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Dal tedesco al cinese. Quando il corso è anti-crisi

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Boom di richieste per «nuove» lingue. Le scuole si adeguano alle esigenze del business

BOLOGNA - Passione per un Paese straniero, ma soprattutto necessità di lavoro e progetti di vita lontani dall’Italia. Non c’è solo la curiosità dietro la scelta di imparare una lingua, ormai a prevalere sono altre motivazioni. Associazioni, scuole e istituti bolognesi si adeguano, offrendo una gamma di corsi sempre più indirizzata a esigenze specifiche. «Con la crisi è aumentato il numero medici e ingegneri che decidono di studiare il tedesco — spiega, per esempio, Sabine Agthe dell’Istituto di cultura germanica —. Perché tanti decidono di trasferirsi in Germania, visto che le cose vanno un po’ meglio». Poi ci sono gli studenti Erasmus, mentre diminuiscono gli occasionali, quelli che per passatempo decidevano di approfondire una nuova lingua.

Leggi l'articolo di Mauro Giordano - corrieredibologna.corriere.it