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La Conferenza sulle applicazioni dell'esperanto nella scienza e nella tecnologia (Konferenco pri Aplikoj de Esperanto en Scienco kaj Tekniko, KAEST) è il più importante evento indipendente sull'uso dell'esperanto per scopi scientifici e professionali. Il primo KAEST ha avuto luogo nel 1978, organizzato dagli esperantisti cechi. Dal 2010 è organizzato dalla società E @ I, che ha co-organizzato con l'Associazione Universale per l'Esperanto (Universala Esperanto Asocio, UEA) e Vinilkosmo il fortunato Congresso Virtuale Mondiale di Esperanto, al quale è ancora possibile partecipare (https://vk.mondafest.net) per usufruire dei contenuti esclusivi fino al 20 nel mese di settembre.

Dal 1° al 4 ottobre 2020 KAEST (conferenza sulle applicazioni dell'esperanto nella scienza e nella tecnologia) si svolgerà online sulla piattaforma online "Retevent", che ha ospitato questa estate anche il Congresso virtuale dell'UEA e una serie di altri eventi (IJK, SES, VEKI). 

Il tema principale di quest'anno è "Scienza e tecnologia come mezzo per raggiungere uno sviluppo sostenibile". Durante la conferenza virtuale ci saranno lezioni specialistiche in tempo reale con la possibilità di commentare e porre domande ai relatori, tavole rotonde di esperti, corsi di formazione, ecc.

Accanto al tradizionale programma della conferenza scientifica, quest'anno ci sarà anche un seminario AMO dal tema "Realizzare la sostenibilità".

La partecipazione all'evento costa 10 €. Fino al 25 settembre è possibile richiedere l'iscrizione gratuita per la difficile situazione finanziaria. Se si intende tenere una conferenza o condurre una discussione, non bisogna dimenticare di scriverlo sul modulo di registrazione.

(fonte: sezonoj.ru)

L'Università Adam Mickiewicz di Poznan (Polonia) organizza il suo quinto simposio interlinguistico internazionale il 17-18 settembre 2020 a Poznan in forma virtuale. Il tema principale è "Il ruolo delle lingue nella comunicazione interculturale". Durante le due giornate si terranno 60 lezioni specialistiche in tre blocchi paralleli. Le tre lingue di lavoro del simposio saranno l'esperanto, l'inglese il e polacco.

Il simposio è aperto a chiunque voglia partecipare, purché ci si registri (termine ultimo: 15 settembre). I partecipanti potranno seguire le lezioni dal vivo e per il mese successivo all'evento ogni partecipante potrà (ri)vedere i video sulla piattaforma online del simposio.

Il programma e il modulo di registrazione sono disponibili su http://interl.home.amu.edu.pl/interlingvistiko/simpozio2020.html

L'Associazione Universale per l'Esperanto (Universala Esperanto Asocio, UEA) informa che è possibile scaricare gratuitamente sul proprio sito web le annate a partire dal 2019 al 2002 della rivista Esperanto 

Per scaricare i numeri gratuiti, bisogna andare all'indirizzo uea.org/revuoj/esperanto e fare clic sul pulsante "Scarica il numero". Non è necessario effettuare la'autenticazione per i numeri di più di un anno fa: subito dopo il clic del mouse il sito richiederà solo un codice di verifica per consentire di scaricare il numero selezionato. L'annata 2019 può essere scaricata attualmente dal numero di gennaio a marzo. Per la raccolta annuale 2020 è possibile scaricare il numero di aprile 2020: uea.org/revuoj (liberamente, senza necessità di effettuare il login o inserire un codice di controllo).  La buona notizia è che tutti i numeri più vecchi di un anno sono anche scaricabili gratuitamente nel formato sonoro all'indirizzo uea.org/revuoj/sono. 

Infine, l'UEA ricorda che i membri dell'associazione possono scaricare agli indirizzi di cui sopra anche i numeri più recenti.  L'associazione invita a visitare tutti i giorni la versione online della rivista Esperanto all'indirizzo revuoesperanto.org, dove si può leggere articoli dall'edizione cartacea oltre a sezioni esclusive e altre notizie.

Domenica 6 luglio, nell'ambito del Festival mondiale di esperanto (MondaFest '2020), durante la cerimonia virtuale di premiazione, la Commissione UEA per i Concorsi di Belle Arti ha annunciato i risultati di quest'anno. Miguel Gutiérrez Adúriz, il segretario della commissione ha accolto gli spettatori e ha annunciato che al concorso hanno partecipato 151 opere provenienti da Africa, Asia, Europa e America. Il presidente del Concorso di belle arti, Miguel Fernández, in un discorso aperto ha annunciato l'imminente pubblicazione di un'antologia di racconti che hanno partecipato al concorso, che compie 70 anni nel 2020. L'intera cerimonia può essere rivisitata sul canale UEA su YouTube, UEAviva: https://youtu.be/t8l1nRyo6a8

Tre italiani hanno ricevuto premi. Nella sezione “Monologoj kaj skechoj”. Tiberio Madonna, di Caserta, ha ricevuto il premio per “Ne tute nur duone”. Nella sezione “Eseoj” Emanuele Bovio Regano, di Vercelli, ha ricevuto il secondo premio (il primo non è stato assegnato) per “Komparo inter Esperanto kaj Okcidentalo”. Nella sezione “Poezio”, Tiberio Madonna, di Caserta, ha ricevuto il terzo premio per “La renkonto kun la trompo”. Nicolino Rossi, di Napoli, ha ricevuto il primo premio per “Nia kvaropo admirinda”.

