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Il primo marzo 2015 è concretamente iniziata la realizzazione del progetto di volontariatosenior che la Federazione Esperantista Italiana e la Fondumo Zamenhof di Bjalistok, Polonia, hanno siglato per la realizzazione di un interscambio di volontari che abbiano compiuto cinquant’anni con scadenza 31 luglio 2015.

Il programma prevede che i volontari svolgano nel paese ospitante diverse attività quali presentazione della propria cultura, della lingua esperanto, insegnamento della stessa, nonché lavori di organizzazione delle sedi associative.

Il progetto ha visto la luce grazie all’Accordo Grundtvig per l’anno 2013, e grazie, soprattutto, alla sovvenzione che l’Agenzia Nazionale Lifelong Learning Programme Italia Comenius, Erasmus, Grundtvig, Visite di studio ci ha concesso.

Sul sito www.esperanto.it potete seguire le notizie e le foto che i volontari italiani ci inviato dalla Polonia e che i volontari polacchi ci inviato da alcune città d’Italia.

Guardate, leggete e ricordate che potete ancora candidarvi per restare almeno un mese a Bjalistok, completamente spesati di viaggio e soggiorno.

Per informazioni scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il 2 gennaio 1977 andò in onda per la prima volta dalle antenne di Radio Vaticana un programma in lingua esperanto. 38 anni dopo, e precisamente il 1° febbraio 2015, è andata in onda la trasmissione numero 5000.
Ripassiamo un po' la storia di queste trasmissioni e conosciamone la realtà odierna.

L'esperanto aveva fatto già "capolino" dalle antenne della Radio del Papa nell'aprile 1976, quando si cominciò, nel corso di un programma notturno di musica a trasmettere brani evangelici e di meditazione anche in esperanto.

Da tanti anni i cattolici esperantisti andavano chiedendo che Radio Vaticana inserisse anche l'esperanto tra le lingue in cui trasmetteva: una richiesta in tal senso era stata presentata anche a Papa Paolo VI, nel 1966, quando questi aveva ricevuto in udienza privata il direttivo dell'Unione esperantista cattolica internazionale (IKUE).

Riscoprire il valore di una lingua universale in un momento come quello attuale in cui stanno violentemente riaffiorando le divisioni tra i popoli. Ecco il motivo che fa da sfondo alla rassegna ‘Dante e l’Esperanto’ organizzata dall’Unione Fiorentina-Museo Casa di Dante. Sabato 21 marzo alle 17.30 (via Santa Margherita 1) spazio al secondo incontro, organizzato con la Federazione Esperantista Italiana. A parlare di ‘Dante poliglotta’ e a presentare parte del suo monologo ‘Glottide’ sarà Giuliano Turone, magistrato oggi in pensione nonché grande appassionato di lingue, dialetti e, appunto, di Divina Commedia. Non a caso dal 2012 ha creato il sito internet Dantepoliglotta, che contiene “un patrimonio di circa duecento edizioni di traduzioni della Divina Commedia in sessanta lingue e dialetti diversi” e che, come spiega lo stesso Turone, “vuole rendere omaggio all’universalità di Dante facendo conoscere questo ricco patrimonio culturale al pubblico della rete”. Il legame tra il Sommo Poeta e l’Esperanto sta in quella grande e affascinante utopia di poter, un giorno, unire gli uomini grazie all’uso di una lingua comune. Ecco, di questo si parlerà nel corso dell’evento, che rientra nelle celebrazioni per i 750 anni dalla nascita di Dante e nei festeggiamenti per i primi 50 anni del Museo Casa di Dante. All’appuntamento interverranno Silvano Fei e Leonardo Cappelletti, rispettivamente presidente e vicepresidente del Museo, il presidente dell’Associazione esperantista fiorentina Leonardo Pampaloni ed Eugenio Giani, consigliere regionale nonché presidente del comitato scientifico del Museo Casa di Dante. 

