitutto il fatto che già nel 1947 il nuovo statuto dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto conteneva una dichiarazione secondo cui il rispetto dei diritti umani è una condizione necessaria per il nostro lavoro come organizzazione non governativa. In secondo luogo il movimento esperantista da sempre promuove la comprensione internazionale, da un lato, e il riconoscimento dei diritti umani universali, dall'altro.

L'esperanto si è diffuso proprio per questo: è una lingua patrimonio di tutta l’umanità e non di un singolo popolo o Paese, attraverso la quale persone di diverse culture possono pacificamente e fraternamente mettersi in comunicazione.

Il richiamo della Carta al "rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, indipendentemente da razza, genere, lingua o religione", ci ricorda che l'intolleranza e lo spregio delle differenze linguistiche spesso costituisce la radice della xenofobia e può portare a conflitti violenti tra gli uomini. Questo è il motivo per cui l'Associazione Mondiale per l'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista italiana (www.esperanto.it) promuovono l'uso dell'esperanto e sostengono tutti gli sforzi in direzione dell'uguaglianza, la tolleranza e la pace.

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