La Carta delle lingue minori: da Udine una nuova tutela E-mail Stampa Condividi La Carta delle lingue minori: da Udine una nuova tutela

Cressatti e Stolfo: occasione per adeguare i principi dell’unità nella diversità

È dedicato ai “Vent’anni di Carta europea delle lingue regionali o minoritarie. Lingue, diritti, cittadinanza: Friuli-Vg, Italia, Europa, Mediterraneo” il convegno internazionale in programma a Udine giovedí (dalle 9.30 a palazzo Antonini) e venerdí (dalle 9.30 nel palazzo della Regione). L’incontro è organizzato dal Dipartimento di scienze giuridiche e dalla cattedra Jean Monnet dell’università di Udine in collaborazione con la Direzione centrale cultura e relazioni internazionali della Regione. Marco Stolfo, in prima linea nella tutela della marilenghe e il coordinatore scientifico del convegno, Claudio Cressati, docente di Governo e politiche dell’Ue all’ateneo friulano, ci anticipano i contenuti delle assise.


Pace, democrazia, sviluppo economico e sociale costituiscono nel contempo le motivazioni e le finalità del processo di integrazione europea come emerge dagli scritti di Lord Lothian e Luigi Einaudi, dal celebre “Manifesto di Ventotene” firmato da Altiero Spinelli e Ernesto Rossi o dalla “Dichiarazione” resa pubblica il 9 maggio 1950 dall’allora ministro francese degli Affari esteri, Robert Schuman.
Quelle stesse ragioni e quegli stessi obiettivi si trovano a monte e a valle della tutela delle minoranze, in particolare nei termini di prevenzione o soluzione di situazioni di conflitto, di eliminazione di forme di discriminazione in base alla lingua, alla cultura e quindi all’appartenenza etnica, di garanzia a tutti i cittadini di diritti e libertà fondamentali, di valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale nella sua varietà e ricchezza e di creazione di condizioni e opportunità di carattere sociale ed economico.

Leggi l'articolo di Claudio Cressati e Marco Stolfo - messaggeroveneto.gelocal.it

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