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Si aprirà venerdì 12 agosto a Faeto (Foggia) la prima edizione dell’Università Francoprovenzale d’Estate. La manifestazione, rappresenta lo Sviluppo delle Terze Giornate dei Diritti Linguistici e del Festival delle letterature minoritarie d'Europa e del Mediterraneo, svoltisi entrambi nella cittadina pugliese nella primavera del 2009. Faeto, infatti, insieme con il vicino villaggio di Celle di San Vito costituisce una minoranza linguistica storica, riconosciuta e protetta dal 1999 dalla legge nazionale 482. In effetti, in entrambi i centri si parla, da oltre sette secoli, una varietà di francoprovenzale - a sua volta articolata nel "faetano" e nel "cellese" -, unico esempio di fuori dall'area alpina. L'evento è il frutto della collaborazione tra l’Associazione LEM-Italia, il Comune di Faeto (FG), la Regione Puglia e il Dipartimento di Teorie e Politiche dello Sviluppo Sociale (Università di Teramo).

 

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La Gioventù Esperantista Italiana, sezione giovanile della Federazione Esperantista Italiana, ha annunciato che il Festival Giovanile Internazionale 2012 si terrà a Cattolica, località marittima in provincia di Rimini. 

Dal 4 al 10 aprile 2012 oltre cento giovani esperantisti, italiani e stranieri, si incontreranno per discutere del tema "Nuovi linguaggi per nuovi mezzi di comunicazione: da Leibniz a Zuckerberg, passando per Turing", ma anche per praticare l'Esperanto e divertirsi in un contesto giovanile e internazionale. 

Venerdì 25 novembre 2011 su Radio1 alle 23:10 circa andrà in onda la trasmissione "10 minuti di…" dedicata all'esperanto, la lingua pianificata nel 1887 da Ludwik Lejzer Zamenhof. Nata per agevolare la comunicazione tra i popoli, questa lingua si è arricchita di una propria cultura - letteraria, musicale, ecc.. - e si propone come strumento accessibile a tutti e ricco di incredibili potenzialità espressive. L'interesse verso questa lingua è tutt'altro che spento: il Guinness dei Primati stima il numero dei parlanti la lingua internazionale, prima lingua pianificata al mondo, a circa sei milioni. "10' di..." è un programma radiofonico riservato alle associazioni senza fini di lucro, a sindacati, partiti e movimenti politici, alle confessioni religiose,ai gruppi etnici e linguistici e ad altri gruppi di rilevante interesse sociale.

La trasmissione "10 minuti di…" RADIO dedicata all'esperanto, già prevista per venerdì 25 novembre, e' stata rinviata a lunedì 28 novembre per "ragioni tecniche". Canale e orario (RadioUno, 23.10) rimangono invariati. 

 

Domenica 11 dicembre (h. 9-12) la Biblioteca Nazionale di Esperanto sarà eccezionalmente aperta in un giorno festivo perdare la possibilità di una visita guidata. Fondata nel 1972,ha sede a Massa ed è una delle più importanti biblioteche di esperanto al mondo per numero di volumi ospitati.

(A lato: Annullo speciale 2008 - Presentazione biblioteca di esperanto - "Nacia biblioteko de esperanto" . Fonte: fsfi.it) 

Giovedì 17 novembre 2011 sul canale 3 della Rai (Rai 3) alle 09:50 circa andrà in onda la trasmissione "10 minuti di…" TV dedicata all'esperanto, la lingua pianificata nel 1887 da Ludwik Lejzer Zamenhof. "10' di..." TV è un programma radiofonico a cura di "Rai Parlamento" riservato alle associazioni senza fini di lucro, a sindacati, partiti e movimenti politici, alle confessioni religiose,ai gruppi etnici e linguistici e ad altri gruppi di rilevante interesse sociale.

Giovedì 24 novembre rivivono sulla scena a Roma (Forte Fanfulla, h. 21,30) il "Doktoro Esperanto", spettacolo ispirato dal libro "Una voce per il mondo" di Vitaliano Lamberti. La rappresentazione teatrale, scritta e diretta da Mario Migliucci con la regia di Giancarlo Fares, racconta le vicende di Ludwig Zamenhof, l'iniziatore dell'Esperanto.

La trasmissione "10 minuti di…" RADIO dedicata all'esperanto, già prevista per il 25 novembre, e' stata rinviata a lunedì 28 novembre per "ragioni tecniche". Canale e orario (RadioUno, 23.10) rimangono invariati.

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Ogni anno la comunità esperantista celebra il 15 dicembre, data di nascita di Ludovico Zamenhof, l'autore del primo libro in lingua esperanto. Il 10 dicembre si celebra la Giornata dei diritti umani. Questa è la data del 1948 in cui la Dichiarazione universale dei diritti umani fu accettata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Cosa può unire queste due date? Innanzitutto il fatto che già nel 1947 il nuovo statuto dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto conteneva una dichiarazione secondo cui il rispetto dei diritti umani è una condizione necessaria per il nostro lavoro come organizzazione non governativa. In secondo luogo il movimento esperantista da sempre promuove la comprensione internazionale, da un lato, e il riconoscimento dei diritti umani universali, dall'altro.

L'esperanto si è diffuso proprio per questo: è una lingua patrimonio di tutta l’umanità e non di un singolo popolo o Paese, attraverso la quale persone di diverse culture possono pacificamente e fraternamente mettersi in comunicazione.

Il richiamo della Carta al "rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, indipendentemente da razza, genere, lingua o religione", ci ricorda che l'intolleranza e lo spregio delle differenze linguistiche spesso costituisce la radice della xenofobia e può portare a conflitti violenti tra gli uomini. Questo è il motivo per cui l'Associazione Mondiale per l'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista italiana (www.esperanto.it) promuovono l'uso dell'esperanto e sostengono tutti gli sforzi in direzione dell'uguaglianza, la tolleranza e la pace.

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