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Ordine tra parole. A farci umani è anche la sintassi

Scritto da Andrea Logoboni - bresciaoggi.it. Archiviato in Rassegna Stampa

IL SAGGIO. «Parlo dunque sono» (Adelphi) Base neurobiologica nel linguaggio ma per Andrea Moro c'è dell'altro

Ma i gatti parlano? Andrea Moro, da bravo linguista, sottolinea nel suo libro Parlo dunque sono (Adelphi) che non si deve parlare di parola, parlando di animali. Cani e gatti semmai comunicano, si passano informazioni: solo l'uomo parla. «Di fronte alle tre parole “Caino, Abele, uccide” nessuno avrebbe difficoltà a formare almeno due frasi», spiega Moro, professore allo IUSS di Pavia, scuola superiore ad ordinamento speciale. «Invece gli scimpanzé possono imparare parole, ma non sono affatto in grado di formare frasi diverse basandosi sull'ordine sintattico». Quello che distingue la specie umana è dunque la capacità di comporre frasi dotate di una sintassi, cioè di combinare le unità minime della lingua per ottenere unità strutturate in modo più complesso.

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