Notizie

Accogliamo diversità, spargiamo ricchezza

Piazza Vittorio Veneto ore 10-20

Convergenza delle Culture di Torino in collaborazione con numerose associazioni e realtà torinesi, tra cui il Centro Esperanto di Torino e la Gioventù Esperantista Italiana, organizzano per il quinto anno la Festa della Repubblica Multietnica. La manifestazione si svolgerà in piazza Vittorio Veneto (a 30 metri da via Po sulla sinistra) dalle ore 10 alle 20.

Uno degli scopi della festa è la creazione di una rete, o meglio ancora di una comunità, di persone con legami che possano andare oltre la festa stessa, sostenendosi e lottando per i diritti di tutti, indipendentemente dalla nazionalità e provenienza, appoggiandosi nelle reciproche iniziative con un unico obiettivo: costruire una società libera da sentimenti, pensieri e atti discriminatori e violenti.

La Repubblica dovrebbe essere davvero la “cosa di tutti”: tutti coloro che ci vivono devono poterla “coltivare” con i propri semi, ovvero con le proprie speranze, aspirazioni, idee e credenze, con il proprio lavoro e impegno, per raccoglierne i frutti nel futuro.

Lo spirito di Convergenza delle Culture è la ricerca degli aspetti comuni tra persone di provenienze e culture diverse, la scoperta dell'altro, la condivisione, la solidarietà, la reciprocità (ognuno ha qualcosa di positivo da dare a qualcun'altro, affinché questo a sua volta possa darlo ad altri ancora).

La natura ci insegna da sempre che “mischiarsi” significa migliorare, diventare più forti, avere più strumenti per affrontare le difficoltà. La società multietnica e multiculturale è già il nostro presente, noi vogliamo renderlo palese in piazza, in un momento di allegria e condivisione.

Programma della giornata sul sito www.repubblicamultietnica.it

Inoltre durante la giornata presso gli STAND ci saranno i Laboratori di:
Lingua internazionale esperanto (C.E.T.), Artistici per bambini "SEMILLEROS" (ASDC Perù), Autoproduzione prodotti di bellezza (TAW), Mercatino del baratto e del riciclo (Help to change/Casa Umanista), Lingua araba (Convergenza delle Culture), Treccine (Abebo), Henné e Calligrafia araba (AMECE).

Presso lo "SPAZIO COMUNE" Dibattiti aperti su:

11:00  -  Quale lingua per l'Europa? (Centro Esperanto)
11:45 e 15:00 - Diritti di cittadinanza e lavoro (CGIL immigrazione)
16:00  -  La salute materno infantile (A proposito di Altri Mondi)
17:00  -  Sviluppiamo il dialogo fra le culture! (Convergenza delle Culture)
18:00  -  "I Rifugiati" (Ex-Moi)

Convergenza delle Culture-Torino
www.repubblicamultietnica.it

Putin, il presidente russo, ha  varato il provvedimento, annunciato da diverso tempo,  che permette a tutti i cittadini russofoni degli stati dell’ex URSS di avere il passaporto russo. Tale provvedimento, che è evidentemente quanto viene richiamato dal principio di cittadinanza basata sullo Jus Sermonis, cioè la condivisione di lingua e cultura, velocizza la pratica di acquisizione della cittadinanza russa, che passa dal paio di anni della legge appena abrogata, ai soli tre mesi del nuovo provvedimento.  Questa la dichiarazione del segretario dell’Associazione Radicale Esperanto, Giorgio Pagano, dopo avere appreso la notizia.

La lingua e la cultura sono i fondamenti del senso civico di appartenza ad una nazione,  e infatti il test di lingua russa è obbligatorio per chi fa richiesta del passaporto russo. Noi italiani, continua Pagano, invece lasciamo che la nostra classe dirigente, in casa nostra, annulli totalmente la nostra cultura millenaria per regalarla, pagandola anche caro, alla cultura e alla lingua inglese, come sta procedendo ad esempio il Ministro Giannini, con la follia dell’insegnamento esclusivo in lingua inglese nell’alta formazione.

