Riassunto: Dal 23 al 30 agosto 2025 Salsomaggiore Terme ospiterà il 91° Congresso Italiano di Esperanto, un evento che riunirà centinaia di appassionati da tutta Italia e dall’estero. Organizzato dalla Federazione Esperantista Italiana, il congresso offrirà una ricca serie di conferenze, spettacoli, concerti e presentazioni editoriali. Parte del programma sarà aperto alla cittadinanza e ai turisti, per promuovere l’esperanto come strumento di comunicazione internazionale, cultura e pace. La manifestazione gode del patrocinio della Città di Salsomaggiore Terme.

Contatti stampa: 

Massimo Ripani, ufficio stampa Federazione Esperantista Italiana. Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Telefono: 371 5300874

 

Salsomaggiore Terme, capitale italiana dell’esperanto per una settimana

Dal 23 al 30 agosto 2025, Salsomaggiore Terme ospiterà il 91° Congresso Italiano di Esperanto, diventando il centro dell’esperantismo in Italia. L’evento, organizzato dalla Federazione Esperantista Italiana (www.esperanto.it) con il patrocinio della Città di Salsomaggiore Terme, proporrà dibattiti, conferenze, concerti e spettacoli aperti non solo ai congressisti, ma anche alla cittadinanza e ai turisti.



Cos’è l’esperanto

L’esperanto è una lingua internazionale creata nel 1887 da Ludovico Zamenhof, oggi parlata da una comunità diffusa in tutto il mondo. La sua struttura regolare e intuitiva ne facilita l’apprendimento e favorisce una comunicazione rapida e diretta tra persone di Paesi diversi, rendendo l’esperanto uno strumento ideale per mettere in comunicazione in maniera paritaria e linguisticamente neutrale persone di culture diverse. 

 

Vikipedio - la Wikipedia in esperanto - conta oltre 373.400 voci (dato aggiornato all’11 agosto 2025), posizionandosi al 37º posto tra tutte le versioni linguistiche. Oltre a questo, l’esperanto vanta una ricca e storica tradizione letteraria originale e tradotta: dal saggio al romanzo, dalla poesia alla prosa, la produzione artistica in lingua esperanto è lo specchio di una comunità attiva e prolifica, che ha trovato in questa lingua non soltanto un mezzo di comunicazione, ma una nuova dimensione per esprimersi. 

Anche Google Translate include l’esperanto tra le lingue disponibili, e nel 2009 Google ha celebrato il 150° anniversario della nascita di Ludovico Zamenhof con un Doodle speciale, sottolineando l’importanza storica e culturale dell’esperanto nel mondo.

L’UNESCO ha riconosciuto l’esperanto con due importanti risoluzioni, nel 1954 e nel 1985. La prima definisce l’esperanto come «lingua ausiliaria internazionale» e ne sottolinea il ruolo nel promuovere la pace e la comprensione tra i popoli. La seconda riafferma l’importanza dell’esperanto come strumento di comunicazione globale, invitando gli Stati membri a considerarne l’insegnamento nei programmi educativi e culturali per favorire il dialogo interculturale e il multilinguismo.



Una settimana di incontri e cultura

Salsomaggiore accoglierà delegazioni da tutta Europa e da altri continenti, trasformandosi in un crocevia pacifico per centinaia di partecipanti di ogni età. Cittadini e visitatori potranno partecipare a spettacoli, incontri e scoprire la dimensione internazionale della lingua.

 

Il programma dei concerti e degli spettacoli

Domenica 24 agosto presso la Sala Cariatidi del Palazzo delle Conferenze sarà possibile assistere al concerto di JoMo (nome d’arte di Jean-Marc Leclercq), cantante franco-occitano noto per aver stabilito un Guinness dei Primati cantando 25 brani in lingue diverse in un solo concerto. Martedì 26 agosto in Piazza del Comune – Piazza Libertà il pubblico potrà godere dell’esibizione del duo Ĵomart kaj Nataŝa, storico gruppo musicale esperantista originario del Kazakistan, attivo dal 1985 e famoso per il suo repertorio melodico e popolare che accompagna da decenni gli incontri della comunità internazionale.

Giovedì 28 agosto in Piazza del Comune - Piazza Libertà ci salirà sul palco Lucio Avitabile, cantautore romano noto per le sue composizioni in esperanto e per i riconoscimenti ottenuti, tra cui quelli al Premio Santercole 2023, con brani che affrontano temi sociali di grande attualità. 

Infine, venerdì 29 agosto sempre in Piazza del Comune – Piazza Libertà, 1, andrà in scena lo spettacolo teatrale Doktoro Esperanto, ispirato al libro Una voce per il mondo di Vitaliano Lamberti, scritto e diretto da Mario Migliucci con la regia di Giancarlo Fares, che racconta la vita e gli ideali di Ludovico Zamenhof, ideatore della lingua internazionale.

