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La reputazione della lingua fa bene al Paese

Oggi inizia la settimana della lingua italiana nel mondo. Si tratta di un'occasione per riflettere sul valore della nostra lingua come accesso alla cultura italiana, creatrice di simpatia, di legami e di molteplici interessi verso il nostro Paese. Le 1.200 iniziative in più di 94 Paesi che compongono la settimana della lingua mettono in luce l'impegno dei molti soggetti che ne promuovono l'insegnamento all'estero. I loro sforzi sono da elogiare: l'italiano infatti è la quarta lingua più studiata al mondo. Questa posizione indica anche la nostra vocazione internazionale, a cui spesso ci sottraiamo.

Sedi diplomatiche, Comitati Dante Alighieri, Istituti italiani di Cultura, enti gestori, scuole italiane statali e paritarie, università per stranieri, lettorati, comunità di italodiscendenti e consorzi per l'apprendimento online: tutti insieme contribuiscono alla grande fama dell'italiano all'estero.
Ogni anno questo sistema complesso si rivolge ad almeno 700mila studenti stranieri. A questo dato dovrebbero aggiungersi gli studenti raggiunti attraverso accordi di cooperazione culturale che garantiscono l'offerta dell'italiano all'interno dei sistemi scolastici locali. Ad esempio, in Tunisia l'italiano è insegnato come lingua opzionale in 400 scuole e in Cina in 36 atenei. L'accordo con l'Albania prevede che per il 2019 il 10% degli studenti di lingue stranere studi l'italiano. La nostra lingua è insegnata in 60 istituti in Russia.

 

Mario Giro - ilsole24ore.com