Senza grammatica che lingua è?

​Evviva la grammatica. Ma che sia spiegata partendo dalla lettura di ottimi autori e dalla comprensione dei loro testi, «perché chi ascolta o legge può osservare come questa grammatica agisce, come dà forma alle parole, come le mette in fila, come le collega fra loro. Può capire come sono fatti i testi, in rapporto a ciò che dicono e alle situazioni comunicative in cui sono stati prodotti; può giungere a scoprirne i dettagli, le sfumature... Se qualcuno mi chiedesse come imparare piacevolmente un uso corretto del congiuntivo, risponderei: leggendo Dino Buzzati, Primo Levi, Italo Calvino». Maria Luisa Altieri Biagi, linguista, membro dell’Accademia della Crusca e dell’Accademia delle Scienze di Bologna affronterà questo tema il 4 novembre al Festival della Scienza di Genova. Per lei la parola chiave per chi vuole imparare a esprimersi con efficacia in Italiano è «semplicità». E «semplice», come tiene a sottolineare lei stessa, è il suo ultimo libro (Rosenberg & Sellier, pp 115, euro 9,50), che "semplicemente" si intitola Parola.
Leggi l'articolo di Roberto I. Zanini - avvenire.it

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