 

Libri presentati

Durante il congresso saranno presentate diverse novità editoriali in esperanto, offrendo un’occasione preziosa per scoprire nuove opere e approfondire la ricchezza della produzione letteraria nella lingua internazionale. Tra le uscite più importanti spicca la traduzione del celebre romanzo Aferoj disfalas (in inglese Things Fall Apart, in italiano Il crollo) di Chinua Achebe, considerato un capolavoro della letteratura africana moderna. Tra le novità figura anche Unu, neniu kaj centmil, traduzione del prof. Carlo Minnaja, di Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello. Considerato il capolavoro conclusivo dell’autore e una delle opere più profonde della letteratura italiana, il romanzo esplora con finezza il tema della molteplicità dell’identità umana. Grazie a questa versione in lingua internazionale, che è stata presentata in anteprima nelle scuole e nella città di Agrigenti lo scorso anno in occasione del 90° anniversario dell’attribuzione del premio nobel all’autore, il messaggio universale di Pirandello potrà raggiungere e affascinare lettori di culture e paesi diversi.  

A conferma della vitalità dell’editoria esperantista anche al di fuori del congresso, vale la pena ricordare il successo del volume L’esperanto: facilità di apprendimento e aiuto nello studio di altre lingue della parmense Alessandra Madella, già disponibile in italiano ed esperanto e di prossima uscita in sloveno e inglese.

 

La Federazione Esperantista Italiana

 

La Federazione Esperantista Italiana (FEI) è il principale punto di riferimento in Italia per l’esperanto. La FEI organizza attività e promuove non solo la diffusione della lingua internazionale, ma anche i valori di pace, cooperazione e dialogo interculturale propri del movimento esperantista. Invita tutti a scoprire e utilizzare questa lingua non solo come strumento pratico di comunicazione, ma anche come scelta culturale ed etica, orientata a costruire un futuro basato sulla comprensione reciproca e sulla collaborazione fra i popoli.

 

Imparare l’esperanto

 

La FEI propone sia corsi dal vivo tramite i gruppi locali sia corsi online aperti a tutti, come quelli disponibili su https://www.esperanto.it/imparare-lesperanto/. Tramite Istituto Italiano di Esperanto si offre inoltre il progetto gratuito “30oredoro.it”, dedicato agli insegnanti interessati a introdurre la lingua nelle scuole. Con queste iniziative, la Federazione sostiene attivamente la diffusione e la vitalità dell’esperanto nel panorama culturale ed educativo italiano.



Una tradizione esperantista radicata in Emilia-Romagna

L’Emilia-Romagna vanta una lunga storia esperantista con figure di rilievo come Modesto Eugenio Carolfi e Achille Tellini. La regione ha ospitato importanti eventi come il 40° Congresso Universale di Esperanto a Bologna nel 1955, e  in varie città numerosi Congressi Italiani (1920 Bologna, 1952 Bologna, 1965 Rimini, 1978 Cesena, 1986 Bologna, 1996 Ferrara, 2000 Casalecchio di Reno, 2005 Rimini, 2018 Rimini-San Marino), e l’Internacia Junulara Festivalo della Gioventù Esperantista Italiana (1981 Porretta Terme, 1984 San Giuliano Mare, 1988 Castiglione dei Pepoli, 1991 Pinarella di Cervia, 1999 Bellaria, 2012 Cervia, 2019 Rimini). 

La Federazione Esperantista Italiana  si articola in gruppi. Nella nostra regione sono presenti alcuni tra i gruppi più attivi a livello nazionale: Bologna, Reggio Emilia, Parma, Fidenza). Il Gruppo “Giorgio Canuto” di Parma, è negli ultimi anni promotore di numerose iniziative culturali come Teo kaj Amo / Tè e amore. 

Un’esperienza per tutti

Durante questa settimana ricca di iniziative, cittadini e visitatori potranno vivere lo spirito di una lingua e di un movimento culturale che uniscono persone di tutto il mondo. Una celebrazione della forza dell’esperanto, lingua costruita per creare ponti fra i popoli.

HIROSHIMA–NAGASAKI – Documentazione fotografica del bombardamento atomico

In occasione dell’ottantenario (1945–2025) dello sgancio delle bombe atomiche su Hiroshima (6 agosto) e Nagasaki (9 agosto), il Comitato per le pubblicazioni di Hiroshima–Nagasaki e il Comitato dei cittadini giapponesi presentano un’esposizione composta da 30 pannelli con immagini e testimonianze storiche che documentano le devastanti conseguenze di quei tragici eventi.
L’iniziativa si inserisce nel programma del Congresso Italiano di Esperanto, richiamando i valori di pace, tolleranza e fratellanza universale che animano il movimento esperantista (la cosiddetta interna ideo).

Sede: Sala Mainardi, Palazzo dei Congressi, Viale Giandomenico Romagnosi, 7, 43039 Salsomaggiore Terme
Periodo: da venerdì 22 a venerdì 29 agosto
Orari di visita: 10:00–12:00 e 16:00–19:00

Un appello alla pace e alla tolleranza

Il movimento esperantista ha tra i suoi valori cardinali la pace, la tolleranza e la fratellanza universale. Questi principi, sintetizzati in Esperanto nella cosiddetta idea interiore (interna ideo), incarnano l’essenza etica della lingua: non solo come strumento di comunicazione, ma come un mezzo per favorire giustizia e armonia tra i popoli.