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LA CONVENZIONE UNESCO SULLA PROTEZIONE E PROMOZIONE DELLE DIVERSITA’ CULTURALI ENTRA IN VIGORE IL 18 MARZO NEI 45 PAESI CHE L’HANNO RATIFICATA : E’ ORA DI DIFENDERE LA LINGUA E LA CULTURA ITALIANA
Allarme Lingua teme tuttavia si tratti solo di un rito di ratifica senza reali intenzioni di cambiare le cose

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Disvastigo - Lingue e Cultura è nato da un'idea di Giorgio Bronzetti e raccoglie notizie, articoli e documenti sui problemi della comunicazione linguistica internazionale e sulla salvaguardia di lingue e culture. Rientrano in tali tematiche in particolare: gli episodi di discriminazione e intolleranza linguistica; il dibattito sul problema linguistico dell’Ue; i disagi, infortuni e addirittura disastri causati dalla difficoltà di comprensione; la proposta esperanto con articoli su temi di interlinguistica ed esperantologia; altre proposte di intermediazione linguistica.

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Miroslav Lajčá
 

Secondo il Ministro Affari Esteri Miroslav Lajčák la legge sulle minoranze linguistiche approvata dal parlamento slovacco è in linea con gli impegni internazionali del proprio paese ed ha scopi legittimi.

Domenica 20 febbraio si aprirà la Settimana dell'Amicizia Internazionale. Previsti eventi e manifestazioni in tutto il mondo.

Si aprirà domenica 20 febbraio si aprirà la Settimana dell'Amicizia Internazionale, evento celebrato da oltre 40 anni dalla comunità esperantista internazionale per ricordare all'umanità i valori fondamentali del movimento esperantista, ovvero l'uguaglianza tra uomini e nazioni e la solidarietà tra le genti.

Durante la settimana si svolgeranno numerosi incontri e convegni in Italia e nel mondo, anche in coincidenza con la Giornata Internazionale della Lingua Materna, istituita dall’Unesco e celebrata il 21 febbraio di ogni anno. Una lingua, infatti, non è un semplice strumento di comunicazione, ma un elemento essenziale dell’identità e del patrimonio culturale di una popolazione e proprio la protezione e l’apprendimento delle lingue costituiscono un passo decisivo verso la comprensione reciproca e l’integrazione.

Nel 1968 l'impulso era partito da Erik Carlén, vicepresidente dell'Associazione Esperantista Universale, che scriveva:"Accendiamo la fiamma dell'Amicizia oltre i confini. La sua luce vuol dire giustizia, fratellanza, pace tra uomini e popoli. E perché questa lampada possa far luce nel mondo con più chiarore, lavoriamo per la diffusione della lingua neutrale internazionale Esperanto. Che viva al servizio della nobile cultura dell'intera umanità, che fiorisca e che mandi fuori la luce dell’amicizia di là dei confini".

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Ogni anno la comunità esperantista celebra il 15 dicembre, data di nascita di Ludovico Zamenhof, l'autore del primo libro in lingua esperanto. Il 10 dicembre si celebra la Giornata dei diritti umani. Questa è la data del 1948 in cui la Dichiarazione universale dei diritti umani fu accettata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Cosa può unire queste due date? Innanzitutto il fatto che già nel 1947 il nuovo statuto dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto conteneva una dichiarazione secondo cui il rispetto dei diritti umani è una condizione necessaria per il nostro lavoro come organizzazione non governativa. In secondo luogo il movimento esperantista da sempre promuove la comprensione internazionale, da un lato, e il riconoscimento dei diritti umani universali, dall'altro.

L'esperanto si è diffuso proprio per questo: è una lingua patrimonio di tutta l’umanità e non di un singolo popolo o Paese, attraverso la quale persone di diverse culture possono pacificamente e fraternamente mettersi in comunicazione.

Il richiamo della Carta al "rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, indipendentemente da razza, genere, lingua o religione", ci ricorda che l'intolleranza e lo spregio delle differenze linguistiche spesso costituisce la radice della xenofobia e può portare a conflitti violenti tra gli uomini. Questo è il motivo per cui l'Associazione Mondiale per l'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista italiana (www.esperanto.it) promuovono l'uso dell'esperanto e sostengono tutti gli sforzi in direzione dell'uguaglianza, la tolleranza e la pace.

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