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"Sì al romancio nelle università"

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Il Nazionale adotta tacitamente una mozione della CSEC

In mattinata il Consiglio nazionale ha tacitamente adottato una mozione della CSEC che incarica il Governo di vegliare affinché negli atenei svizzeri sia proposta una formazione superiore in lingua e letteratura romancia.

Mozione Maissen giudicata eccessiva

Il progetto era scaturito da una mozione più vincolante dell'ex senatore democristiano Theo Maissen che chiedeva al Consiglio federale di garantire il mantenimento di almeno una cattedra ordinaria di romancio in un'università svizzera. La proposta del grigionese è stata però ritenuta eccessiva sia dalla Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura (CSEC) degli Stati che dal plenum stesso.

Senza romancio all'università impossibile formare insegnanti

Senza una formazione accademica in romancio verrebbe meno anche la formazione di pedogoghi e di insegnanti per ogni ordine di scuola nell'idioma minoritario retico, ha ricordato in aula a nome della CSEC la zurighese Kathy Riklin (PPD). Dal canto suo, il capo del Dipartimento federale dell'Interno Alain Berset ha invece sottolineato che il romancio è "parte dell'identità nazionale", invitando a sua volta ad accogliere la mozione.