Approfondimenti

    Joomla! Україна

    Rassegna

    Stampa

    L’esperanto a Chiavari e nel Tigullio. Il papa, Tolstoj, Verne, Tolkien e l'Onu esperantisti

    Scritto da Redazione on . Postato in Rassegna Stampa

    Nel Tigullio, come in Italia e in tanti altri Paesi, vi sono alcune persone che cercano di portare avanti l’idea, il sogno di Ludwik Lejzer Zamenhof: la diffusione di una lingua internazionale facilmente imparabile che permetta a tutte le persone del mondo di comunicare tra loro. Si potrebbe obbiettare che per varie ragioni l’inglese si è imposto, è stato scelto, come lingua internazionale. Durante l’incontro organizzato dal Gruppo Esperanto Tigullio, associazione culturale aderente alla Federazione Esperantista Italiana, presso i locali della Croce Verde Chiavarese Sezione di Chiavari, gli esperantisti tigullini hanno espresso al pubblico le ragioni dei sostenitori dell’esperanto. Il motivo principale per cui il giovane medico polacco pensò una lingua nuova era che persone di lingue diverse riuscissero a comunicare tra loro non con l’imposizione di una lingua nazionale ma con l’utilizzo di una lingua neutrale. Le lingue nazionali appartengono a determinati gruppi umani, l’esperanto invece non appartiene a una nazione o popolo. Gli esperantisti affermano inoltre che l’esperanto è una lingua molto facile da apprendere, ancora più facile dello studio dell’inglese, e che per le persone che parlano lingue molto diverse dalla lingua britannica, come ad esempio le lingue asiatiche, risulta molto difficile imparare  in modo ottimale l’inglese. L’esperanto è una lingua particolarmente adatta per la comunicazione internazionale fra “gente comune” che ha interesse per altri popoli e paesi. Zamenhof utilizzò, con molta cura e secondo regole precise, le varie lingue nazionali per costruire l’esperanto e presentò il suo lavoro nel 1887 con l’uscita del libretto “Lingvo Internacia”(Lingua Internazionale). Nel   volume il medico utilizzò lo pseudonimo Doktoro Esperanto (Il  Dottore che spera). Da qui deriva il nome della lingua. Gli esperantisti organizzano, durante l’anno, molti incontri internazionali e hanno creato una rete  soprannominata “Servizio passaporto”. Questa rete è presente in molti Paesi. Illustri personalità, infine, si sono espresse o si sono mostrate favorevoli all’utilizzo dell’esperanto. Gandhi approvò questa parlata definendola <una lingua ausiliaria mondiale per tutti i popoli>. Papa Giovanni Paolo II pronunciava sempre anche in esperanto i messaggi augurali.
    Jules Verne era esperantista: fu Presidente dell’Esperanto Klubo di Amiens. Tagore e Tolstoj hanno appoggiato l’idea e l’efficacia della Lingua internazionale ed infine J.R.R. Tolkien, l’autore di “Il Signore degli Anelli”, affermò <Ho simpatia per l’esperanto. Il brillante connubio di originalità, coerenza e bellezza che troviamo nelle grandi lingue naturali, si ritrova elevato nell’esperanto>. L’ Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura ha riconosciuto i vantaggi della lingua esperanto e, con due risoluzioni (1954 e 1985) ha invitato gli Stati membri a promuovere l’introduzione di un programma di studi sul problema delle lingue e ad adottare l’esperanto nelle scuole.
    Il gruppo tigullino organizza corsi di esperanto, chi volesse aderire a questa iniziativa può telefonare al numero 3773046242, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. è l’indirizzo mail dell’associazione.

    comments