Notizie

La Wikipedia in lingua esperanto (http://eo.wikipedia.org) ha raggiunto il traguardo di 200000 articoli, inserendosi al 33-esimo posto per numero di voci. Pubblicata in oltre 280 lingue differenti, la Wikipedia vive e cresce grazie al contributo, finanziario ed intellettuale, dei propri utenti, che registrano nuove voci e perfezionano quelle già esistenti. Proprio da un gruppo di questi è partita l'idea di realizzare una versione in Esperanto dell'enciclopedia ed il progetto, concretizzatosi nel 2001,  ha preso progressivamente maggiore consistenza. Nel 2003 le voci in esperanto erano già 10000, numero destinato a decuplicarsi 5 anni più tardi.  
 
 
L'interesse nei confronti della lingua internazionale continua ad essere vivo, forte dei riconoscimenti internazionali – tra cui 2 risoluzioni Unesco. Internet, in questi anni, si è rivelato un importante strumento di diffusione, facilitando l'insegnamento a distanza della lingua e le comunicazioni all'interno del movimento esperantista. Nel 2012 Google Translate ha aggiunto l'esperanto alla lista delle lingue supportate. Accanto alla Wikipedia, inoltre, si sono affiancati altri progetti, tra cui vale la pena ricordare Wikitrans, che attraverso GramTrans, un sistema all'avanguardia che unisce tecnologie per l'analisi linguistica e la traduzione dei testi, offre in lingua esperanto oltre 4 milioni di articoli di alta qualità provenienti dalla Wikipedia inglese.
Durante l'81 Congresso Italiano di Esperanto, svoltosi dal 23 al 30 agosto 2014 la Federazione Esperantista Italiana (FEI) ha rinnovato le proprie cariche sociali. Per la prima volta nella sua centenaria storia, la Presidenza sarà occupata da una donna. Michela Lipari, che succede ad Aldo Grassini, è un'esperantista attiva anche nel movimento a livello internazionale ed ha ricoperto più volte importanti cariche all'interno dell'Associazione Universale d'Esperanto. Laura Brazzabeni ricopre la figura di Segretario generale (FEI) e Davide Astori, docente di Linguistica Generale all'Università degli studi di Parma, è il nuovo vicepresidente. Il Consiglio Direttivo è completato da Renato Corsetti, tesoriere, Gianni Conti, responsabile per l'attività informativa, Paolo Scotti, responsabile per attività informatica ed Emanuele Regano, responsabile per i rapporti con la Gioventù Esperantista Italiana e per le attività di rete.
Al Congresso Italiano di Esperanto, organizzato ogni anno in una città diversa, partecipano oltre 300 ospiti: delegati dei gruppi locali della nostra penisola, osservatori internazionali ma anche semplici turisti. In una settimana si svolgono conferenze, manifestazioni, seminari riguardanti la lingua, la cultura ed il movimento esperantista. Si decidono in questo ambito strategie e si formano gli attivisti, per esempio, ma vengono anche presentate importanti novità editoriali. Per una tradizione oramai consolidata, gli esperantisti omaggiano la regione che ospita il loro congresso pubblicando un'antologia con le traduzioni in esperanto dei brani di maggior interessi scritti dai figli di questi territori. Così, dopo la presentazione a Mazara del Vallo (Trapani) di un volume dedicato ai migliori autori siciliani, quest'anno è la volta dell'antologia trentina, in cui figurano tra l'altro il discorso di Alcide De Gasperi alla Conferenza di Pace di Parigi del 1946 e quello del 1952 quando gi fu conferito il premio "Carlo Magno" dalla citta' di Aachen (Aquisgrana) per il suo sforzo nella costruzione dell'Europa. L’esperanto si è sviluppato come seconda lingua per tutti, fondamento neutrale per la comunicazione tra persone di culture diverse nel segno del rispetto e dell'intercomprensione. Nell'antologia non potevano mancare, quindi, traduzioni anche dalla parlata trentina e dalle tre lingue minoritarie della provincia, tutte protette: il mocheno, il cimbro, ed il ladino.
Il prossimo anno la manifestazione si svolgerà dal 22 al 29 agosto 2015 nelle Marche, più precisamente a a San Benedetto del Tronto (AP).
 

