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Rassegna stampa

La seconda lingua alle medie: bella scelta, ma senza futuro

Scritto da Flavia Fiorentino - scuoladivita.corriere.it. Archiviato in Rassegna Stampa

Bizzarrie della scuola italiana, direttive europee raccolte a metà, quel minimo  per non farsi tirare le orecchie ma assolutamente inefficace a centrare l’obiettivo. Parliamo dell’insegnamento della seconda lingua alle scuole medie, una sorta di «apparizione» fugace, che dura solo per quei tre anni, ma non ha nè passato né tantomeno futuro.

E resta ancora  inappagato, tra studenti, professori e famiglie l’interrogativo sul’opportunità d’imparare, in questo secondo ciclo di studi, una seconda lingua, appesa nel nulla, da scegliere tra francese, tedesco e spagnolo (inglese obbligatorio per tutti).

In base alla riforma Gelmini,  infatti non è prevista, per nessun indirizzo delle superiori (a parte il linguistico), alcuna possibilità di continuare ad apprenderle e ad approfondirle.

Una virtuosa parentesi tra le elementari e le superiori (prima e dopo le medie infatti si studia solo l’inglese) che, se poi non si sceglie il linguistico, nel tempo  si perde inevitabilmente quello che si era imparato.

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