Notizie

La FEI ha istituito il “Premio Marelli”, un fondo costituito grazie all'eredità lasciata dal benefattore Pier Luigi Marelli e che è finalizzato a sostenere le spese di giovani esperantisti affinché possano partecipare a un congresso mondiale di Esperanto. Per usufruire di questa possibilità occorre avere al massimo 30 anni e aver superato l'esame di terzo grado di conoscenza della lingua; i vincitori sono scelti da un’apposita commissione, tenendo conto sia del punteggio ottenuto nell'esame, sia delle attività svolte nel movimento a sostegno della lingua internazionale. A chi vince vengono pagati non solo l’iscrizione e la pensione completa al congresso, ma anche il viaggio di andata e ritorno. (segue il bando del premio Marelli 2015)

La Federazione Esperantista Italiana (www.esperanto.it)  protesta per il comportamento dell'agenzia europea per il controllo delle frontiere (Frontex, che ha sede a Varsavia). Secondo i burocrati europei, infatti, il centro di coordinamento a Roma e le navi italiane che collaborano con l'operazione Triton, entrambi della stessa nazionalità, dovrebbero comunicare fra di loro in inglese.
 
La singolare richiesta è è contenuta in una lettera inviata dal direttore della divisione operativa di Frontex, Klaus Rosler, al direttore centrale per l'immigrazione del ministero dell'Interno, Giovanni Pinto. L'operazione Triton riguarda le attività di vigilanza nelle acque del Mediterraneo che la stessa agenzia Frontex ha avviato in concomitanza con la fine di “Mare Nostrum”. Senza prendere posizione su altri aspetti della lettera, osserviamo che la garanzia di un multilinguismo operante nei fatti è contenuta in tutti i trattati fondamentali europei. Richiedere l'uso della sola lingua inglese, addirittura nelle comunicazioni tra connazionali, è quindi una palese violazione di uno dei principi fondanti dell'Unione. 
 
Giulio Terzi di Sant'Agata, ministro degli esteri nel governo Monti, ebbe ad affermare che ''in un momento in cui l' Unione Europea è impegnata a ribadire con sempre maggiore forza, e con una nuova visione di prospettiva, le radici della sua legittimità, il tema della pari dignità linguistica acquisisce un rilievo assolutamente centrale." Queste parole furono pronunciate dopo l'importante sentenza della Corte di Giustizia europea, che sancì come discriminatoria la pubblicazione in solo tre lingue (inglese, francese e tedesco) dei bandi di concorso dell' Unione, rivolti a tutti i cittadini comunitari, e l'obbligo di sostenere le prove di selezione in una di queste. Era il 2012.
 
Gli stessi principi devono valere ancora oggi. Per questo gli esperantisti italiani, sottolineando il fatto che la giustizia linguistica deve essere uno dei pilastri dell'Europa, chiedono che Frontex smentisca questa sua politica discriminatoria.
 

La Gioventù Esperantista Mondiale (Tutmonda Esperantista Junulara Organizo - TEJO) ha annunciato la città che ospiterà il 72° Congresso Giovanile Internazionale (Internacia Junulara Kongreso), che si terrà in Polonia, nella città di Breslavia (in polacco: Wroclaw). Nel centro della Bassa Silesia si è già svolto, lo scorso anno, la Settimana Giovanile Esperantista.
Breslavia ha superato le concorrenti anche in virtù del fatto che nel 2016, anno in cui si svolgerà la manifestazione, sarà capitale europea della cultura e capitale mondiale del libro.
Quest'anno il Congresso Giovanile Internazionale si svolgerà a Wiesbaden, in Germania. 

Si indice per l’a.a. 2014-2015 la sesta edizione del concorso per la migliore tesi di laurea (triennale e specialistica) in Interlinguistica ed Esperantologia discussa in una università italiana negli ultimi tre anni accademici: il premio è dedicato al Prof. Giorgio Canuto, già magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Parma dal 1950 al 1956 e Presidente Internazionale del Movimento Esperantista dal 1956 al 1960.

Al primo vincitore sarà assegnato un contributo di € 150, e un riassunto del suo lavoro sarà ospitato in forma di articolo sulla rivista Uni-versum. La Giuria si riserva di valutare ulteriori lavori degni di pubblicazione, e trovare loro degna collocazione. La giuria è individuata nelle persone dei Professori Davide Astori, Università di Parma, Presidente; Fabrizio Pennacchietti, Università degli Studi di Torino; Luciano Mazzoni Benoni, Direttore di Uni-versum.

La partecipazione è gratuita.

Si concorre inviando una copia cartacea del lavoro a: Associazione Esperanto “GIORGIO CANUTO”, c/o Luigia Madella Oberrauch, via Prampolini 8 – 43122 PARMA e una digitalizzata a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 15.07.2015.
Per informazioni è possibile telefonare allo: 0521.785582.
L’operato della giuria è inappellabile.
La premiazione è prevista per l’ottobre 2015.