Fai della Paganella, bellissima cittadina a mille metri di altitudine in provincia di Treno, località turistica e stazione sciistica d’inverno e località fresca (quest’anno anche troppo) d’estate, ha ospitato dal 23 al 30 agosto l’81° Congresso Italiano di Esperanto, il cui tema era “Esperanto kaj novaj teknologioj”, l’esperanto e le nuove tecnologie.

In tutta la città si è vissuta per una settimana l’atmosfera esperantista (Esperanta medio): striscioni, manifesti, indicazioni in esperanto e il popolo esperantista, con al collo la targhetta identificativa con il logo dell’esperanto, che affollava i locali. C’erano persino commercianti che ti salutavano in esperanto: Bona tagon,Buon giorno.

La regione Trentino ha pubblicato per l’occasione due opuscoli in esperanto, l’uno per l’estate (Trentino: somera deziro, Trentino: desiderio d’estate), l’altro per il periodo invernale (Granda neĝo por granda ferio, Grande neve per una grande vacanza). E c’è perfino un commerciante che ha creato una nuova, pregiata, birra, artigianale, che ha un nome esperantista, Malsimpatiula, l’antipatica, perché il suo soprannome è L’Antipatico.

Il Congresso si è aperto sabato 23. Dopo l’accoglienza dei congressisti, quasi trecento (220 prenotati piú gli iscritti sul posto), provenienti praticamente da tutto il mondo, Americhe, Asia e Australia comprese, benché si trattasse dell’annuale congresso italiano e non di quello internazionale. Mancava solo l’Africa, in quanto gli esperantisti africani che avevano prenotato non sono riusciti ad avere il visto in tempo. Sabato pomeriggio la Santa Messa in esperanto e poi l’interkona vespero, la serata di reciproca conoscenza. Domenica, inaugurazione ufficiale. Dopo i saluti dei rappresentanti del comune, della provincia e della regione, ha tenuto il discorso inaugurale l’ungherese Stefan MaGill, tema: Perspektivoj por Esperanto, hodiaŭ, Prospettive per l’esperanto, oggi.

L'ASSOCIAZIONE ESPERANTISTA TRENTINA è lieta informare i “samideani” e tutta la polazione del raggiunto traguardo dei 100 anni di attività. In questa occasione verrà dedicato un momento di riflessione, al quale tutti siete invitati a Trento, presso la Sala Antica della Biblioteca dei Frati Francescani in Via Venezia, 10  (3 minuti a piedi dalla sede AET di Via Zara, 7/A –angolo Via Grazioli) sabato 14 giugno 2014  dalle ore 10.00

Il programma della giornata: 
 
ore 10.00 – 12.30  Antica Sala della Biblioteca dei Frati Francescani di Via Venezia, 10 a Trento (raggiungibile anche da Belvedere - S.Francesco >>> a fine Via Grazioli – ma entrata sempre da Via Venezia, 10) :

Incontro sui 100 anni di attività dell'Associazione Esperantista Trentina con

• il saluto del Presidente dell'Associazione Esperantista Trentina Ing. Silvano Garbari  
• il saluto di autorità ed invitati; 

parleranno poi sull'Esperanto nel '900:

• Prof. Mario Giordano – Reggente la Cattedra di Esperanto di Trento
• Prof.ssa Laura Brazzabeni, segretaria della Federazione Esperantista Italiana
• Presentazione dell'opuscolo “Associazione Esperantista Trentina – Cento anni di attività”, scritto per l'occasione e consegna ai presenti

Moderatore: Ugo Tonini 
 
Ore 13.00 – pranzo libero (se interessati, è possibile prenotare, tramite AET (tel. 328 0630731), presso il vicino Ristorante/Pizzeria Veruska, con giardino)    
 
Ore 15.00 – 17.00: porte aperte della sede AET, Via Zara, 7/A Trento (angolo Via Grazioli) 
• visita alla sede; 
• intrattenimento con relazione su: “I fantastici 100 anni di AET” 
• un brindisi e un piccolo buffet a conclusione della giornata

SIETE TUTTI INVITATI 

La dua Roma Festivaleto - il secondo "piccolo festival romano" - occasione d'incontro degli esperantisti romani e laziali si terrà domenica 15 giugno 2014 presso l'Istituto Seraphicum, via del Serafico 1, Roma Eur (vicino alla stazione Laurentina della metro B). Partecipazione gratuita. Pranzo a pagamento (15 €, 50% per i ragazzi), da prenotare.

