Cagliari, 24 ott. - (Adnkronos) - Ha destato sconcerto e incredulita' il divieto imposto ai relatori sardi di esprimersi nella loro lingua al convegno organizzato da Lega delle Autonomie, "EuroNetLang - European network of language minorities", che si terra' venerdi' 26 ottobre ad Orosei (Nu). Nonostante "l'assurda contraddizione di aver prodotto la locandina del convegno anche in lingua sarda".

Su comitadu pro sa limba sarda manifesta "grande sconcerto ed eleva la piu' viva protesta per l'imposizione da parte della Lega delle Autonomie della lingua italiana ai relatori sardi nel convegno che si svolgera' dal 26 al 29 ottobre a Orosei ai quali sarebbe stato chiesto di relazionare non in sardo ma solo in italiano", dice all'Adnkronos il presidente del Comitato, Mario Carboni. Il Convegno, finanziato dall'Ue, che segna la partenza del progetto "EuroNetLang", diretto a promuovere la cooperazione tra Comuni europei sul tema delle minoranze linguistiche, "in maniera paradossale parte decisamente con il piede sbagliato".

Carboni afferma che "la lega delle Autonomie dimostra di non aver compreso la questione linguistica delle minoranze europee e offende i sardi con un'imposizione di stampo colonialistico quando sollecita i relatori sardi ad esprimersi in lingua italiana, evitando la sarda, con la scusa di problemi di interpretariato. Posto che in Sardegna esistono interpreti dal sardo alle principali lingue europee, risulta che la Lega delle Autonomie abbia rifiutato questa possibilita' per portare dal continente le proprie interpreti". (segue)