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Rivoluzione Zola: multa a chi non sa l'inglese

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Il tecnico del Watford è convinto che la comunicazione sia alla base dei risultati e per questo spinge gli stranieri a imparare alla svelta la lingua per poter comprendere meglio le indicazioni e interagire in maniera costruttiva
 
La questione "lingue straniere" è da sempre un tema ostico ovunque. Noi italiani, nel mondo, ci siamo fatti per esempio la fama di coloro che si fanno capire a gesti e in effetti, anche quando un turista viene in Italia e chiede informazioni non parlando in italiano, molti sono in difficoltà e non sanno come rispondere, o non capiscono proprio la domanda.

TRAPATTONI, STRUNZ E IL CAT IN THE SACK - Nell'ambito calcistico, poi, i nostri "prodotti d'esportazione" non hanno sempre lasciato un'impressione positiva sul popolo locale. Lo sa per esempio Giovanni Trapattoni: professionista encomiabile, ogni volta che si sposta si sforza di imparare la lingua del posto, noncurante di eventuali strafalcioni come l'ormai storica conferenza stampa in tedesco del tormentone Strunz, fino ad arrivare al maccheronico "The cat is in the sack" una volta diventato ct dell'Irlanda.

Scritto da Ilaria Bottura - it.eurosport.yahoo.com