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    L'inventore dell'esperanto, la lingua parlata da 3 milioni di persone nel mondo Il 14 aprile di 100 anni fa si spegneva a Varsavia dopo un lungo viaggio un medico polacco, riconosciuto poi nel 1959 dall'Unesco come “una delle grandi personalità dell'umanità”. Un uomo dal cuore generoso come Don Chisciotte, ma che al contrario di quest'ultimo era mosso da alti e concreti ideali e non dai vaneggiamenti nati dalla lettura di romanzi cavallereschi. Lejzer Zamenhof aveva iniziato il suo ultimo percorso verso casa dalla Francia, ed attraversando l'Europa in conflitto aveva visto le sue speranze infrangersi, così come il suo ultimo “Appello ai...

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I diritti linguistici devono esser parte dell'agenda politica

Scritto da Redazione on .

Dal 2001 l’Europa dedica la giornata del 26 settembre ad una delle sue tante ricchezze, quella linguistica. La Federazione Esperantista Italiana (www.esperanto.it) partecipa alle celebrazioni ed invita le
istituzioni europee a tenere alta l'attenzione riguardo i diritti linguistici e la loro concreta applicazione e fruizione.
 
Riprendendo le parole del premio Nobel recentemente scomparso Reinhardt Selten durante i festeggiamenti per i 50 anni del trattato di Roma: "Il predominio di una lingua nazionale sulle altre non può essere una soluzione. Nessuna nazione può essere messa in condizioni di inferiorità.Una lingua pianificata facile da imparare come l’esperanto permette
una soluzione neutrale del problema linguistico. Una seconda lingua straniera si impara molto più facilmente della prima. L’effetto seconda lingua è così forte che è più vantaggioso imparare prima l’esperanto e poi una lingua nazionale che questa lingua straniera da sola."
 
La Federazione Esperantista Italiana sostiene la necessità di una politica linguistica sostenibile in grado di garantire la governabilità dell'Unione ma anche di fornire ai suoi cittadini tutti gli strumenti per partecipare pienamente in tutte le sfere della vita dell'Unione. Essa ricorda l'importanza del plurilinguismo, della diversità culturale, dell'intercomprensione tra i popoli e dello studio delle lingue. Questi sono i pilastri fondamentali del movimento a sostegno della lingua internazionale esperanto, diffusasi proprio per offrire un fondamento neutrale sul quale gli uomini possano mettersi in comunicazione egualitariamente e fraternamente.
 

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