La dua Roma Festivaleto okazos dimanĉe la 15an de junio 2014, ĉe la Instituto Serafico, via del Serafico 1, Romo-Eur (apud la metroohalto Laurentina - metroo B). Partopreno senpaga. Manĝado 15€ (geknaboj 50%), mendenda.
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PROGRAMMA / PROGRAMO:

10:00 Visita guidata in esperanto - San Paolo Fuori le Mura (appuntamento sul posto)
Esperanta ĉiĉeronado - Sankta Paŭlo Ekster la Muroj (kunveno surloke)

11:30-13:00 Accoglienza partecipanti al Seraphicum (con apertura del festivaleto, interventi, chiacchiere)
Akcepto de la partoprenantoj ĉe Seraphicum (kun malfermo de la festivaleto, prelegoj, babilado)

13:00-14:30 Pranzo comune - Komuna manĝado

14:30-18:00 Interventi vari, canti, frammenti di spettacolo, nonché chiacchiere e conoscenza reciproca
Prelegoj, kantoj, eroj de teatraĵo, kaj ankaŭ babilado kaj interkonado
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Parleranno molti esperantisti, in parte in esperanto, in parte in italiano, tutti brevemente.
Multaj esperantistoj parolos, parte esperante, parte itale, ĉiuj mallonge.

Speciale interesse presenterà il discorso di Antonio De Salvo, membro del gruppo esperantista romano da 58 anni e ci racconterà la sua esperienza. Gli interventi saranno anche su Radio Roma, Giambene (fondatore del gruppo esperantista romano), le attività dei gruppi locali, l'editore esperantista Eva ecc.
Aparte interesa estos la parolado de Antonio De Salvo, kiu estas ano de la Roma Esperanta Grupo ekde antaŭ 58 jaroj kaj rakontos sian sperton. La prelegoj estos ankaŭ pri Radio Roma, Giambene (fondinto de la Roma Grupo), la aktivaĵoj de la lokaj grupoj, la esperanta eldonisto Eva ktp

I frammenti di spettacolo teatrale saranno diretti da Paolo Albani.
La eroj de teatraĵo estos direktataj de Paolo Albani.

Accogliamo diversità, spargiamo ricchezza

Piazza Vittorio Veneto ore 10-20

Convergenza delle Culture di Torino in collaborazione con numerose associazioni e realtà torinesi, tra cui il Centro Esperanto di Torino e la Gioventù Esperantista Italiana, organizzano per il quinto anno la Festa della Repubblica Multietnica. La manifestazione si svolgerà in piazza Vittorio Veneto (a 30 metri da via Po sulla sinistra) dalle ore 10 alle 20.

Uno degli scopi della festa è la creazione di una rete, o meglio ancora di una comunità, di persone con legami che possano andare oltre la festa stessa, sostenendosi e lottando per i diritti di tutti, indipendentemente dalla nazionalità e provenienza, appoggiandosi nelle reciproche iniziative con un unico obiettivo: costruire una società libera da sentimenti, pensieri e atti discriminatori e violenti.

La Repubblica dovrebbe essere davvero la “cosa di tutti”: tutti coloro che ci vivono devono poterla “coltivare” con i propri semi, ovvero con le proprie speranze, aspirazioni, idee e credenze, con il proprio lavoro e impegno, per raccoglierne i frutti nel futuro.

Lo spirito di Convergenza delle Culture è la ricerca degli aspetti comuni tra persone di provenienze e culture diverse, la scoperta dell'altro, la condivisione, la solidarietà, la reciprocità (ognuno ha qualcosa di positivo da dare a qualcun'altro, affinché questo a sua volta possa darlo ad altri ancora).