Giorgio Pagano intanto continua lo sciopero della fame (giunto oggi al suo 24esimo giorno) per la lingua italiana rivolto alla Giannini.

La Lega Internazionale degli Insegnanti Esperantisti (ILEI) annuncia che, dopo la conferenza nel 1922 a Ginevra e nel 1927 a Praga, la Lega Internazionale degli Insegnanti Esperantisti (ILEI) ha deciso di istituire la Terza Conferenza mondiale sulla didattica dell'esperanto. La manifestazione si svolgerà da mercoledì 13 Maggio a venerdì 15 maggio 2015 a Neuchâtel e il giorno seguente a La Chaux-de-Fonds e rientra nelle celebrazioni dell'anno giubilare UNESCO - ESPERANTO 60, nella ricorrenza della prima risoluzione Unesco favorevole all'esperanto 1954.

Mercoledì 7 Maggio 2014, alle ore 16.00 nell'aula 329 (via Necchi 9), il dott. Michele Gazzola, Humboldt-Universität di Berlino, terrà una conferenza sul tema "Il multilinguismo nell’Unione europea e le politiche linguistiche". Introdurranno la Prof.ssa Maria teresa Zanola, Direttore dell'Osservatorio di terminologie e politiche linguistiche (OTPL) e la Prof.ssa Maria Luisa Villa, Università di Milano.
 
Michele Gazzola è dottore di ricerca in Gestione della comunicazione multilingue (Facoltà di traduzione e interpretariato, Università di Ginevra, Svizzera) ed è attualmente ricercatore borsista Marie Curie (IEF - Intra-European Fellowship) all'Istituto di scienza delle finanze della Facoltà di Economia dell'Università Humboldt di Berlino, Germania, sotto la guida del Prof. Dr. Bengt-Arne Wickström. I suoi ambiti di ricerca includono l'economia linguistica, l'analisi delle politiche linguistiche, la pianificazione linguistica, il multilinguismo, l'economia pubblica e la valutazione delle politiche pubbliche. Michele Gazzola è anche segretario dell'associazione Nitobe per la democrazia e giustizia linguistica.
Il prossimo congresso spagnolo di esperanto si svolgerà tra il 1 ° e il 4 maggio 2014, nella città di Arundo (Malaga, Andalusia). Il tema della manifestazione sarà "Esperanto e Flamenco". La manifestazione è organizzata dalla Federazione Spagnola di Esperanto ed è giunta alla 73° edizione. Il congresso riunisce membri ed attivisti dell'associazione ogni anno in una diversa città del paese: la prima volta è stata nel 1920 a Barcellona. Una curiosità: proprio la città catalana ho ospitato l'ultimo congresso nel 1936 prima della pausa dovuta alla guerra civile spagnola. Dal 1951  fino ad oggi la manifestazione si è svolta senza interruzioni.
 
Nell'ambito del congresso si volgerà quest'anno nella città di Aundo una speciale conferenza per l'insegnamento dell'esperanto in Spagna e nel mondo. Scopo della manifestazione, esaminerà le strategie per avvicinare Esperanto a scuole e università, sarà l'organizzazione e il rafforzamento di una rete di insegnanti per ricostituire una sezione ufficiale spagnola della Lega Internazionale degli Insegnanti Esperantisti (ILEI). Durante la manifestazione ci sarà anche nel centesimo anniversario della nascita un omaggio alla figura di Juan Régulo Perez, il primo insegnante ufficiale di esperanto in una Università spagnola ed uno dei più importanti editori di letteratura in lingua internazionale.
L'unico canale IPTV al mondo in lingua internazionale Esperanto ha debuttato il 5 aprile 2014. E 'disponibile per tutti gli apparecchidotati di una che hanno una connessione veloce a Internet, televisori, computer, tablet e dispositivi Android e iOS. Lo scopo principale del nuovo canale "Esperanto - TV" è quello di fornire contenuti attraenti per tutti i livelli, dai principianti ai madrelingua . Alcuni programmi saranno anche in altre lingue. Ci saranno, ad esempio, corsi di lingua per gli anglofoni .
 
