L´Esperanto: valido strumento di comunicazione e democrazia linguistica

 

Si è tenuta ieri, presso il dopolavoro ferroviario di Campobasso, una sessione di esami di primo grado per la lingua internazionale Esperanto. Alle prove hanno partecipato alunni di scuola secondaria superiore provenienti da alcuni centri del basso Molise e di altri candidati giunti da Napoli.

La commissione esaminatrice era composta dal dirigente della cattedra di Napoli, Nicolino Rossi, e dai docenti Franca Tatangelo e Antonio De Cristofaro.

La lingua internazionale Esperanto sta conoscendo un rinnovato interesse grazie alla sua continua diffusione attraverso internet, in particolare da parte di studenti.

L´apprendimento dell´esperanto non significa escludere dal proprio percorso formativo o dai propri interessi culturali lo studio di altre lingue straniere. Non è un discorso utopico nel campo della comunicazione internazionale. Essa è una lingua di facile apprendimento, grazie al numero ridotto di regole grammaticali. Non si tratta di una lingua artificiale o inventata, ma pianificata.

A differenza di una lingua straniera che richiede molto tempo e lunghi periodi di permanenza all´estero, l´Esperanto può essere studiato ovunque, e chi lo utilizza non si trova in una posizione di svantaggio linguistico rispetto ad un parlante di una lingua nazionale.

L´esperanto e il movimento esperantista educano ad un'azione culturale per difendere e salvaguardare le lingue grazie alla sua funzione di lingua-ponte neutrale ed evitare l´assoggettamento ad una lingua che appartiene ad una nazione specifica.

In nome della sua neutralità , la lingua internazionale è senza confini geografici e ideologici ed è la vera espressione di democrazia linguistica.

A breve inizierà un corso di esperanto presso il dopolavoro ferroviario di Campobasso e a conclusione sarà possibile sostenere gli esami di primo grado con relativo rilascio dell´attestato rilasciato dall´Istituto Italiano di Esperanto con sede a Torino.

Per informazioni rivolgersi presso il dopolavoro o scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PrimaPaginaMolise 4/12/07