La natura ci insegna da sempre che “mischiarsi” significa migliorare, diventare più forti, avere più strumenti per affrontare le difficoltà. La società multietnica e multiculturale è già il nostro presente, noi vogliamo renderlo palese in piazza, in un momento di allegria e condivisione.

Programma della giornata sul sito www.repubblicamultietnica.it

Inoltre durante la giornata presso gli STAND ci saranno i Laboratori di:
Lingua internazionale esperanto (C.E.T.), Artistici per bambini "SEMILLEROS" (ASDC Perù), Autoproduzione prodotti di bellezza (TAW), Mercatino del baratto e del riciclo (Help to change/Casa Umanista), Lingua araba (Convergenza delle Culture), Treccine (Abebo), Henné e Calligrafia araba (AMECE).

Presso lo "SPAZIO COMUNE" Dibattiti aperti su:

11:00  -  Quale lingua per l'Europa? (Centro Esperanto)
11:45 e 15:00 - Diritti di cittadinanza e lavoro (CGIL immigrazione)
16:00  -  La salute materno infantile (A proposito di Altri Mondi)
17:00  -  Sviluppiamo il dialogo fra le culture! (Convergenza delle Culture)
18:00  -  "I Rifugiati" (Ex-Moi)

Convergenza delle Culture-Torino
www.repubblicamultietnica.it

Putin, il presidente russo, ha  varato il provvedimento, annunciato da diverso tempo,  che permette a tutti i cittadini russofoni degli stati dell’ex URSS di avere il passaporto russo. Tale provvedimento, che è evidentemente quanto viene richiamato dal principio di cittadinanza basata sullo Jus Sermonis, cioè la condivisione di lingua e cultura, velocizza la pratica di acquisizione della cittadinanza russa, che passa dal paio di anni della legge appena abrogata, ai soli tre mesi del nuovo provvedimento.  Questa la dichiarazione del segretario dell’Associazione Radicale Esperanto, Giorgio Pagano, dopo avere appreso la notizia.

La lingua e la cultura sono i fondamenti del senso civico di appartenza ad una nazione,  e infatti il test di lingua russa è obbligatorio per chi fa richiesta del passaporto russo. Noi italiani, continua Pagano, invece lasciamo che la nostra classe dirigente, in casa nostra, annulli totalmente la nostra cultura millenaria per regalarla, pagandola anche caro, alla cultura e alla lingua inglese, come sta procedendo ad esempio il Ministro Giannini, con la follia dell’insegnamento esclusivo in lingua inglese nell’alta formazione.

Giorgio Pagano intanto continua lo sciopero della fame (giunto oggi al suo 24esimo giorno) per la lingua italiana rivolto alla Giannini.

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Ogni anno la comunità esperantista celebra il 15 dicembre, data di nascita di Ludovico Zamenhof, l'autore del primo libro in lingua esperanto. Il 10 dicembre si celebra la Giornata dei diritti umani. Questa è la data del 1948 in cui la Dichiarazione universale dei diritti umani fu accettata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Cosa può unire queste due date? Innanzitutto il fatto che già nel 1947 il nuovo statuto dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto conteneva una dichiarazione secondo cui il rispetto dei diritti umani è una condizione necessaria per il nostro lavoro come organizzazione non governativa. In secondo luogo il movimento esperantista da sempre promuove la comprensione internazionale, da un lato, e il riconoscimento dei diritti umani universali, dall'altro.

L'esperanto si è diffuso proprio per questo: è una lingua patrimonio di tutta l’umanità e non di un singolo popolo o Paese, attraverso la quale persone di diverse culture possono pacificamente e fraternamente mettersi in comunicazione.

Il richiamo della Carta al "rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, indipendentemente da razza, genere, lingua o religione", ci ricorda che l'intolleranza e lo spregio delle differenze linguistiche spesso costituisce la radice della xenofobia e può portare a conflitti violenti tra gli uomini. Questo è il motivo per cui l'Associazione Mondiale per l'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista italiana (www.esperanto.it) promuovono l'uso dell'esperanto e sostengono tutti gli sforzi in direzione dell'uguaglianza, la tolleranza e la pace.

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