La Regione spende i soldi pubblici per tradurre libri di scuola e Vangelo ma resta senza autostrade
C'è il Vangelo in friulano. E perfino Dante, qui, è tradotto. Sul web al posto di Youtube trovi "Viot-tu", in lingua locale. I cartelli stradali hanno la traduzione a fronte. Bilingue sono le insegne dei bar e degli negozi, ma anche le lapidi sui monumenti e i nomi delle piazze. Benvenuti in Friuli Venezia Giulia: terra dei poliglotti per legge. O regione ai confini dell’impero. Non quello austroungarico, ma di un’Italia in cui si parla troppo. Tanto che qui, fra le lingue ufficiali, è inserita la parlata locale: il «Furlàn», tutelato fin dal ’96 e consacrato tre anni dopo fra gli idiomi riconosciuti dalla Costituzione.
Leggi l'articolo di Cristiana Lodi - www.liberoquotidiano.it