Nella Giornata della Memoria la Federazione Esperantista Italiana (FEI A.P.S.) (www.esperanto.it) ricorda che è nostro dovere, come umanità, impedire e prevenire la ripetizione di genocidi come quelli perpetrati dal regime nazista. L'Olocausto rimarrà per sempre un monito per tutti i popoli sui pericoli dell'odio, dell'intolleranza, del razzismo e del disprezzo verso la vita umana.
Ricordiamo anche il coraggio di molte persone, soldati e civili, che hanno lottato e agito per liberare i campi di concentramento o per aiutare coloro che cercavano di sfuggire alle terribili persecuzioni.
Anche la comunità esperantista ha subito gli effetti devastanti dell'odio nazista. L'ideale e la lingua esperanto furono direttamente attaccati dal regime e molti esperantisti furono perseguitati e uccisi. La quasi totalità della famiglia di Ludwik Zamenhof, il creatore dell’esperanto, fu assassinata o morì nei campi di concentramento. Eppure, nonostante le sofferenze e i pericoli, molti esperantisti si impegnarono a salvare potenziali vittime, dimostrando con le loro azioni che la solidarietà e l'umanità possono resistere anche nei momenti più bui.
La Federazione Esperantista Italiana (FEI A.P.S.), l’associazione che riunisce in Italia coloro che sostengono e promuovono la lingua internazionale Esperanto e i suoi ideali di pace e rispetto tra i popoli, ribadisce in questa giornata il proprio impegno per la difesa della dignità umana. Attraverso l’esperanto, lavoriamo per favorire la comprensione e il rispetto tra i popoli, promuovendo un mondo in cui tutte le persone e le lingue siano libere ed eguali in dignità e diritti, e in cui la vita umana sia sempre protetta e valorizzata dovunque nel mondo.