Roma, 07 set 12:00 - (Agenzia Nova) - Cina: Mongolia interna, nuova politica educativa non eliminerà l'insegnamento della lingua mongola - Il governo locale della Lega di Xilin gol nella Mongolia Interna ha rilasciato una dichiarazione in cui spiega che il nuovo regolamento scolastico introdotto di recente non porterà alla cancellazione delle lezioni in lingua mongola, né segna la fine delle politiche volte ad aiutare gli studenti delle minoranze etniche. La dichiarazione è stata rilasciata... Leggi l'articolo completo su agenzianova.com

Proteste della minoranza etnica mongola per la nuova politica imposta da Pechino: il Mandarino rimpiazzerà l’idioma nella regione della Mongolia Interna. «Così la nostra lingua morirà»

Sono gli eredi di un impero che, pur se brevemente, tra il tredicesimo e il quattordicesimo secolo, unì politicamente Oriente e Occidente e fu il secondo più vasto della Storia. Il suo fondatore, Gengis Khan, è avvolto ancora da un’aura di grandezza (e terrore). Oggi, i discendenti dei guerrieri che non scendevano mai da cavallo, nemmeno per dormire o mangiare, sono andati in strada, nella regione rimasta in mano alla Cina e che oggi è chiamata Mongolia Interna, per salvare l’ultima vestigia della loro identità: la lingua. In migliaia, riferisce il New York Times, hanno manifestato contro la decisione delle autorità di Pechino di «armonizzare» i curriculum scolastici nazionali togliendo alle minoranze, mongoli e coreani ma anche tibetani e uiguri, la facoltà di insegnare materie come letteratura o storia nella propria lingua, sostituendola con il «putonghua», ovvero il cinese standard (da noi spesso chiamato Mandarino).

Quest’anno l’Unesco e l’Associazione Mondiale per l’Esperanto (Universala Esperanto Asocio, UEA) hanno pubblicato il libro “Dall’idea alle azioni: 70 anni di Esperanto”. Irina Bokova, ex direttrice generale dell'UNESCO dal 2009 al 2017, ne ha scritto la prefazione.

Questo libro è dedicato agli innumerevoli uomini e donne che lo hanno fatto, in tutto il mondo, in associazione o individualmente, nelle Commissioni nazionali o nei club UNESCO, presso la sede centrale o sul posto. L'UNESCO è una rete di persone in tutto il mondo, diverse e unite nei valori e nel loro impegno a sviluppare, secondo le parole della Costituzione dell'UNESCO, "la solidarietà intellettuale e morale dell'umanità". Il libro presenta storie di come l'UNESCO ha adempiuto a questa missione, riflettendo la profondità, la portata e l'impatto del lavoro dell'UNESCO per garantire l'educazione a tutti, preservare e creare consapevolezza del patrimonio culturale e naturale universale, proteggere la libertà di parola, migliorare tutto scienze per il bene di tutti, per combattere il razzismo e per il dialogo, la tolleranza e l'inclusione sociale e per dare potere alle ragazze e alle donne in ogni società.

L'Associazione Mondiale per l'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista Italiana (www.esperanto.it), promuovono l'impegno multilaterale del movimento esperantista per un mondo più pacifico, giusto e sostenibile e per questo motivo da oltre 60 anni lavora con le Nazioni Unite (ONU).

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Ogni anno la comunità esperantista celebra il 15 dicembre, data di nascita di Ludovico Zamenhof, l'autore del primo libro in lingua esperanto. Il 10 dicembre si celebra la Giornata dei diritti umani. Questa è la data del 1948 in cui la Dichiarazione universale dei diritti umani fu accettata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Cosa può unire queste due date? Innanzitutto il fatto che già nel 1947 il nuovo statuto dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto conteneva una dichiarazione secondo cui il rispetto dei diritti umani è una condizione necessaria per il nostro lavoro come organizzazione non governativa. In secondo luogo il movimento esperantista da sempre promuove la comprensione internazionale, da un lato, e il riconoscimento dei diritti umani universali, dall'altro.

L'esperanto si è diffuso proprio per questo: è una lingua patrimonio di tutta l’umanità e non di un singolo popolo o Paese, attraverso la quale persone di diverse culture possono pacificamente e fraternamente mettersi in comunicazione.

Il richiamo della Carta al "rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, indipendentemente da razza, genere, lingua o religione", ci ricorda che l'intolleranza e lo spregio delle differenze linguistiche spesso costituisce la radice della xenofobia e può portare a conflitti violenti tra gli uomini. Questo è il motivo per cui l'Associazione Mondiale per l'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista italiana (www.esperanto.it) promuovono l'uso dell'esperanto e sostengono tutti gli sforzi in direzione dell'uguaglianza, la tolleranza e la pace.

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