Il 20 novembre Małgorzata Omilanowska, ministro polacco della cultura e del patrimonio nazionale, ha approvato l'inserimento della lingua Esperanto nel patrimonio culturale immateriale della Polonia. Questo è il risultato degli sforzi avviati da Edmund Wittbrodt, membro del Senato polacco, e il signor Kazimierz Krzyżak, membro del consiglio della sezione polacca del Partito Europa-Democrazia-Esperanto (EDE). L'EDE è è un movimento politico nato nel 2003 che propone l'adozione dell'esperanto come seconda lingua di tutti i paesi membri dell'Unione europea, al fine di facilitare la comunicazione diretta tra gli europei.
 
Il successo attuale è il primo passo verso il riconoscimento come parte del patrimonio culturale immateriale dell'umanità da parte dell'UNESCO della lingua iniziata dal polacco Ludovico Zamenhof. Attualmente l'Associazione Universale di Esperanto (Universala Esperanto-Asocio, UEA) è partner consultivo dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura dal 1954, quando l'UNESCO con una risoluzione approvata a Montevideo, ha riconiscutìuto ha riconosciuto che i risultati ottenuti dall'esperanto in materia di scambi culturali coincidono con gli scopi e gli ideali dell'UNESCO. Un ulteriore riconoscimento ancora più esplicito, è giunto nel 1985 con la risoluzione di Sofia, con la quale si chiede "al Direttore Generale di seguire costantemente lo sviluppo dell'esperanto come strumento per una migliore comprensione fra nazioni e culture diverse".
Il servizio di biciclette pubbliche di Varsavia, il più grande dell'Europa orientale, è stato chiamato, dopo attraverso un sondaggio condotto su Internet, “Veturilo" (in lingua Esperanto "veicolo"). Proprio nella capitale polacca, infatti, nel 1887 Ludwig Lejzer Zamenhof ha pubblicato l'Unua libro ("Primo libro") in cui presentava al mondo la sua Lingvo Internacia ("Lingua internazionale"), presto ribattezzata Esperanto ("colui che spera"), lo pseudonimo con cui era firmato il volume.
 

"Fra sepolto tesoro e occulta scienza non c'è gran differenza" recita un famoso proverbio italiano. Se un libro non può essere consultato, in altre parole, è come se non esistesse. Per questo motivo, dopo i documenti relativi alle trasmissioni in esperanto di Radio Roma, l'attenzione dei volontari della Federazione Esperantista Italiana (FEI,  http://disvastigo.esperanto.it) si sta concentrando ora anche sulla rivista "L'esperanto", pubblicata dal 1913 ad oggi con due interruzioni. La prima, dovuta alla rotta di Caporetto, jn quanto la casa editrice, Paolet, aveva sede a San Vito al Tagliamento. La seconda interruzione nel 1939, quando la rivista fu sospesa a causa delle politiche  di restrizione della carta per riviste e giornali prese dal governo fascista.
A causa della grandissima mole di dati, i lavori sono partiti dalla digitalizzazione di un corpus limitato di pubblicazioni. Si tratta dei "Quaderni k" (editi tra il 1975 ed il 1987) e dei più recenti numeri speciali, dai cui titoli (le lingue pericolose, internazionalità della cultura: aspetti linguistici e pedagogici, il valore educativo della lingua internazionale - l'insegnamento delle lingue straniere nella scuola elementare: un esperimento alternativo, ecc..) si può intendere il carattere monografico di questi quaderni. Il progetto ha l'obiettivo di mettere a disposizione del pubblico attraverso il sito internet della FEI una serie di testi utili a meglio conoscere e comprendere il movimento esperantista.

Nel 2016 per la prima volta nella storia del movimento si svolgerà in Slovacchia un Congresso Mondiale di Esperanto, che per la precisione sarà il 101°. La manifestazione si svolgerà a Nitra, città di 80000 abitanti nell'ovest del  Paese. Il direttore generale della Posta slovacca, Tomáš Drucker, ha confermato agli organizzatori della manifestazione l'intenzione di pubblicare per l'occasione. due francobolli nel 2016, anno in cui la Slovacchia ricoprirà anche per la prima volta la presidenza di turno dell'Unione europea.  Andrej Kiska, il Presidente della Repubblica, ha accettato l'invito della Federazione Esperantista Slovacca, ha accordato la sua Alta Protezione al Congresso Universale. 
Il Congresso Mondiale di Esperanto è organizzato con cadenza annuale dall'Associazione Universale d'Esperanto ogni anno in una città diversa, secondo il principio dell'alternanza tra Europa e resto del mondo. Quest'anno la manifestazione si svolgerà a Lille, in Francia, a poca distanza da Boulogne-sur-Mer, dove nel 1905 gli esperantisti si sono dati appuntamento per la prima volta.

Please publish modules in offcanvas position.