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    Le identità linguistico-culturali in Africa. Il riscatto attraverso il recupero della lingua

    Scritto da Redazione on . Postato in Rassegna Stampa

    ASMARA. I popoli africani vogliono riappropriarsi del diritto e della possibilità di parlare le loro mille lingue ancestrali, occultate dal colonialismo e di farne uno strumento di comunicazione e di cultura per il nuovo millennio. E' questo il tema del recente convegno svoltosi ad Asmara (Eritrea), intitolato "Against all odds", che in italiano potremmo tradurre così: "contro ogni possibilità di riuscita". Si è trattato di un avvenimento unico nel suo genere, finalizzato soprattutto a capire il ruolo delle "Lingue e letterature africane del 21° secolo". Organizzato dalla "Pennsylvania State University" e dalla casa editrice "Africa World Press/Red Sea Press", è stato occasione d'incontro per più di 700 artisti e studiosi della cultura del continente. Circa 200 erano i poeti e i romanzieri africani: c'erano tutti i nomi più noti, come l'egiziana Nawal el-Saadawi, i kenioti Ngugi wa Thion'g e Abdulatif Abdalla, i sudafricani Mbulelo Mzamane e Mesizi Kunene, i ghanesi Ama Ata Aidoo, Kofi Anyidoho e Esi Sutherland. Vastissima, oltre ogni previsione, anche la partecipazione della gente comune. Ogni incontro, ogni discussione, ogni dibattito, ha registrato numerosi interventi di persone che mostravano un amore per la propria lingua che rare volte in Europa si registra tra la gente comune. Le lingue africane sono la chiave per lo sviluppo della democrazia del continente. Può esistere democrazia se la gente non può, soprattutto nelle aree rurali, esprimere il proprio pensiero? Può la gente partecipare allo sviluppo del paese se non gli è concesso di esprimersi nelle sue lingue? Questo è stato, e continua ad essere, il modo in cui le genti africane sono state estromesse da ogni dibattito, da ogni possibilità di confronto reale. "Esprimersi nella propria lingua è la cosa più ovvia, eppure, in Africa, la più repressa": in questi termini si è espresso il professor Charles Cantalupo, della "Pennsylvania State University", uno degli organizzatori del convegno, docente di letteratura inglese e noto critico letterario. L'Africa possiede un'antichissima tradizione di narratori orali che dispongono di un patrimonio culturale, storico, poetico, musicale, incommensurabile, ma non trasmissibile perché questi vecchi saggi non conoscono le lingue che dominano il mondo. "Sono loro i giganti, fino ad ora dormienti, del 21° secolo" ha aggiunto Cantalupo. "Sono loro che sono stati costretti a sopravvivere in silenzio sotto la minaccia delle armi. E che ora intendono brandire le loro penne". Il convegno di Asmara si è chiuso con una "Dichiarazione" di cui riportiamo i punti salienti. "... Il colonialismo è stato uno dei maggiori ostacoli contro le lingue e le letterature africane... questi ostacoli di natura colonialista ancora oggi minano l'Africa indipendente e continuano a bloccare le aspettative del continente. All'inizio del nuovo secolo e del nuovo millennio, l'Africa deve decisamente respingere questa incongruenza ed affermare un nuovo sviluppo facendo ritorno alle sue lingue ed al suo patrimonio. In questo storico convegno noi, scrittori e studiosi di tutte le regioni dell'Africa, riuniti ad Asmara, Eritrea, dichiariamo che:

    * Le lingue africane devono assumere il compito, la responsabilità e la sfida di parlare per il continente.

    * La vitalità e la pari dignità delle lingue africane deve essere riconosciuta come base per il futuro rafforzamento dei popoli africani.

    * La diversità delle lingue africane riflette la ricchezza culturale del patrimonio dell'Africa e deve essere adoperata come strumento per l'unità africana.

    * Tutti i bambini africani hanno l'inalienabile diritto di frequentare la scuola e di appartenere alle loro lingue madri. Dovrà essere fatto ogni sforzo per favorire lo sviluppo delle lingue africane ad ogni livello di istruzione.

    * La democrazia è essenziale per lo sviluppo paritario delle lingue africane e le lingue africane sono vitali per lo sviluppo di una democrazia basata sull'uguaglianza e sulla giustizia sociale.

    * Le lingue africane, come tutte le lingue, sono affette da usi discriminatori di genere. Il ruolo delle lingue africane che si evolvono richiede che esse superino questi problemi e realizzino parità di genere.

    * Le lingue africane sono essenziali per la decolonizzazione delle intelligenze africane e per il Rinascimento dell'Africa."

     

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