Già in passato era nata una Internacia Televido (detta anche ITV), che fu il primo ed unico canale televisivo dedicato interamente alle trasmissioni in lingua esperanto. Prodotta in Brasile,  ha proposto dal l 5 novembre 2005 trasmissioni video e audio sul sito internet: Internacia.tv. Il progetto, ideato dall'esperantista Flavio Rebelo, ha cessato di esistere nel 2006, a causa di problemi finanziari.
 
Il nuovo canale è il risultato della collaborazione tra la Language Festival Association (Associazione dei Festival Linguistici), che ha sede a Sidney, e gli Australian iStreamStudios. Un rappresentante del Consiglio di Esperanto - Tv, Richard Delamore, descrive lo scopo dell'iniziativa "servire e far crescere la comunità Esperanto in tutto il mondo, e anche per fornire ai non esperantisti una panoramica di questa comunità unica . "

Il gruppo di volontari impegnato nella conservazione dellala memoria storica delle trasmissioni radio ad onde corte in lingua Esperanto, una volta trasmesse dall'EIAR, poi dalla RAI, ha raggiunto a tre mesi dal lancio dell'iniziativa, i primi importanti traguardi. Sono già stati scansionati e digitalizzati, infatti, oltre 500 documenti, corrispondenti alle annate 1936-1942, 1996 e 2003-2007.

Nel 1935 Radio Roma iniziò a trasmettere in esperanto e, visto il successo di pubblico, seguiro­no regolari trasmissioni. Dietro al microfono si alternavano Ascenzio Blasimme e Luigi Minnaja presentando ogni settimana notizie turistiche e attualità della politica internazio­nale. Interrotte nel 1942, le tra­smissioni ripresero nel dopoguerra fino al 2007, quando sono cessate tutte le trasmissioni radiofoniche per l’estero della concessionaria pubblica. Dal 1971 Antonio De Salvo è stato il redattore dei programmi in esperanto fino alla loro fine.
 
Il gruppo di volontari è coordinato dalla Federazione Esperantista Italiana, ente morale, senza fini di lucro e finanziato esclusivamente dai propri soci o da enti pubblici (per specifiche iniziative), che si occupa di diffondere la lingua pianificata esperanto in Italia. Lo Statuto ne stabilisce l'estraneità ad ogni ideologia politica o fede religiosa.
 
Il materiale è ora liberamente consultabile nell'area Multimedia ed ha un prezioso valore non solo linguistico, ma anche storico e documentale soprattutto per quanto riguarda il periodo 1938­-1942, essendo i corrispondenti testi ita­liani sono andati “perduti” dopo la caduta del Fascismo.

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Ogni anno la comunità esperantista celebra il 15 dicembre, data di nascita di Ludovico Zamenhof, l'autore del primo libro in lingua esperanto. Il 10 dicembre si celebra la Giornata dei diritti umani. Questa è la data del 1948 in cui la Dichiarazione universale dei diritti umani fu accettata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Cosa può unire queste due date? Innanzitutto il fatto che già nel 1947 il nuovo statuto dell'Associazione Mondiale per l'Esperanto conteneva una dichiarazione secondo cui il rispetto dei diritti umani è una condizione necessaria per il nostro lavoro come organizzazione non governativa. In secondo luogo il movimento esperantista da sempre promuove la comprensione internazionale, da un lato, e il riconoscimento dei diritti umani universali, dall'altro.

L'esperanto si è diffuso proprio per questo: è una lingua patrimonio di tutta l’umanità e non di un singolo popolo o Paese, attraverso la quale persone di diverse culture possono pacificamente e fraternamente mettersi in comunicazione.

Il richiamo della Carta al "rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, indipendentemente da razza, genere, lingua o religione", ci ricorda che l'intolleranza e lo spregio delle differenze linguistiche spesso costituisce la radice della xenofobia e può portare a conflitti violenti tra gli uomini. Questo è il motivo per cui l'Associazione Mondiale per l'Esperanto e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista italiana (www.esperanto.it) promuovono l'uso dell'esperanto e sostengono tutti gli sforzi in direzione dell'uguaglianza, la tolleranza e la pace.

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