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Ricordi di guerre

Scritto da Redazione on .

La guerra e la prigionia erano state fonti di ispirazione per Baghy, e si presentano di nuovo nell’opera di un altro redattore di Literatura Mondo , Teo Schwarz, diventato più noto col nome di Tivadar Soros, che racconta in prima persona i ricordi della sua prigionia dopo la prima guerra mondiale il in Modernaj Robinsonoj (Moderni Robinson) uscito nel 1924: vi, si racconta, anche con una certa dose di ironia, l’odissea di un gruppo di prigionieri ungheresi ed austriaci, confinati in Siberia, e là liberati alla fine delle ostilità. Cercano di tornare in patria, o a piedi o costruendo instabili e improbabili battelli; il gruppo talvolta si divide, quando qualcuno pensa che il percorso scelto non sia il migliore, ma poi si ricompone, e, contro ogni ragionevole aspettativa, raggiunge la meta. Il genere autobiografico ritorna nel secondo romanzo, Maskerado ĉirkaŭ la morto, in cui la guerra è la seconda, in uno dei suoi periodi più oscuri, cioè l’occupazione tedesca dell’Ungheria. L’autore, che è anche il narratore, è un avvocato ebreo, che in mezzo a sotterfugi e cambiamenti di domicilio riesce a mantenere salva la propria famiglia (aveva due figli adolescenti, moglie e suocera) e anche un certo numero di altri ebrei che ricorrevano anche alla sua abilità di avvocato e alla sua maturata esperienza di clandestino: la vita è sempre in bilico, l’unica salvezza può venire dalla fine dell’occupazione; gi eserciti alleati tardano ad arrivare. Anche qui l’ironia dell’autore, che si rispecchia anche nel titolo, compare quando meno ce la si aspetta. Il romanzo è stato ricostruito sulla base di un manoscritto salvato rocambolescamente, ed è stato pubblicato prima in inglese a cura della famiglia, e poi nella versione originale in esperanto. Ne esiste anche la traduzione in italiano col titolo Ballo in maschera a Budapest, acquistabile presso la FEI. Uno dei due figli dell’autore è il noto finanziere George Soros, che in un’intervista ha dichiarato che la sua esperienza di clandestino a Budapest rimane nella sua memoria come il periodo più emozionante della sua vita.

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