Il Consiglio Direttivo della Gioventù Esperantista Italiana convoca la propria assemblea ordinaria come un'assemblea di costituzione ufficiale della stessa in data domenica 5 aprile 2015, h. 07.00 in prima convocazione e ore 14:30 in seconda convocazione presso la sede del 39° Festival giovanile internazionaleLa Ciamusira, loc. Hameau Pontiel, 2, Brusson (AO). 
L'Ordine del Giorno riguarda:
- Approvazione verbale assemblea precedente
- Approvazione relazione morale
- Approvazione relazione finanziaria
- Cambio status giuridico dell'associazione
- Votazione eventuale nuovo statuto
- Votazione eventuali nuovi regolamenti
- Elezioni cariche sociali
- Piano di lavoro annuale
- Varie ed eventuali

Il 21 febbraio di ogni anno si celebra la Giornata della Lingua Materna, istituita nel 1999 dall'Unesco nell'anniversario delle proteste scoppiate nel 1952 a sostegno del bengalese. Il “Comitato dell'Assemblea Costituente del Pakistan”, infatti, aveva annunciato l'ufficialità del solo urdu nel Pakistan orientale (l'attuale Bangladesh) a sfavore della lingua parlata della maggior parte della popolazione.

Ogni individuo è portatore di diritti inalienabili, tra cui quelli linguistici. Questi, tuttavia, sono spesso violati anche vicino a noi. Il mondo, attraverso la resistenza e la liberazione di Kobane, ha preso per esempio della questione curda, il popolo a cui sono negati la patria, divisa da una molteplicità di Stati, e l'uso della propria lingua madre in pubblico.

La Federazione Esperantista Italiana anche per l’anno 2015 ha deciso di assegnare, ai gruppi che ne faranno richiesta, un contributo per iniziative informative.

 

1) Le iniziative- possono essere oggetto di contributo tutte le iniziative realizzate allo scopo di informare sull’esperanto quali:

- campagna di annunci su giornali cittadini o di affissione di manifesti per informare su corsi di esperanto o su conferenze sull'esperanto e sui problemi linguistici ad esso collegati o su altro evento.

- presenza a manifestazioni locali con un tavolo informativo, volantinaggio, ecc.

- conferenza sull'esperanto anche con, ad esempio, presentazione di uno degli ultimi libri e/o opere che si riferiscono al mondo esperantista.

La Federazione Esperantista Italiana propone 6 Borse di studio per la partecipazione ad un corso residenziale di perfezionamento di esperanto per allievi che hanno terminato i corsi di I e II grado o che abbiamo terminato con profitto un corso in rete.

 

Le borse di studio

Al fine di premiare i migliori allievi dei corsi di Esperanto, la Federazione Esperantista Italiana (FEI) istituisce per il 2015 n. 6 borse di studio, a chi non ne ha mai usufruito in precedenza, per partecipare, a San Benedetto del Tronto (AP) dal 22 al 29 di agosto 2015, al Congresso Italiano di Esperanto ed in particolare ai corsi di perfezionamento che si terranno durante il congresso stesso.

Le borse di studio istituite sono:


- n° 6 borse di studio per allievi che negli anni 2013-2014-2015 hanno frequentato in presenza un corso di esperanto di I o di II grado terminandolo con diploma rilasciato dall’IIE o che abbiano ricevuto dalla FEI un attestato di frequenza, oppure che hanno partecipato in rete ad un corso di esperanto di I o di II grado terminandolo con profitto.

Sottocategorie

Ogni anno la comunità esperantista celebra il 15 dicembre, data di nascita di Ludovico Zamenhof, l'autore del primo libro in lingua esperanto. Il 10 dicembre si celebra la Giornata dei diritti umani. Questa è la data del 1948 in cui la Dichiarazione universale dei diritti umani fu accettata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Cosa può unire queste due date? Innanzitutto il fatto che già nel 1947 il nuovo statuto dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto conteneva una dichiarazione secondo cui il rispetto dei diritti umani è una condizione necessaria per il nostro lavoro come organizzazione non governativa. In secondo luogo il movimento esperantista da sempre promuove la comprensione internazionale, da un lato, e il riconoscimento dei diritti umani universali, dall'altro.

L'esperanto si è diffuso proprio per questo: è una lingua patrimonio di tutta l’umanità e non di un singolo popolo o Paese, attraverso la quale persone di diverse culture possono pacificamente e fraternamente mettersi in comunicazione.

Il richiamo della Carta al "rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, indipendentemente da razza, genere, lingua o religione", ci ricorda che l'intolleranza e lo spregio delle differenze linguistiche spesso costituisce la radice della xenofobia e può portare a conflitti violenti tra gli uomini. Questo è il motivo per cui l'Associazione Mondiale per l'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista italiana (www.esperanto.it) promuovono l'uso dell'esperanto e sostengono tutti gli sforzi in direzione dell'uguaglianza, la tolleranza e la pace.

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