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Appello dell'Associazione Universale d'Esperanto per la giornata mondiale dei rifiugiati

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Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 20 giugno Giornata mondiale dei rifugiati. In questa occasione, si ricordano in particolare i molti milioni di persone cacciate dalle loro case a causa di guerre, violenze e disastri naturali. L'Associazione Universale d'Esperanto solidariamente con molte altre organizzazioni richiama l'attenzione sulla necessità di una cooperazione internazionale per soddisfare i bisogni dei rifugiati e lavorare per il loro ritorno tranquillo e sicuro nei luoghi di origine, o offrire loro asilo in Paesi in cui essi si trovano senza colpa e non per scelta. Tra le molte questioni che sono più difficili da affrontare c'è il problema linguistico: molti di questi si trovano in situazioni in cui non possono comunicare con le persone circostanti, inclusi funzionari governativi, professori, medici e psicologi. In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2018, chiediamo a governi, organizzazioni non governative, e in modo particolare alle Nazioni Unite di ocuparsi di questioni linguistiche in modo più diretto e secondo i principi di giustizia linguistica, non discriminazione e simpatia umanitaria.

La Federazione Esperantista Italiana alla XVIIa Edizione della Fiera del Libro di Imperia

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Da venerdì 25 a domenica 27 maggio 2018 si svolgerà ad Imperia nel centro storico di Porto Maurizio la XVIIa Edizione della Fiera del Libro - Festival della Cultura Mediterranea. Alla manifestazione parteciperà con diversi contributi anche la Federazione Esperantista Italiana.

Venerdì 25 maggio presso il Caffè del Teatro in via Cascione (h. 18.00) si svolgerà una conferenza su Ludwik Zamenhof e la presentazione del libro "Via Zamenhof, creatore dell'esperanto" del regista e scrittore Roman Dobrzynski. L’opera abbraccia oltre 60 anni di storia europea offrendone un brillante spaccato, dedica molte pagine all'evoluzione dell'esperanto nonché alla vita di Zamenhof, di cui nella prefazione Davide Astori ricorda le celebri parole: "Se non fossi ebreo del ghetto, l'idea di unire oppure no l'umanità non mi avrebbe sfiorato, o almeno non mi avrebbe così costantemente ossessionato durante tutta la mia vita."

La rinascita dell'amazigh

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La lingua amazigh (nota anche come berbero), parlata non solo nell'Africa mediterranea ma anche nel Sahara e in vaste regioni sub-sahariane, sta vivendo un vero e proprio rinascimento. Per conoscere meglio questa sorella dell'antico Egizio e dell'arabo, Disvastigo - Lingue e Culture ha incontrato Ahmed Boukous, rettore dell'IRCAM (l'Istituto Reale della Cultura Amazigh) e Gaouaou Manaa, docente dell'università di Batna (Algeria). Cornice dell'incontro sono state le IV giornate dei diritti linguistici, conferenza internazionale organizzata dall'Associazione LEM-Italia con il patrocinio del Ministero dell’Interno e il sostegno del Consiglio d’Europa.

Esperanto e letteratura: intervista a Mauro Nervi

Scritto da Massimo Ripani. Archiviato in Approfondimenti

Intervista a Mauro Nervi, presidente dell'associazione che riunisce gli scrittori esperantisti.

MR: Ci può spiegare il valore della letteratura nella cultura esperantista?

MN: Dal 24 luglio 2008, l'EVA non esiste più, e dopo un plebiscito pressoché unanime si è trasformata nella Akademio Literatura de Esperanto. In questo modo abbiamo voluto sottolineare che per l'Esperanto la letteratura non è solo una occupazione laterale di alcuni suoi aderenti (come la passione per i gatti, per gli scacchi o per le biciclette), ma appartiene agli aspetti fondativi del movimento stesso: non va dimenticato infatti che Zamenhof ha creato la lingua *per mezzo* della letteratura, come documentano gli stadi precedenti all'Unua Libro.